Vai al contenuto
Annunci

Gli scherzi del destino

E se vi raccontassi che tutta la mia carriera ha avuto inizio con un imbroglio? Beh, io non presi in giro nessuno, sia chiaro. Il tranello fu tramato a mia insaputa e in termini di denaro ci rimisi pure. Tuttavia quell’episodio mi permise di essere apprezzato da chi d’arte se ne intendeva eccome!

Nel 1495 Firenze era tutta presa a ascoltare le prediche di Savonarola, il frate domenicano che incendiava le folle e condizionava la vita di tutti coloro che seguivano i suoi imperativi e non solo. La città non era più un luogo così accogliente per gli artisti: Savonarola condannava apertamente il superfluo e tutto ciò che non era pura devozione a Dio. Odiava l’arte: fece bruciare preziose opere in roghi pubblici e addirittura rifiutò una elevata somma in danaro offerta da un facoltoso mercante veneziano. Questo signore avrebbe molto volentieri acquistato tutto il patrimonio destinato a alimentare le fiamme purificatrici. Invece niente,  Savonarola nemmeno lo ascoltò e trasformò tutto in cenere.

A me invece piaceva tanto la scultura classica così vicina alla perfezione. In quello stesso periodo scolpii un cupido dormiente che non aveva niente da inviare a soggetti simili dell’arte ellenistica. Un antiquario non troppo onesto la vide e pensò di architettare una truffa vera e propria senza che io ne fossi a conoscenza. Acquistò la mia opera per 15 ducati. La interrò e la anticò con sapiente maestria.

A Firenze, tutta presa com’era dalle prediche savonaroliane, nessuno l’avrebbe acquistata. L’antiquario puntava a Roma dove c’era una vera e propria corsa ad accaparrarsi le opere riemerse dal passato soprattutto dalla corte papale. Il cupido dormiente anticato fu presentato al cardinale Giorgio Raffaele Riario. Era uno dei collezionisti più facoltosi che lo acquistò addirittura per la cifra di 200 ducati.

In pratica l’antiquario guadagnò in questa truffa ben 185 ducati. Venni a conoscenza di quanto l’antiquario m’avesse sottratto e mi feci vivo: volevo la differenza! M’aveva dato 15 ducati ma aveva venduto l’opera a 200.

Il cardinale Riario scoperse il trucco e pretendeva gli fosse restituita l’intera somma. Riario però si accorse che la mano che aveva realizzato quel piccolo cupido era mossa da un grande talento e mi fece chiamare al suo cospetto.

Lorenzo di Piefrancesco dei Medici agevolò quell’incontro che sarebbe stato a dir poco vantaggioso per me e per il mio futuro da artista.

Arrivai a Roma il 26 giugno del 1496 e, nemmeno il tempo per mettere a posto le mie cose o per mostrare le lettere di presentazione che portavo mezze sgualcite nelle tasche, che il cardinale mi fece entrare nel giardino delle meraviglie. Una collezione infinita di opere classiche di infinita bellezza. Mi sentivo a casa.

Non so se ero più entusiasta io o il cardinale. Fatto sta che pochi giorni dopo, il 4 luglio, iniziai a scolpire per lui un Bacco a grandezza naturale. Appena trovai il marmo adatto mi misi al lavoro presso la casa di un uomo amico di Riario che dimorava nella zona di Campo de’ Fiori. Tutt’oggi potete ammirare questa opera a Firenze, presso il museo del Bargello.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che non ha mai sopportato i sotterfugi ma ancora deve ringraziare quell’antiquario truffatore, almeno in parte.

Non ho foto da mostrarvi di quel mio cupido dormiente perché è andato perduto. VI propongo però questo splendido amorino addormentato del Caravaggio. Non è forse magnifico? Se volete vederlo con i vostri occhi dovete andare a Palazzo Pitti a Firenze, presso la galleria Palatina.

3018-Michelangelo_Merisi_da_Caravaggio_-_Sleeping_Cupid_-_WGA04187
Amorino dormiente di Caravaggio

The jokes of destiny

What if I told you that my whole career started with a scam? Well, I did not make fun of anyone, be clear. The trap was plotted without my knowledge and in terms of money, I went back. However, that episode allowed me to be appreciated by those who knew of art and how!

In 1495 Florence was all set to listen to the sermons of Savonarola, the Dominican friar who set fire to the crowds and conditioned the lives of all those who followed his imperatives and beyond. The city was no longer such a welcoming place for artists: Savonarola openly condemned the superfluous and all that was not pure devotion to God. He hated art: he burned precious works in public stakes and even refused a high sum in money offered. from a wealthy Venetian merchant. This gentleman would have gladly bought all the patrimony destined to feed the purifying flames. But nothing, Savonarola did not even listen to him and turned everything into ashes.

But I liked classical sculpture so close to perfection. In that same period I sculpted a somber sleeper who had nothing to send to similar subjects of Hellenistic art. A not too honest antiquarian saw it and thought of building a real scam without my knowledge. I purchased my work for 15 ducats. He buried it and the antique with skillful mastery.

In Florence, all taken as it was by Savonarolian sermons, no one would buy it. The antique dealer pointed to Rome where there was a real race to grab the works re-emerged from the past, especially from the papal court. The cupid ancient sleeper was presented to Cardinal Giorgio Raffaele Riario. He was one of the wealthiest collectors who bought it even for the sum of 200 ducats.

In practice the antique dealer earned in this scam a good 185 ducats. I became aware of how much the antique dealer had taken away from me and made me alive: I wanted the difference! He had given me 15 ducats but he had sold the work to 200.

Cardinal Riario discovered the trick and demanded that the whole sum be returned to him. Riario, however, realized that the hand that had made that little cupid was moved by a great talent and made me call in his presence.

Lorenzo di Piefrancesco dei Medici facilitated that meeting which would have been nothing short of beneficial for me and for my future as an artist.

I arrived in Rome on June 26, 1496 and, not even the time to put my things right or to show the letters of presentation that I was wearing crumpled pockets, that the cardinal let me enter the garden of wonders. An infinite collection of classical works of infinite beauty. I felt at home.

I do not know if I was more enthusiastic than I or the cardinal. The fact is that a few days later, on July 4th, I began to sculpt for him a life-size Bacchus. As soon as I found the right marble, I set to work at the home of a man friend of Riario who lived in the area of ​​Campo de ‘Fiori. You can still admire this work in Florence, at the Bargello museum.

Your always Michelangelo Buonarroti who has never endured subterfuge but still has to thank that antiquarian scammer, at least in part.

I have no picture to show you of my somber sleeper because he has been lost. But I propose you this splendid sleeping love of Caravaggio. Is not it magnificent? If you want to see it with your own eyes you must go to Palazzo Pitti in Florence, at the Palatina gallery.

Annunci

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: