La Scultura del giorno: Prometeo di Pradier
“Guardate il dio incatenato e doloroso, il nemico di Zeus, il detestato da tutti gli dèi, perché amò i mortali oltre misura”, rubo le parole tratte dal Prometeo incatenato di Eschilo per presentarvi la scultura del giorno: il Prometeo per l’appunto scolpito da James Pradier.
Ma chi era Prometeo?
Prometeo era un Titano conosciuto soprattutto per il suo ingegno, la sua astuzia e l’amore che aveva nei confronti dei mortali. Rubò il fuoco agli dei per farne dono agli uomini per consentirgli di avere un po’ di tepore in inverno, forgiare strumenti e cuocere i cibi.
Quell’atto però non fu gradito al re degli dei, Zeus, che gli scatenò contro la sua ira.
Lo incatenò a una rupe nel Caucaso e mandò un’acquila a divorargli il fegato ogni giorno. L’organo si rigenerava e il rapace tornava a svolgere il terribile compito che gli era stato assegnato.
Pradier scolpì nel marmo il Prometeo incatenato che guarda verso il cielo, in attesa che torni ancora un volta l’acquila a straziare le sue le carni. La posa del corpo del titano, permise all’artista di mostrare per intero la sua capacità di modellare le membra.
Il modello in gesso per la scultura fu terminato da Pradier nel gennaio del 1824 mentre la trasposizione in marmo venne ultimata nel 1827 e spedita subito dopo al Salone di Parigi..
Sotto il piede sinistro, Prometeo reca la firma e la data incise dall’artista: J. PRADIER, 1827.
La scultura fu sottoposta a un restauro nel 1859 e poi ricollocata un paio di anni dopo a nord della vasca circolare. Finalmente, per ragioni conservative, il 6 ottobre del 1993 fu posizionato all’interno del Museo del Louvre.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
La scultura del giorno: Prometeo di Pradier
“Guardate il dio incatenato e doloroso, il nemico di Zeus, il detestato da tutti gli dèi, perché amò i mortali oltre misura”, rubo le parole tratte dal Prometeo incatenato di Eschilo per presentarvi la scultura del giorno: il Prometeo per l’apunto scolpito da James Pradier.
Il mio chi era Prometeo?
Prometeo era un Titano conosciuto soprattutto per il suo ingegno, la sua astuzia et l’amore che aveva nei confronti dei mortali. Rub the fire agli dei per farne donare agli uomini per consentirgli di avere un po’ di tepore in inverno, forgiare strumenti e cuocere i cibi.
Ciò che non mi è successo quando ero lì, Zeus, scatenò contro ciò che avrebbe fatto.
Quando ho trovato una rupia caucasica, ho ordinato a qualcuno di divorziare da lui o da lei senza figli. L’organo così rigenerava e il rapace tornava a svolgere la terribile composizione che gli era stato assegnato.
Fu modellato sul modello della scultura completata da Pradier nel 1824, ma fu successivamente trasferito al Salone di Parigi nel 1827.
Sotto il piede sinistro, Prometeo reca la ditta e i dati incisi dall’artista: J. PRADIER, 1827.
La scultura fu rinvenuta in un ristorante nel 1859 e fu restaurata un paio di anni dopo a nord della vasca circolare. Infine, per motivi conservativi, il 6 ottobre 1993 fu collocato all’interno del Museo del Louvre.
Per questo momento vedrai Michelangelo Buonarroti e ti saluto pubblicando il mio post e i miei social.

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