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11 dicembre 1475: nasce papa Leone X de' Medici

Era un giorno come oggi ma del lontano 1475 quando nacque papa Leone X de’ Medici, al secolo Giovanni di Lorenzo de’ Medici. Io ero venuto al mondo solo nove mesi prima: chi lo avrebbe detto in quel momento che sarei diventato un grande artista e lui papa?

Beh, lui Papa si poteva quasi immaginare: ogni famiglia potente dell’epoca aspirava a avere un alto prelato in casa non tanto per una questione di devozione a Dio ma per una più veniale questione di potere e prestigio. E poi con un papa in casa ci s’avvantaggiava di parecchio: si aveva la facoltà di disporre di ricchezze immense, levarsi di torno con più facilità i nemici e avere gli occhi del mondo puntati addosso, nel bene e nel male.

Papa Leone X de’ Medici dipinto da Raffaello

Leone X era il quarto figliolo di Lorenzo de’ Medici e di Clarice Orsini. Sapete, non appena venne eletto, decise di tornare a Firenze: era partito da cardinale e sarebbe tornato nelle vesti di pontefice.

Firenze era tutta in festa per l’occasione e addirittura alla Basilica di San Lorenzo venne data in quel frangente un’effimera facciata che la potesse far sembrare ancora più bella.

Venne concessa l’indulgenza plenaria a chi ebbe la sorte di assistere alle celebrazioni liturgiche del pontefice in Santa Maria del Fiore e vennero buttati danari sulla folla. Vi ho raccontato per filo e per segno quel trionfale ritorno in terra natìa QUA.

Leone X ritratto da Baccio Bandinelli

Fu papa Leone X che mi obbligò ad andare a cercare i marmi nelle cave di pertinenza del Capitanato di Pietrasanta per realizzare la facciata della Basilica di San Lorenzo. Persi anni interi su quelle montagne fra momenti di luce e di buio tremendo. Lì non ci volevo stare, non c’era verso di cavare un buco dal ragno e mi pareva di buttar via temo e fatiche. Anni disperatissimi.

Alla fine quella commissione venne annullata. Le palanche stavano diminuendo e l’aria che tirava a Firenze stava decisamente cambiando. Papa Leone X preferì impiegassi le mie energie per realizzare il complesso della Sagrestia Nuova con le tombe dei duchi. Fui libero di tornare a cercar marmi a Carrara, come da tempo gli chiedevo.

Papa Leone X non si risparmiò di elargire favori al suo casato a quattro mani. Già che c’era nominò cardinale pure il cugino Giulio che divenne poi papa Clemente VII e suo nipote Innocenzo Cybo.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

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