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I cenacoli di Firenze

Firenze è la città dei cenacoli: sono numerosi gli affreschi e le tavole che hanno per soggetto l’Ultima Cena, sparsi un po’ per tutta la città.

Ma cosa significa il termine Cenacolo? Così era chiamata la stanza in cui Gesù consumò assieme agli apostoli l’Ultima Cena istituendo il sacramento dell’Eucarestia e così vennero chiamate poi le rappresentazioni di quel momento storico.

Volendo potreste programmare un percorso ad hoc per vedere tutti quelli che sono a Firenze e dintorni ma vi dico subito che non sarà sufficiente un solo giorno. I cenacoli fiorentini sono più di venti: da quelli più antichi trecenteschi come il Cenacolo di Santa Croce a quello settecentesco di Sant’Onofrio.

Il Cenacolo di Santa Croce di Taddeo Gaddi

Fra i cenacoli più antichi di Firenze c’è quello di Santa Croce, risalente al 1333 circa. Fu affrescato da Taddeo Gaddi e si suppone sia il primo cenacolo realizzato a Firenze.

Un po’ come nell’ultima cena di Leonardo da Vinci realizzata molti anni dopo, anche in questo caso l’artista rappresenta ciò che accade dopo che Gesù annuncia agli apostoli che qualcuno di loro lo tradirà. Giuda però viene isolato dal gruppo e raffigurato dall’altra parte del tavolo.

Alle spalle della scena principale si vede il grande albero della vita, attorniato da quattro diverse storie.

Il Cenacolo di Santa Croce di Gaddi
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Il Cenacolo di Santa Appollonia di Andrea del Castagno

Questo cenacolo è successivo e fu affrescato da Andrea del Castagno fra il luglio e il dicembre del 1447. Quest’opera non viene citata da nessuna fonte dell’epoca, nemmeno dal Vasari: le monache benedettine erano le sole che potevano ammirarne ogni dettaglio. Con la soppressione delle corporazioni religiose avvenuta nella metà dell’Ottocento, le porte del convento furono aperte e dal 1891 lo spazio che accoglie il Cenacolo fu adibito a Museo e reso visibile al pubblico.

Sopra la scena principale dell’Ultima Cena rappresentò altri momenti degli ultimi momenti di vita di Cristo come la Crocifissione, la Deposizione e infine la Resurrezione.

Giuda rimane isolato dal resto del gruppo. L’artista riproduce la scena curando ogni minimo dettaglio della stanza: dal pavimento alle lastre marmoree alle spalle degli apostoli.

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Il Cenacolo di Santa Maria Novella di Plautilla Nelli

Il Cenacolo affrescato da Palautilla Nelli è un’opera straordinaria ed è la prima e l’ultima volta in cui un’artista donna si è cimentata con il tema nel periodo rinascimentale.

Plautilla era una suora domenicana che non ebbe modo di studiare pittura presso qualche bottega attiva in città ma fu completamente autodidatta. Imparò l’arte del disegno prima e della pittura poi ammirando dal vero le grandi opere presenti a Firenze. Nemmeno le fu data l’opportunità di studiare anatomia: era una pratica proibita non consentita alle donne.

L’opera che era stata realizzata per il convento di Santa Caterina di Cafaggio oggi scomparso, ha un’altezza complessiva di 2 metri per una lunghezza di 2. La potete vedere nel grande complesso di Santa Maria Novella ed è stato restaurato da poco con un accurato intervento durato 4 anni.

Cenacolo affrescato da Palautilla Nelli ,photo by Advancing Women Artists Foundation
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Il Cenacolo di Ognissanti del Ghirlandaio

Il grande Cenacolo di Ognissanti, largo 8 metri, fu affrescato nel 1480 dal Ghirlandaio e si apre sul chiostro del convento di Ognissanti. Gli apostoli interagiscono fra di loro discutendo su quanto Cristo ha appena detto: qualcuno di loro lo tradirà.

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Anche in questo caso Giuda viene posizionato di spalle rispetto allo spettatore e siede su un gradino più basso. E’ ben visibile la borsa con i 30 danari. Osservate bene il vaso di rose: riporta lo stemma dei frati Umiliati e sulla croce si vedono le lettere OSSC che significa Omnes Sancti.

Mentre nei cenacoli precedenti vengono rappresentate anche altre scene della Passione, in questo c’è solo la scena centrale con l’aggiunta di piante e uccelli sullo sfondo.

Il Cenacolo gi Ognissanti del Ghirlandaio
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Il Cenacolo del Convitto della Calza del Franciabigio

Questo Cenacolo fu l’ultimo dipinto a Firenze ed è opera del Franciabigio. Si trova all’interno dell’ex monastero di San Giovanni della Calza e ha un’altezza di un metro e ottanta per 2 metri e 20.

Fu la badessa Suor Antonia de’ Medici a commissionare al Franciabigio nel 1514 quest’opera che venne affrescata sulla parete di fondo del refettorio.

Sulla gamba di uno sgabello, l’artista volle lasciare la sua firma con il monogramma che lo identificava e la data di realizzazione dell’opera.

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Il Cenacolo delle Murate

Dopo aver servito papa Paolo III Farnese a Roma, il Vasari tornò a Firenze e si mise al lavoro per realizzare l’Ultima Cena per il Monastero delle Murate terminandola nel 1546.

In alto sopra la testa di Cristo campeggia una scritta in latino che ricorda la vigilia del Concilio di Trento.

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A seguire vi riporto l’elenco completo di tutti i Cenacoli fiorentini.

  • Cenacolo di Santa Croce
  • Cenacolo di Santo Spirito
  • Cenacolo di Santa Appollonia
  • Cenacolo della Badia a Passignano
  • Cenacolo di Ognissanti
  • Cenacolo di San Marco
  • Cenacolo dei Santi Girolamo e Francesco alla Costa
  • Cenacolo di Fuligno
  • Cenacolo di Candeli
  • Cenacolo della Calza
  • Cenacolo di Monteoliveto
  • Cenacolo del Portico
  • Cenacolo di San Salvi
  • Cenacolo delle Murate
  • Cenacolo di Santa Maria Novella
  • Cenacoli del Poccetti
  • Cenacolo del Convento della Croce a san Casciano
  • Cenacolo di Montughi
  • Cenacolo dell’ospedale Bonifacio
  • Cenacolo di San Felice
  • Cenacolo di Santa Maria degli Angiolini
  • Cenacolo di Sant’Onofrio

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

Il Cenacolo degli Angiolini di Matteo Rosselli 

The Last Suppers of Florence

Florence is the city of the cenacles: there are numerous frescoes and tables that have the Last Supper as their subject, scattered throughout the city.

But what does the term Cenacle mean? This was the name of the room in which Jesus consumed the Last Supper together with the apostles, instituting the sacrament of the Eucharist and this is how the representations of that historical moment were then called.

If you want, you could plan an ad hoc route to see all those who are in Florence and its surroundings but I tell you right away that a single day will not be enough. There are more than twenty Florentine cenacles: from the oldest fourteenth-century ones such as the Cenacle of Santa Croce to the eighteenth-century one of Sant’Onofrio.

The Cenacle of Santa Croce by Taddeo Gaddi

Among the oldest cenacles in Florence is that of Santa Croce, dating back to around 1333. It was frescoed by Taddeo Gaddi and is supposed to be the first cenacle built in Florence.

A bit like in Leonardo da Vinci’s Last Supper made many years later, also in this case the artist represents what happens after Jesus announces to the apostles that some of them will betray him. However, he guide is isolated from the group and depicted on the other side of the table.

Behind the main scene you can see the great tree of life, surrounded by four different stories.

The Last Supper of Santa Appollonia by Andrea del Castagno

This cenacle is later and was frescoed by Andrea del Castagno between July and December 1447. This work is not mentioned by any source of the time, not even by Vasari: the Benedictine nuns were the only ones who could admire every detail. With the suppression of religious corporations in the mid-nineteenth century, the doors of the convent were opened and from 1891 the space that houses the Cenacle was used as a museum and made visible to the public.

Above the main scene of the Last Supper he represented other moments of the last moments of Christ’s life such as the Crucifixion, the Deposition and finally the Resurrection.

Judas remains isolated from the rest of the group. The artist reproduces the scene taking care of every detail of the room: from the floor to the marble slabs behind the apostles.

The Last Supper of Santa Maria Novella by Plautilla Nelli

The Last Supper frescoed by Palautilla Nelli is an extraordinary work and it is the first and last time in which a female artist has ventured into the theme in the Renaissance period.

Plautilla was a Dominican nun who did not have the opportunity to study painting at any active workshop in the city but she was completely self-taught. She learned the art of drawing first and then painting by admiring the great works in Florence from life. Not even she was given the opportunity to study anatomy: it was a forbidden practice not allowed to women.

The work that was built for the convent of Santa Caterina di Cafaggio, now disappeared, has a total height of 2 meters for a length of 2. You can see it in the large complex of Santa Maria Novella and has recently been restored with a careful intervention that lasted 4 years.

The Cenacle of Ognissanti by Ghirlandaio

The large Ognissanti Cenacle, 8 meters wide, was frescoed in 1480 by Ghirlandaio and opens onto the cloister of the Ognissanti convent. The apostles interact with each other by discussing what Christ has just said: some of them will betray him.

Also in this case Judas is positioned with his back to the spectator and sits on a lower step. The bag with the 30 coins is clearly visible. Take a good look at the vase of roses: it bears the coat of arms of the Humiliated friars and on the cross you can see the letters OSSC which means Omnes Sancti.

While in the previous cenacles other scenes of the Passion are also represented, in this one there is only the central scene with the addition of plants and birds in the background.

The Cenacle of the Convitto della Calza del Franciabigio

This Cenacle was the last painting in Florence and is the work of Franciabigio. It is located inside the former monastery of San Giovanni della Calza and has a height of one meter and eighty by two meters and 20.

It was the abbess Sister Antonia de ‘Medici who commissioned this work from Franciabigio in 1514, which was frescoed on the back wall of the refectory.

On the leg of a stool, the artist wanted to leave his signature with the monogram that identified him and the date of completion of the work.

The Last Supper of the Murate

After serving Pope Paul III Farnese in Rome, Vasari returned to Florence and set to work to create the Last Supper for the Monastery of the Murate, finishing it in 1546.

High above the head of Christ stands a Latin inscription that commemorates the eve of the Council of Trent.

Below is a complete list of all the Florentine Last Suppers.

Cenacolo di Santa Croce
Cenacolo di Santo Spirito
Cenacolo di Santa Appollonia
Cenacolo della Badia a Passignano
Cenacolo di Ognissanti
Cenacolo di San Marco
Cenacolo dei Santi Girolamo e Francesco alla Costa
Cenacolo di Fuligno
Cenacolo di Candeli
Cenacolo della Calza
Cenacolo di Monteoliveto
Cenacolo del Portico
Cenacolo di San Salvi
Cenacolo delle Murate
Cenacolo di Santa Maria Novella
Cenacoli del Poccetti
Cenacolo del Convento della Croce a san Casciano
Cenacolo di Montughi
Cenacolo dell’ospedale Bonifacio
Cenacolo di San Felice
Cenacolo di Santa Maria degli Angiolini
Cenacolo di Sant’Onofrio

Yours Michelangelo Buonarroti

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