Vai al contenuto

Il Marforio

Il Marforio è un’imponente scultura risalente al I secolo d.C., situata nel cortile di Palazzo Nuovo ai Musei Capitolini. Nel corso dei secoli non ha mai smesso di dire la sua opinando sull’operato dei vari politici nelle differenti epoche che ha attraversato.

Proprio così: il Marforio è una delle sei sculture parlanti di Roma assieme al celeberrimo Pasquino, alla Madama Lucrezia, il Facchino, l’Abate Luigi e il Babuino.

A partire dal Cinquecento, i romani erano soliti affiggere a queste sculture dei messaggi anonimi contenenti spesso critiche oppure versi satirici contro i governanti del momento. Questi biglietti presero il nome di pasquinate dal nome della scultura parlante più nota e più chiacchierona: il Pasquino.

Annunci

Cosa raffigura il Marforio?

Sebbene il dibattito non è mai terminato del tutto, è assai probabile che il Marforio rappresenti Oceano. Nel corso dei secoli che ha attraversato è stato visto come Giove, Nettuno e finanche come il Tevere.

Fatto sta che l’opera era già nota nel XII secolo tanto che fu disegnata da Beatricetto che la propose come Oceano semisdraiato fra le rocce, con tanto di mostro marino, delfini e la conchiglia che solleva con la mano destra.

Annunci

Il luogo del ritrovamento e il nome Marforio

L’opera fu ritrovata nel Foro di Augusto nei pressi del Tempio di Marte Ultore, in quella zona chiamata nel periodo medievale Foro di Marte. Avrebbe assunto così, poco a poco, la deformazione del nome latino Martis Forum, ovvero Marforio.

Esiste anche un’altra ipotesi relativa al suo singolare nome. Sembra che l’opera in passato sia appartenuta alla famiglia Marfoli che abitava nelle vicinanze del Carcere Mamertino, proprio dove si trovava la scultura fino al 1588.

Annunci

Il Marforio era un’opera particolarmente amata da Giacomo dalla Porta tanto che volle utilizzarla come ornamento per il progetto della fontana di Piazza Colonna. Successivamente papa Sisto V volle farla spostare su Piazza San Marco.

Alla fine scelse di utilizzarla per decorare la fontana addossata al muro dell’Aracoeli. Successivamente, papa Innocenzo X, volle fosse fatta sistemare nel cortile di Palazzo Nuovo, nel prospetto dell’esedra che aveva progettato Filippo Barigioni dove è possibile vederla tutt’oggi.

Annunci

Il Marforio si trova all’interno di una nicchia. E’ adagiato sopra il fianco destro e un panneggio gli copre la spalla sinistra e le gambe.

La conchiglia che stringe con la mano destra, la mano sinistra, il piede destro e parte del viso sono state aggiunte da Ruggero Bescapè nel restauro del 1594, su commissione di Della Porta.

La vasca in granito grigio originale del Marforio, oggi si trova ai piedi dell’obelisco di Piazza del Quirinale. Per anni era rimasta laddove era stata rinvenuta, nel Foro di Augusto e adoperata come abbeveratoio per il bestiame. Nel 1816 si decise di posizionarla sul colle dove ancora si trova.

Annunci

L’ultimo restauro

La Fontana del Marforio e l’esedra che la accoglie è stata sottoposta nel settembre del 2021 a un importante restauro durato sei mesi, completamente finanziato da Swaroski con un contributo di 100mila euro.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

ULTIMI ARTICOLI

Annunci

Ecco cosa risposi al Re di Francia

Non mi sarebbe dispiaciuto lavorare anche per il Re di Francia Francesco I ma il tempo non mi bastava nemmeno per portare a termine i lavori che avevo già in carico.

Soffrivo di calcoli renali

I calcoli renali per anni mi hanno tormentato. Ai miei tempi si chiamava il male della renella ma sempre di calcoli si trattava. Ci furono un paio di momenti particolarmente difficili durante i quali non potetti fare a meno di fermarmi e interrompere momentaneamente i lavori agli affreschi della Cappella Paolina.

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Annunci

2 Comments »

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: