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La Pasqua in 10 opere d’arte imperdibili

La morte e la Resurrezione di Cristo sono stati rappresentati innumerevoli volte nel mondo dell’arte dai più grandi artisti di tutti i tempi. Dal Cristo trionfante dal corpo atletico con tanto di vessillo in mano di Piero della Francesca a quello più affaticato appena risorto, con le bende ancora attaccate alla pelle di Donatello del Pulpito della Basilica di San Lorenzo, dalla composta Resurrezione di Raffaello a quella del Pinturicchio nelle stanze di papa Alessandro VI Borgia.

Vediamo assieme alcune delle più celebri Resurrezioni che siano mai state raffigurate fino a oggi.

La Resurrezione di Piero della Francesca

Un Cristo affrescato come un atleta greco, esce trionfante dal sepolcro panneggiato con un drappo rosso. Appoggia il piede destro sul bordo della tomba mentre eleva al cielo il vessillo bianco con croce rossa. Ai suoi piedi ancora dormono ignari i soldati romani.

L’affresco fu realizzato fra il realizzato fra il 1450 e i 1463, oggi dopo essere stato staccato si trova al Museo Civico di Sansepolcro.

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La Resurrezione di Cristo di Raffaello

Raffaello si cimentò con il tema della Resurrezione in una delle sue prime opere fra il 1501 e il 1502, oggi conservata al Museo d’Arte di San Paolo in Brasile. In realtà l’attribuzione di questa opera ancora fa discutere e non tutti gli esperti concordano con la sua paternità all’urbinate.

E’ un dipinto a olio su tavola realizzato nel periodo in cui il modo di dipingere molto si avvicinava allo stile del Pinturicchio, caratterizzato da colori luminosi e brillanti e la cura dei dettagli più minuti, tipica dei codici miniati.

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La Resurrezione di Tiziano

La Resurrezione dipinta da Tiziano fa parte del Polittico Averoldi che si trova a Brescia, nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso.

Tiziano dipinse a olio su tavola, fra il 1520 e il 1522 Cristo che risorge tenendo nella mano destra il vessillo crociato mentre nella parte più bassa del dipinto un gruppo di soldati lo osserva.

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La Resurrezione di Andrea Mantegna

La Resurrezione del Mantegna è un dipinto a tempera su tavola datato fra il 1457 e il 1459, appartenente alle collezioni del Musée des Beaux-Arts di Tours. In origine il dipinto era uno dei pannelli della predella della Pala di San Zeno che includeva anche l’Orazione nell’Orto e la Crocifissione.

L’opera fu commissionata all’artista perlomeno prima del 1475 e fu realizzata nella sua bottega a Padova per essere poi fatta arrivare a destinazione a Verona un paio d’anni più tardi.

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La Resurrezione di Tintoretto

Tintoretto e la sua bottega affrontano il tema mettendo Cristo che risorge al centro della scena, avvolto da una luce che lo fa risplendere, in netto contrasto con l’atmosfera notturna.

Un po’ come nell’opera di Piero della Francesca proposta prima, ai piedi del sepolcro continuano a dormire senza rendersi conto di cosa sta accadendo dinnanzi a loro.

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La Resurrezione di Annibale Caracci

Questo dipinto a olio su tela di Annibale Caracci è conservato al Museo del Louvre ed è conosciuto anche con il nome di Resurrezione Angelelli, dal nome della famiglia che per molto tempo fu proprietaria di questo capolavoro.

L’opera fu realizzata per la cappella privata di Palazzo Luchini a Bologna e successivamente fu ceduta alla famiglia Angelelli per poi essere donata al convento di Bologna del Corpus Domini, trovando collocazione nella cappella di Santa Caterina de’ Virgi. La mano lunga di Napoleone arrivò anche qua e requisì l’opera nel 1797 per non fare più ritorno nella patria natia.

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La Resurrezione di Cristo di Rubens

Nella Resurrezione di Cristo dipinta a olio su tela di Rubens, Nostro Signore esce dal sepolcro trionfante. I segni della passione sono appena accennati e non intaccano la bellezza del suo Corpo. Con una mano regge presumibilmente il vessillo crociato del quale però si vede solamente l’asta.

La corona di spine non è più sul capo ma viene tenuta da due angioletti in volo. La luce emanata da Cristo rischiara la scena e illumina le altre figure presenti.

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La Resurrezione di Cristo con Papa Alessandro VI inginocchiato di Pinturicchio

La Resurrezione di Cristo del Pinturicchio ha molto a che fare con le opere e i modelli iconografici tipici del Perugino. Cristo dentro la mandorla di luce si innalza sopra il sepolcro trionfante con il vessillo crociato nella mano sinistra. I tre giovani custodi vestiti delle loro armature ai suoi piedi oramai possono fare ben poco.

A far da osservatore e da testimone allo straordinario evento c’è papa Alessandro VI Borgia in ginocchio e avvolto in un prezioso mantello piviale ma se osservate bene, il copricapo papale simbolo del triregno, è appoggiato a terra davanti a lui.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta augurandovi di tutto cuore una buona Pasqua.

Easter in 10 unmissable works of art

The death and Resurrection of Christ have been represented countless times in the world of art by the greatest artists of all time. From the triumphant Christ with an athletic body complete with a banner in the hand of Piero della Francesca to the more tired one just risen, with the bandages still attached to the skin of Donatello from the Pulpit of the Basilica of San Lorenzo, from the composed Resurrection of Raphael to that of Pinturicchio in the rooms of Pope Alexander VI Borgia.

Let’s see together some of the most famous Resurrections that have ever been depicted until today.

The Resurrection of Piero della Francesca

A frescoed Christ like a Greek athlete emerges triumphantly from the tomb draped with a red cloth. He places his right foot on the edge of the tomb as he raises the white banner with a red cross to the sky. At his feet the Roman soldiers still sleep unaware.

The fresco was painted between 1450 and 1463, today after being detached it is in the Sansepolcro Civic Museum.

The Resurrection of Christ by Raphael

Raphael experimented with the theme of the Resurrection in one of his first works between 1501 and 1502, now kept at the Art Museum of Sao Paulo in Brazil. In reality, the attribution of this work is still debatable and not all experts agree with its authorship in Urbino.

It is an oil painting on panel made in a period in which the way of painting was very close to the style of Pinturicchio, characterized by bright and brilliant colors and the attention to the smallest details, typical of illuminated manuscripts.

The Resurrection of Titian

The Resurrection painted by Titian is part of the Averoldi Polyptych located in Brescia, in the collegiate church of Saints Nazaro and Celso.

Titian painted in oil on wood, between 1520 and 1522 Christ resurrected holding the crusader banner in his right hand while in the lower part of the painting a group of soldiers observes him.

The Resurrection of Andrea Mantegna

The Resurrection by Mantegna is a tempera painting on wood dated between 1457 and 1459, belonging to the collections of the Musée des Beaux-Arts in Tours. Originally the painting was one of the panels of the predella of the Altarpiece of San Zeno which also included the Oration in the Garden and the Crucifixion.

The work was commissioned from the artist at least before 1475 and was made in his workshop in Padua before being sent to its destination in Verona a couple of years later.

The Resurrection of Tintoretto

Tintoretto and his workshop tackle the theme by putting Christ rising at the center of the scene, surrounded by a light that makes him shine, in stark contrast to the nocturnal atmosphere.

A bit like in the work of Piero della Francesca proposed earlier, at the foot of the tomb they continue to sleep without realizing what is happening in front of them.

The Resurrection of Annibale Caracci

This oil painting on canvas by Annibale Caracci is kept in the Louvre Museum and is also known by the name of Resurrection Angelelli, from the name of the family that for a long time owned this masterpiece.

The work was created for the private chapel of Palazzo Luchini in Bologna and was subsequently sold to the Angelelli family and then donated to the Corpus Domini convent of Bologna, finding its place in the chapel of Santa Caterina de ‘Virgi. Napoleon’s long hand also arrived here and requisitioned the work in 1797 to never return to his native land.

The Resurrection of Christ by Rubens

In the Resurrection of Christ painted in oil on canvas by Rubens, Our Lord emerges from the tomb triumphant. The signs of the passion are barely mentioned and do not affect the beauty of his body. With one hand he presumably holds the crusader banner of which, however, only the rod can be seen.

The crown of thorns is no longer on his head but is held by two flying angels. The light emanating from Christ illuminates the scene and illuminates the other figures present.

The Resurrection of Christ with Pope Alexander VI kneeling by Pinturicchio

Pinturicchio’s Resurrection of Christ has a lot to do with Perugino’s typical works and iconographic models. Christ inside the almond of light rises above the triumphant tomb with the crusader banner in his left hand. The three young custodians dressed in their armor at his feet can now do very little.

To act as an observer and witness to the extraordinary event is Pope Alexander VI Borgia on his knees and wrapped in a precious cope cloak but if you look closely, the papal headdress, symbol of the tiara, is resting on the ground in front of him.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and wishes you a happy Easter with all his heart.

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