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Il tour virtuale dei Musei Vaticani

I Musei Vaticani hanno chiuso le loro porte al pubblico già da diverse settimane a causa della pandemia in corso ma offrono a tutti la possibilità di visitare le sue preziose collezioni online. Dalle Stanze di Raffaello alla Cappella Sistina, dal Museo Pio Clementino alle stanze private di papa Alessandro VI Borgia affrescate dal Pinturicchio passando per il Museo Etnologico, Egizio, il Reparto di Arazzi e Tessuti fino alla Pinacoteca.

Se poi volete uscire dall’ambiente museale, vi potete rifugiare virtualmente nei Giardini Vaticani con i suoi ampi spazi verdi e le sue fontane popolate di tartarughe per poi iniziare ad esplorare le Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

Sala VI secolo della Pinacoteva Vaticana
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Per iniziare questo straordinario viaggio nella bellezza, io mi sono inoltrato a passo felpato nella Sala di Costantino, affrescata dagli allievi di Raffaello dopo la sua morte, sulla base dei disegni che gli aveva affidato.

La sala prende il nome dal primo imperatore romano che riconobbe la libertà di culto riconoscendo ufficialmente il cristianesimo come religione.

La sala è decorata con cinque scene principali ovvero la Visione della Croce, la battaglia di Costantino contro Massenzio, il Battesimo di Costantino e la Donazione di Roma. Il soffitto originale in legno fatto realizzare da papa Leone X de’ Medici fu modificato per volere di papa Gregorio XIII con quello a volta che vedete adesso e la sua decorazione è opera di Tommaso Laureti con il Trionfo della Religione Cristiana, anno 1585.

Sala di Costantino
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Nel percorso di tour virtuali offerti dai Musei Vaticani entrerete in completa solitudine nella Cappella Sistina oppure optate per visitare le Stanze di Raffaello, la Cappella Niccolina, il Braccio Nuovo e molti altri ambienti. Trovate l’elenco completo QUA.

Per tutti gli altri ambienti che non è possibile ancora vedere con i tour a 360°, vengono fornite dettagliate descrizioni e foto particolareggiate che vi permettono di guardare da vicino le opere che più amate o quelle che magari conoscete meno come accade ad esempio per il Museo Chiaramonti.

Il Museo Chiaramonti è una sezione dei Musei Vaticani con la quale ha molto a che fare Antonio Canova. Fu allestito nel loggiato che unisce il Palazzetto del Belvedere con i Palazzi Vaticani e deve il suo nome da papa Pio VII Chiaramonti, salito sul trono di San Pietro nel 1800 e morto ventitré anni dopo. A seguito del tremendo trattato di Tolentino del 1797, lo Stato Pontificio dovette cedere a Napoleone i più bei capolavori del Musei Pio Clementino.

Solo a seguito dell’azione diplomatica del Canova fu possibile rientrare in possesso di quasi tutte le opere che erano partite per la Francia che furono collocate proprio in questo braccio, assieme ai nuovi acquisti fatto presso gli antiquari romani. Ma non è finita qua. Fu sempre Antonio Canova che impartì l’ordinamento delle opere nel museo pagando di tasca propria gli affreschi realizzati da giovani talenti dell’epoca.

Il Museo Chiaramonti
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Pronti per partire alla volta di questo viaggio incredibile fra le antiche bellezze dei Musei Vaticani? Cliccate QUA per addentrarvi nelle sue collezioni, nelle stanze e nei Palazzi Apostolici. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti.

La Sala dei Chiaroscuri

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