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La Cappella Tornabuoni del Ghirlandaio

Firenze conserva un numero enorme di capolavori tanto che vederli tutti e bene in qualche giorno è un’impresa più che ardua impossibile.

Oggi vi voglio parlare di uno dei più interessanti e grandi cicli di affreschi della città ovvero quelli che il Ghirlandaio con la sua bottega realizzò fra il 1485 e il 1490 nella Cappella Tornabuoni, proprio dietro l’altare della Basilica di Santa Maria Novella.

La commissione

Quando Domenico Ghirlandaio ancora era impegnato con gli affreschi della Cappella Sassetti in Santa Trinita, Giovanni Tornabuoni volle affidare a lui la decorazione della cappella maggiore di Santa Maria Novella.

Il ciclo di affreschi avrebbe dovuto raffigurare da contratto scene della vita della Madonna e di San Giovanni Battista, quest’ultimo patrono sia della città di Firenze che omonimo del committente.

Sapete, il contratto stipulato fra il Tornabuoni e il Ghirlandaio era assai preciso e dava poco adito a interpretazioni arbitrarie. Puntualizzava che ogni cartone doveva essere prima approvato dal committente e poteva essere modificato dallo stesso. Veniva addirittura specificato il tipo dei colori da adoperare e fra gli altri vincoli inseriti da Giovanni, venne messo nero su bianco che le varie scene dovevano contenere città ma anche abbondanza di acque e animali.

Gli affreschi

Come accennato prima, gli affreschi raffigurano le scene della vita della Vergine e di San Giovanni Battista.

Sono sette le scene raffigurate sulla parete laterale destra e su quella sinistra suddivise in tre file e una grande lunetta che le sovrasta.

Sulla parete di fondo invece c’è la trifora con le vetrate circondata da diverse scene affrescate come l’uccisione di San Pietro, l’Annunciazione, San Domenico e la prova del fuoco e San Giovanni nel deserto.

Se guardate bene, nella parte più bassa, potete vedere i due committenti inginocchiati ovvero Giovanni Tornabuoni e la moglie Francesca Pitti.

La parete sinistra

  1. La Cacciata di Gioacchino dal Tempio perché era sterile
  2. La Natività della Vergine
  3. Presentazione al Tempio di Maria
  4. Lo sposalizio della Vergine
  5. La Natività di Cristo
  6. La Strage degli Innocenti
  7. La Morte e l’Assunzione della Vergine nella Lunetta

La parete destra

  1. Apparizione dell’Angelo a Zaccaria
  2. La Visitazione di Maria a Elisabetta
  3. La Nascita di Giovanni Battista
  4. Zaccaria diventato muto scrive il nome da dare al figlio
  5. La Predicazione di San Giovanni
  6. Il Battista che battezza Cristo
  7. Il Banchetto di Erode

La volta

Nella volta a crociera il Ghirlandaio raffigurò i quattro Evangelisti seduti occupati con i loro libroni.

Le vetrate

Domenico Ghirlandaio disegnò non solo tutti i cartoni degli affreschi delle pareti laterali, di fondo e della volta ma si occupò anche di progettare le vetrate policrome. Furono però realizzate da Alessandro Agolanti nel 1492 e creano effetti incredibili quando vengono illuminate dal sole.

Il coro

All’interno della Cappella Tornabuoni c’è anche il coro ligneo perfettamente conservato che fu realizzato da Baccio d’Agnolo nello stesso momento in cui il Ghirlandaio era impegnato con gli affreschi. Anni dopo però, nel 1566, il Vasari apportò numerose modifiche facendo rifare completamente i braccioli e i sedili.

Curiosità

Durante gli anni di lavoro a questi affreschi, io ero a bottega dal Ghirlandaio. In quel momento la sua bottega era una delle più ambite per i ragazzi che volevano apprendere l’arte della pittura. Fatto sta che almeno fino al momento non è stato rintracciato alcuna porzione di affresco riconducibile a me con certezza.

In quel tempo, oltre a me, nella bottega di Domenico c’erano anche i suoi due fratelli David e Benedetto nonché il suo cognato Sebastiano Mainardi.

Se vi capita di entrare in questa straordinaria cappella fate caso alla scritta sopra la scena che riproduce l’Annuncio a Zaccaria in latino che più o meno tradotta recita così “l’anno 1490 in cui la città bellissima per ricchezze, vittorie e attività, celebre per i suoi monumenti, godeva di abbondanza, buona salute, pace”

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

Il libro

Se volete approfondire la conoscenza sugli affreschi della Cappella Tornabuoni ma anche sull’intero complesso conventuale, vi consiglio il libro Santa Maria Novella. La basilica e il convento a cura di De Marchi. Lo trovate QUA.

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