La ragazza con l’orecchino di perla arriva in Giappone: Vermeer conquista Osaka
Per cinque settimane il capolavoro di Johannes Vermeer sarà esposto al Nakanoshima Museum of Art. È il primo viaggio internazionale della celebre “Ragazza” dal 2023.
C’è un volto che sembra inseguire lo sguardo di chiunque lo osservi. È quello della Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer, uno dei dipinti più celebri e amati della storia dell’arte. Ora quel volto lascia temporaneamente i Paesi Bassi e attraversa il mondo: da oggi 21 agosto al 27 settembre 2026 il capolavoro sarà esposto a Osaka, in Giappone, al Nakanoshima Museum of Art.
Una trasferta rarissima per un’opera che il Mauritshuis dell’Aia considera il proprio dipinto più importante e prezioso. Il viaggio è stato reso possibile dalla temporanea chiusura del museo olandese per lavori di manutenzione e ristrutturazione.
La Ragazza con l’orecchino di perla arriva a Osaka
A Osaka l’arrivo della Ragazza con l’orecchino di perla è diventato immediatamente un evento. Il dipinto sarà visibile per poco più di cinque settimane e rappresenta un’occasione straordinaria per il pubblico giapponese, da sempre particolarmente affascinato dall’arte di Vermeer.
Insieme alla celeberrima Ragazza viaggia anche un altro dipinto dell’artista olandese, Diana e le ninfe, creando a Osaka un piccolo ma prezioso nucleo dedicato al maestro di Delft.
La scelta del Giappone non è casuale. Martine Gosselink, direttrice generale del Mauritshuis, ha spiegato che il pubblico giapponese rappresenta una componente importante dei visitatori internazionali del museo e che nel Paese esiste una passione particolarmente forte per Vermeer e per la sua opera più famosa.
Perché Vermeer ha mandato la Ragazza in Giappone
Normalmente il Mauritshuis evita di prestare la Ragazza con l’orecchino di perla. Il museo la considera infatti una delle proprie opere simbolo e concede il dipinto in prestito soltanto in circostanze eccezionali.
L’ultima grande trasferta internazionale risale al 2023, quando il dipinto partecipò alla grande retrospettiva dedicata a Vermeer al Rijksmuseum di Amsterdam. Il viaggio in Giappone rappresenta dunque il primo prestito internazionale della Ragazza dopo quell’esposizione.
La chiusura temporanea del Mauritshuis ha creato però una situazione irripetibile. Il museo resterà chiuso al pubblico per lavori dal 24 agosto al 20 settembre, mentre la Ragazza non sarà esposta all’Aia dal 15 agosto al 4 ottobre.
Chi è davvero la Ragazza con l’orecchino di perla?
Contrariamente a quanto spesso si pensa, non siamo davanti a un vero ritratto. Il Mauritshuis classifica l’opera come una tronie, termine utilizzato nella pittura olandese del Seicento per indicare lo studio di un volto o di un particolare tipo umano, spesso rappresentato con abiti o accessori insoliti.
Non sappiamo quindi chi fosse la ragazza. Vermeer la presenta mentre si volta verso lo spettatore, con le labbra appena dischiuse, gli occhi luminosi e il volto immerso in una luce delicatissima. Il turbante, composto da tessuti blu e gialli, le conferisce un’apparenza esotica, mentre la grande perla diventa il fulcro visivo dell’intera composizione.
L’anno di realizzazione è generalmente indicato intorno al 1665. Non conosciamo con certezza la committenza originale né l’identità della giovane raffigurata: proprio perché si tratta di una tronie, l’obiettivo non era necessariamente immortalare una persona specifica, ma creare un’immagine capace di evocare un determinato carattere o tipo umano.
La tavolozza rivela tutta la straordinaria abilità di Vermeer. Il pittore utilizzò ultramarino, indaco, vermiglione, lacche rosse, pigmenti terrosi, bianco di piombo, gialli e pigmenti neri. Particolarmente sorprendente è l’uso dell’ultramarino naturale, ricavato dal lapislazzuli proveniente dall’area dell’attuale Afghanistan: nel Seicento era un pigmento rarissimo e costosissimo, addirittura più prezioso dell’oro.
Enorme, quasi irreale. E infatti probabilmente lo è. Le analisi hanno dimostrato che Vermeer la suggerì con pochissime pennellate: un punto luminoso nella parte superiore e un riflesso più morbido nella parte inferiore. Non è nemmeno presente il piccolo gancio che dovrebbe sorreggere l’orecchino.
È un esempio perfetto della capacità di Vermeer di trasformare pochi tocchi di colore in qualcosa che l’occhio interpreta come materia, luce e volume.
Il dettaglio che cambia tutto: lo sfondo non era nero
Per secoli abbiamo guardato la Ragazza immersa in uno sfondo scuro e quasi astratto. Le moderne indagini scientifiche hanno però rivelato qualcosa di sorprendente: originariamente dietro la giovane non c’era un semplice fondo nero, ma una tenda verde.
Le analisi hanno individuato variazioni di colore e tracce di pieghe nella parte superiore destra. Nel corso dei secoli, i materiali pittorici si sono alterati e quella presenza verde è progressivamente scomparsa alla vista.
È come se la tecnologia avesse permesso di sollevare per un istante il velo del tempo e restituire alla Ragazza una parte dell’ambiente immaginato da Vermeer.
Cinque settimane per vedere un capolavoro irripetibile
Per il pubblico giapponese è dunque arrivato il momento di incontrare dal vivo una delle immagini più riconoscibili dell’arte occidentale.
La ragazza con l’orecchino di perla sarà esposta al Nakanoshima Museum of Art di Osaka dal 21 agosto al 27 settembre 2026.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e su social.
Girl with a Pearl Earring arrives in Japan: Vermeer conquers Osaka
Johannes Vermeer’s masterpiece will be exhibited at the Nakanoshima Museum of Art for five weeks. This is the first international tour for the famous “Girl” since 2023.
There’s a face that seems to chase the gaze of everyone who sees it. It’s that of Johannes Vermeer’s Girl with a Pearl Earring, one of the most famous and beloved paintings in the history of art. Now that face is temporarily leaving the Netherlands and traveling the world: from August 21 to September 27, 2026, the masterpiece will be exhibited in Osaka, Japan, at the Nakanoshima Museum of Art.
A very rare trip for a work that the Mauritshuis in The Hague considers its most important and precious painting. The trip was made possible by the temporary closure of the Dutch museum for maintenance and renovation.
Girl with a Pearl Earring Arrives in Osaka
The arrival of Girl with a Pearl Earring has immediately become an event in Osaka. The painting will be on display for just over five weeks and represents an extraordinary opportunity for the Japanese public, which has always been particularly fascinated by Vermeer’s art.
Along with the celebrated Girl, another painting by the Dutch artist, Diana and the Nymphs, is also traveling, creating a small but precious collection in Osaka dedicated to the Delft master.
The choice of Japan is no coincidence. Martine Gosselink, general director of the Mauritshuis, explained that the Japanese public represents a significant portion of the museum’s international visitors and that the country has a particularly strong passion for Vermeer and his most famous work.
Why Vermeer sent Girl with a Pearl Earring to Japan
The Mauritshuis normally avoids lending Girl with a Pearl Earring. The museum considers it one of its iconic works and only lends the painting in exceptional circumstances.
The painting’s last major international exhibition was in 2023, when it was included in the major Vermeer retrospective at the Rijksmuseum in Amsterdam. The trip to Japan therefore represents the Girl’s first international loan since that exhibition.
The temporary closure of the Mauritshuis, however, has created an unprecedented situation. The museum will be closed to the public for renovations from August 24th to September 20th, while the Girl will not be exhibited in The Hague from August 15th to October 4th.
Who is the Girl with a Pearl Earring?
Contrary to popular belief, this is not a true portrait. The Mauritshuis classifies the work as a tronie, a term used in 17th-century Dutch painting to indicate the study of a face or a particular human type, often depicted with unusual clothing or accessories.
We therefore do not know who the girl was. Vermeer depicts her turning toward the viewer, her lips slightly parted, her eyes luminous, and her face bathed in a delicate light. Her turban, composed of blue and yellow fabrics, gives her an exotic appearance, while the large pearl becomes the visual fulcrum of the entire composition.
The year of creation is generally considered to be around 1665. We do not know for certain who originally commissioned the work or the identity of the young woman depicted: precisely because it is a tronie, the goal was not necessarily to immortalize a specific person, but to create an image capable of evoking a certain character or human type.
The palette reveals Vermeer’s extraordinary skill. The painter used ultramarine, indigo, vermilion, red lakes, earth pigments, lead white, yellows, and black pigments. Particularly striking is the use of natural ultramarine, derived from lapis lazuli from what is now Afghanistan: in the 17th century, it was an extremely rare and expensive pigment, even more precious than gold.
And then there’s the pearl.
Huge, almost unreal. And indeed it probably is. Analysis has shown that Vermeer created it with very few brushstrokes: a bright spot at the top and a softer reflection at the bottom. The small hook that would hold the earring is not even present.
It’s a perfect example of Vermeer’s ability to transform a few touches of color into something the eye interprets as matter, light, and volume.
The detail that changes everything: the background wasn’t black
For centuries, we’ve looked at the Girl immersed in a dark, almost abstract background. Modern scientific investigations, however, have revealed something surprising: originally, there wasn’t a simple black background behind the young woman, but a green curtain.
Analysis has identified color variations and traces of creases in the upper right section. Over the centuries, the paint materials have altered, and that green presence has gradually faded from view.
It’s as if technology has allowed us to lift the veil of time for a moment and restore to the Girl a part of the environment imagined by Vermeer.
Five weeks to see a unique masterpiece
For Japanese audiences, the time has come to encounter one of the most recognizable images of Western art in person.
The Girl with a Pearl Earring will be on display at the Nakanoshima Museum of Art in Osaka from August 21 to September 27, 2026.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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