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Le impalcature e i canapi regalati

Per affrescare la volta della Sistina avevo bisogno di un’impalcatura adeguata per raggiungere tutte le zone da dipingere, a venti metri da terra. Bramante pensò bene di progettarne una sospesa per mezzo di non so quante funi: una foresta di canapi che parevano delle liane penzolanti. Inoltre, per fissare quel cordame, avrebbe avuto perforare il soffitto tante volte lasciando anche ad affresco terminati buchi ovunque.

Quella roba lì non poteva andar bene: tanto lavoro e tanto impegno per poi intravedre l’opera fra un buco e l’altro. Ripensandoci a secoli di distanza pareva che il fatto di lasciar tanti fori fosse intenzionale da parte sua: il Bramante ne studiava una più del diavolo pur di mettermi in cattiva luce col pontefice.

Chiesi allora a papa Giulio II di progettare da solo i ponteggi di cui avevo bisogno e mi misi subito al lavoro per far qualcosa di meglio del Bramante. Raccolsi tutti quei canapi e li regalai a Piero Basso, un pover’uomo che vendendoli riuscì a fare la dote alle figliole per maritarle. Anche il Vasari riportò l’episodio nelle Vite in questi termini: “ne cavò tanti canapi che, avendogli donati a un pover’uomo che l’aiutò, fu cagione c’egli ne maritasse due sue figliole. Così fece senza corde il suo così ben tessuto e composto, che sempre era più fermo quanto maggior peso aveva.”

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

2009 The Agony and the Ecstasy 17.jpg

The scaffolding and the ropes given away

To paint the Sistine vault, I needed a proper scaffolding to reach all the areas to be painted, twenty meters above the ground. Bramante thought of planning a suspended one by means of numerous ropes: a forest of ropes that looked like dangling lianas. Moreover, to fix that cord, he would have drilled the ceiling many times, leaving even holes with frescoes everywhere.

So it could not go well: so much work and so much effort to see the work between one hole and another. Looking back on centuries, it seemed that the fact of leaving so many holes was intentional on his part: Bramante loved to put me in trouble always to put me in a bad light with the pontiff.

I then asked Pope Julius II to design the scaffolding that I needed on his own and I immediately went to work to do something better than Bramante. I collected all the cord and gave it to Piero Basso, a poor man who, by selling them, managed to give his daughters a dowry to get married. Vasari also reported the episode in the Lives in these terms: “he obtained many strings that, giving a poor man a gift, helped him to marry his daughters.” He built a well-organized scaffolding that became more and more stable by loading it with weights. “

Your always Michelangelo Buonarroti with his stories

Photo credit film Michelangelo Infinito per la regia di Emanuele Imbucci
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