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16 luglio 1486: nasce Andrea del Sarto

Il 16 luglio del 1486 nacque il pittore senza errori come lo definì il Vasari: Andrea del Sarto. Il su’ babbo era il sarto Agnolo di Francesco di Luca Vannucchi, da cui prese l’appellativo del Sarto e la su’ mamma era Costanza di Silvestro, figliola di un sarto. Le stoffe e gli abiti erano all’ordine del giorno a casa sua ma la strada che gli si prospettava davanti non lo avrebbe portato a seguire la tradizione di famiglia.

A soli sette anni andò a bottega da un orafo e poco dopo a bottega dal pittore Giovanni Barili. Il maestro, notata la sua bravura e la sua naturale inclinazione verso il disegno, lo affidò alla bottega di Piero di Cosimo.

Studiò a fondo i cartoni che avevo disegnato ed esposto in vista della realizzazione del grande affresco della Battaglia di Cascina e subì senza ombra di dubbio anche l’influenza delle opere di Raffaello e di Leonardo da Vinci.

La prima commissione importante a cui ebbe modo di mettere mano fu la decorazione in terra verde con il chiaroscuro nel Chiostro degli Scalzi a Firenze. Cominciò a lavorarci nel 1507 e dopo varie interruzioni ultimò il ciclo pittorico dedicato alle scene della vita di San Giovanni Battista nel 1526.

Dettaglio del ciclo pittorico del Chiostro degli Scalzi

Fra le sue opere più celebri vale la pena menzionare la pala d’altare della Madonna delle Arpie, dipinta nel 1517 e oggi conservata presso la Galleria degli Uffizi. La tavola gli fu commissionata dalle monache di San Francesco de’ Macci per la loro chiesa.

Nel Settecento il principe Ferdinando de’ Medici si invaghì così tanto di questo capolavoro che si impegnò a ristrutturare completamente quella piccola chiesa in cambio dell’opera di Andrea del Sarto. La fece portare subito a Palazzo Pitti dove rimase fino al 1795, anno in cui fu trasferita agli Uffizi.

La Madonna delle Arpie, Galleria degli Uffizi

Andrea del Sarto si trasferì alla corte di Francesco I in Francia dove rimase un anno realizzando diversi dipinti fra i quali la Carità che oggi si trova al Louvre.

Nella sua fiorente bottega si formarono promettenti ragazzini fra i quali il Pontormo e il Rosso Fiorentino. Andrea del Sarto passò a miglior vita a Firenze il 29 settembre del 1530 lasciando a noi posteri un’incredibile tesoro artistico da custodire, studiare e ammirare.

Il compianto su Cristo Morto di Andrea del Sarto

Il libro

Andrea del Sarto è considerato come uno dei più grandi disegnatori nel corso della storia e in quanto a bravura, se la doveva vedere con Leonardo da Vinci. Caratterizzati da un realismo estremo, i suoi disegni fecero scuola. Per conoscere meglio questo artista, la sua opera grafica è imprescindibile. In questo libro pubblicato in occasione di una mostra dedicata a Andrea del Sarto organizzata dal J. Paul Getty Museum, viene affrontato proprio il tema del disegno senza tralasciare la vita dell’artista.

Lo trovate QUA. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

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