Incidenti di percorso: le venature nascoste nei marmi
La scelta del blocco per dar corpo e forma alle mie opere era fondamentale. Dedicavo molto tempo nello scegliere i marmi che facevano al caso mio, facendo particolare attenzione a che non avessero imperfezioni e venature.
Nonostante tutte le accortezze del caso era però impossibile capire se avrei trovato peli neri durante le varie fasi di lavorazione successive.
Successe così che lavorando a quel Cristo Portacroce che m’aveva commissionato Marta Porcari nel 1514, commissione poi seguita dal nipote Metello Vari perché lei poco dopo morì, saltò fuori una brutta venatura in pieno volto.
Fu un gran dispiacere. Avevo quasi portato a termine l’opera e pensavo oramai di poter tirare un sospiro di sollievo ma poco a poco iniziò a far capolino quel brutto pelo nero che deturpava visibilmente il volto, il collo e la barba del Cristo.
Provai a integrare quella riga nelle linee di espressione che danno carattere al viso ma la vena nera scendeva troppo in basso e mi vidi costretto ad abbandonare il lavoro con grande dispiacere e ad avviarne uno nuovo.
Parlando di integrazioni delle venature, durante l’ultimo restauro condotto sulla Madonna della Scala è stata ritrovata una leggera venatura del marmo che ha inizio dal collo del Bambino e asseconda la sua colonna vertebrale. Sembra quasi che assecondai quel pelo nero, integrandolo nell’opera proprio come feci anni dopo con la prima versione del Cristo Portacroce.
Fra il 1517 e il 1518 riuscii a far estrarre nelle cave di Seravezza la prima grande colonna da destinare al progetto della facciata del San Lorenzo a Firenze. Fatto sta che quando ebbi modo di vederla per intero, scorsi una grande e brutta venatura nera. Io però avevo bisogno di usare solo marmi belli e bianchissimi: quel grande blocco non potevo più usarlo e dovetti mio malgrado rinunciare a farlo portare a valle.
Anche lo Schiavo Morente ha il volto segnato da una venatura. Anche in quel caso avevo trascorso, a più riprese, molti mesi fra le cave di Carrara per scegliere i migliori marmi da usare per la Tomba di Giulio II.
Nonostante tutte le accortezze usate e l’esperienza che avevo accumulato nel corso degli anni, durante la lavorazione dello Schiavo Morente venne fuori un pelo nero proprio sul viso e che scende fin sulla spalla.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Accidents of the path: the veins hidden in the marble
The choice of the block to give body and shape to my works was fundamental. I spent a lot of time choosing the marbles that were right for me, paying particular attention to ensure that they did not have imperfections and veins.
Despite all the precautions of the case, however, it was impossible to understand if I would find black hairs during the various subsequent processing stages.
It so happened that while working on that Cristo Portacroce that Marta Porcari had commissioned me in 1514, a commission later followed by her nephew Metello Vari because she died shortly after, an ugly vein emerged in the face.
Speaking of additions to the veins, during the last restoration carried out on the Madonna della Scala, a light vein of the marble was found that starts from the neck of the Child and follows his spine. It almost seems that I indulged that black hair, integrating it into the work just as I did years later with the first version of the Christ Carrier.
Between 1517 and 1518 I managed to have the first large column extracted from the quarries of Seravezza to be used for the project of the facade of San Lorenzo in Florence. The fact is that when I was able to see it in its entirety, I saw a large and ugly black vein. However, I needed to use only beautiful and very white marbles: I could no longer use that large block and I had to reluctantly give up having it taken downstream.
Even the Dying Slave has a face marked by a vein. Even in that case I had spent several months in the Carrara quarries to choose the best marbles to use for the tomb of Julius II.
Despite all the precautions used and the experience I had accumulated over the years, during the processing of the Dying Slave a black hair came out right on the face and down to the shoulder.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.
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