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Il David, la Galleria dell’Accademia e il turismo mordi e fuggi

Pensavo di averne viste di cotte e di crude ma a volte riesco ancora a sorprendermi sia in positivo che in negativo. Pensate un po’: ogni anno ci sono un gran numero di persone che fanno la fila per acquistare il biglietto, entrare e andare di corsa subito al cospetto del David. Senza vedere nient’altro poi escono così come sono entrati. Pare una cosa strana eppure è così: una roba mordi e fuggi che a me proprio non piace e nemmeno voglio provare a capire. Hanno provato a spiegarmi che così funziona soprattutto per chi in poche ore desidera vedere i “pezzi forti” di Firenze…quelli da selfie insomma.

Qualcuno si sofferma anche sui Prigioni e sul San Matteo: leggon sotto…c’è scritto Michelangelo sicchè una bella foto insieme si deve fare. Ah, poi pure la Pietà Palestrina che continua a essere esposta con l’attribuzione a me sorpassata da parecchio.

Perchè vi racconto questo? Perché a me la Galleria dell’Accademia piace parecchio. Vederne solo una minima parte non ha molto senso. A che serve correre da una parte all’altra vedendo solo i pezzi più celebri dei musei se poi niente importa di tutto il resto?

Ma volete mettere la bellezza di perdersi fra i gessi della Gipsoteca Bartolini, osservare da vicino il modello in gesso policromo del Ratto delle Sabine del Giambologna e gustarsi tutto il dipartimento degli strumenti musicali? Da solo il dipartimento degli strumenti vale l’intero costo del biglietto. Non è roba da tutti i giorni vedere un violoncello realizzato dall’Amati o la viola tenore, il violoncello e il violino di Stradivari. Ah, poi fra gli altri strumenti prezioso vale la pena menzionare anche il clavicembalo in ebano e la spinetta costruiti dal Cristofori.

Poi ci sono i dipinti a fondo oro realizzati nel periodo compreso fra il Duecento e il primo Quattrocento e opere successive del Ghirlandaio, del Filippino e molti altri ancora. Pensate un po’ quanta roba si perde che entra nella Galleria solo per il David. Certo, lui è un po’ il fulcro attorno al quale tutto ruota ma non è l’unica opera importante presente.

No, il turismo mordi e fuggi non mi piace e non ha scusanti. Il tempo di permanenza è poco? Preferisco di grgan lunga in tal caso vedere un solo museo ma con calma e gustarmelo dall’inizio alla fine, soffermarmi su opere che mi piacciono più di altre, su quelle che mi incuriosiscono e tornare a guardare magri il dipinto che ho visto all’inizio solo pe ril gusto di farlo.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che vi lascia con una foto scattata proprio all’interno della meravigliosa Gipsoteca Bartolini della Galleria dell’Accademia.

P1010465.JPG

 

 

 

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