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Il mio modello in legno della cupola di San Pietro

Durante il periodo in cui sovrintesi ai lavori per l’edificazione della nuova Basilica di San Pietro ebbi un’intuizione geniale: edificare una grandiosa cupola. La cupola avrebbe conferito maestosità all’edificio, rendendolo ben riconoscibile e distinguibile da tutti gli altri. Le cupole più note al tempo erano solo due: quella antica del Pantheon e quella assai più recente del Brunelleschi a Firenze.

Decisi di prendere liberamente ispirazione da quella fiorentina, un po’ come omaggio alla terra mia e un po’ perchè dopotutto mi garbava di più. Dopo tanti studi e disegni, fra il 1558 e il 1561 realizzai il modello in legno assieme al falegname Battista da Carrara. Realizzare questi modelli significava impiegare fatiche, molti danari e tempo ma era necessario mostrare al committente che aspetto avrebbe avuto il lavoro finito. Ero già in là con gli anni e sapevo bene che non avrei avuto più tanto tempo per lavorare al progetto. Lasciando ai posteri un modello ben eseguito, non avrebbero avuto poi grandi difficoltà a costruirla mattone su mattone.

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Il modello in legno di tiglio è in scala 1:15 ed è alto cinque metri e largo quattro. Il tiglio mi piaceva assai come legname perchè è molto pastoso e quasi non si nota la presenza delle sue fibre così sottili: si lavora molto bene ma purtroppo è molto sensibile all’attacco di muffe e parassiti.

Osservando il modello si nota che è la calotta inferiore ad avere un ruolo portante mentre quella superiore funziona da protezione. La cupola esterna della basilica è rivestita in lastre di piombo che naturalmente si espande con il caldo e si restringe con le temperature più rigide. In pratica assorbe alla perfezione questi movimenti senza che raggiungano in alcun modo la calotta portante inferiore.

Alla mia morte solamente il tamburo della cupola era stato edificato. La costruzione proseguì negli anni a venire ma non senza modifiche. Infatti, verso la metà del 1700, sulla cupola interna già edificata comparvero delle importanti crepe che misero tutti in allarme. Venne formata un’apposita commissione di studiosi per cercare di risolvere nel miglior modo possibile la faccenda. Il Vanvitelli ebbe l’idea di riprodurre le crepe sul mio modello in legno per studiare a distanza ravvicinata la situazione nell’intento di trovare il miglior modo per intervenire.

Oggi il modello ligneo della cupola che realizzai qualche secolo fa è conservato all’interno di una delle Sale Ottagone che si trovano al di sopra delle quattro grandi cappelle presenti nella Basilica di San Pietro.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconto quotidiani

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