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21 giugno del 1547: muore Sebastiano del Piombo

Il 21 giugno del 1547 passò a miglior vita Sebastiano del Piombo, al secolo Sebastiano Luciani. Era nato a Venezia sessantadue anni prima, nel 1485.

Mi legò a lui una forte amicizia e un proficuo periodo di collaborazione che si concluse in modo assai burrascoso nel momento in cui Sebastiano volle far preparare pere ricevere la pittura a olio la parete d’altare della Cappella Sistina. Aveva convinto il papa che avrei fatto a olio quel lavoro senza nemmeno interpellarmi.

Ovviamente feci scalpellar via tutta quella inutile preparazione: non avevo alcuna intenzione di seguire la moda del momento. Da quel momento in poi i nostri rapporti di interruppero irrimediabilmente e non ci fu modo di far pace.

Cristo alla colonna di Sebastiano del Piombo
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«Può sospettarsi che fosse aiutato nell’invenzione; sapendosi che Sebastiano non avea da natura sortita prontezza d’idee, e che in composizioni di più figure era lento, irrisoluto, facile a prometter, difficile a cominciare, difficilissimo a compiere»

Luigi Lanzi, 1809

Come sapete poi, fra me e quel dipintore Raffello non scorse mai buon sangue: non è un segreto. Quel giovanotto bravino ma presuntuoso e festaiolo, che volentieri scopiazzava le opere mie, non poteva entrare nelle mie grazie.

Il mio sodalizio con Sebastiano del Piombo nacque durante il pontificato di Leone X. Le male lingue e pure il Vasari, sostenevano che Sebastiano, ottimo colorista veneziano, potesse in qualche modo sottrarre qualche lavoro al pittore urbinate.

La Pietà di Viterbo di Sebastiano del Piombo
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La cosa certa è che Sebastiano del Piombo realizzò diverse opere su disegni che io gli fornivo.

Avete presente la Pietà di Viterbo? Ebbene, anche quella fu realizzata su cartone mio anche se è andato perduto nel corso dei secoli.

Sebastiano del Piombo la dipinse per il chierico della camera papale Giovanni Botoni e venne poi collocata entro la fine di maggio del 1516 all’interno della chiesa di San Francesco di Viterbo.

La resurrezione di Lazzaro di Sebastiano del Piombo
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Sebbene il cartone non sia mai stato ritrovato, esiste uno schizzo mio riconducibili allo studio per questa composizione.

Il cardinale Giulio de’ Medici che salirà poi sul soglio di Pietro come Clemente VII, mise in diretta competizione la bravura di Raffaello e quella di Sebastiano del Piombo. Volle infatti commissionare una Trasfigurazione di Cristo a Raffaello e una Resurrezione di Lazzaro a Sebastiano da posizionare su due altari ubicati nella cattedrale di Narbonne.

Anche in questo caso mi misi al lavoro senza proferir parola (o quasi) per studiare la composizione dell’opera che avrebbe dipinto poi da Sebastiano del Piombo. A testimonianza rimangono alcuni schizzi e diverse lettere che ci scambiammo io e lui in quel periodo.

Sacra Famiglia di Sebastiano del Piombo
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Poi è noto a ciascuno, che Michelangelo gli faceva i disegni: e chi si veste delle altrui piume, essendone dipoi spogliato, rimane simile a quella ridicola cornacchia, ch’è descritta da Orazio.

Ricordami, che essendo Bastiano spinto da Michelangelo alla concorrenza di Raffaello, Raffaello mi soleva dire: oh quanto egli mi piace, M. Pietro, che Michelangelo aiuti questo mio novello concorrente, facendogli di sua mano i disegni: perciocché dalla fama, che le sue pitture non  stiano al paragone delle mie, potrà avvedersi molto bene Michelangelo, ch’io non vinco Bastiano (perché  poca lode sarebbe a me di vincere uno che non sa disegnare), ma lui medesimo che si reputa e, meritamente, la idea del disegno”.

Ciò che Ludovico Dolce fa pronunciare all’Aretino nel Dialogo della Pittura

Quell’ingrato: dopo aver lavorato così tanto per lui scomparve dalla mia vita per un litigio. Ma pazienza, son cose che nella vita capitano.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamenti ai prossimi post e sui social.

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21 June 1547: Sebastiano del Piombo dies

On 21 June 1547, Sebastiano del Piombo, born Sebastiano Luciani, passed away. He had been born in Venice sixty-two years earlier, in 1485.

A strong friendship bound me to him and a fruitful period of collaboration which ended in a very stormy way when Sebastiano wanted to have the altar wall of the Sistine Chapel prepared for the oil painting to be received. He had convinced the pope that I would do that job in oil without even asking me.

Obviously I had all that useless preparation chiseled away: I had no intention of following the fashion of the moment. From that moment on, our relations broke down irreparably and there was no way to make peace.

As you know then, between me and that painter Raphael there was never bad blood: it’s no secret. That clever but presumptuous and party-loving young man, who willingly copied my works, could not get into my good graces.

My partnership with Sebastiano del Piombo was born during the pontificate of Leo X. Evil tongues and Vasari too, claimed that Sebastiano, an excellent Venetian colorist, could somehow steal some work from the Urbino painter.

What is certain is that Sebastiano del Piombo created several works based on drawings that I supplied him.

Do you know the Pietà of Viterbo? Well, that too was made on my cartoon even if it has been lost over the centuries.

Sebastiano del Piombo painted it for the cleric of the papal chamber Giovanni Botoni and it was then placed by the end of May 1516 inside the church of San Francesco in Viterbo.

Although the cartoon has never been found, there is a sketch of mine that can be traced back to the study for this composition.

Cardinal Giulio de’ Medici, who would later ascend the throne of Peter as Clement VII, put the skill of Raphael and that of Sebastiano del Piombo into direct competition. In fact, he wanted to commission a Transfiguration of Christ from Raphael and a Resurrection of Lazarus from Sebastian to be placed on two altars located in the cathedral of Narbonne.

Also in this case I set to work without saying a word (or almost) to study the composition of the work that he would later paint for Sebastiano del Piombo. A few sketches and several letters that he and I exchanged during that period remain as evidence.

That ungrateful one: after working so hard for him he disappeared from my life due to an argument. But patience, these are things that happen in life.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you appointments in the next posts and on social networks.

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