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Ecco perché non ci sono più i pittori e gli scultori di un tempo

Vi chiederete perché in questo momento storico non ci siano scultori o pittori di grande spessore. Non mi fraintendete: attualmente qualche pittore o scultore che se la cava c’è. Ma volete forse paragonarlo a me o al Bernini? Non c’è proprio gara. Gli manca la tecnica giusta e ‘innovazione necessaria per passare alla storia.

Non è superbia la mia ma è solo una constatazione di fatto. Innanzitutto ai miei tempi, chi desiderava diventare un pittore o uno scultore andava a bottega fin da bambino. Già a sei o sette anni i genitori ci spedivano dritti dritti a lavorare e a studiare da artisti già affermati.

Nel mio caso il mi’ babbo mi voleva a tutto i costi farmi studiare grammatica ma io volevo scolpire. Alla fine si convinse e a dodici anni mi lasciò andare a bottega dal Ghirlandaio. In quel periodo aiutai i due fratelli ad affrescare la Chiesa di Santa Maria Novella.

Questo per dimostrarvi che si studiava fin da piccini il mestiere e si campava di pane e arte. Ecco perché la nostra tecnica pittorica è rimasta insuperata così come la nostra abilità nel disegno.

Adopero il “noi” non perché abbia la presunzione di essere una sorta di divinità ma bensì perché con questo “noi” mi riferisco a me, a Raffaello ( anche se a dire il vero m’è sempre stato antipatico), a quel gran pittore che era il Caravaggio bonanima e al Bernini.

Ah, un’altra cosa importante: quand’ero giovanotto io non c’era la radio, la televisione, internet e i libri da leggere erano merce assai rara e troppo costosa per i comuni mortali. Come ci si poteva distrarre dallo studio?

E poi c’è lo scottante tema dei committenti. Adesso chi ha i danari non investe più in un artista commissionandogli opere grandiose che lo faranno conoscere anche ai posteri. I ricchi preferiscono sperperare i loro averi in vite dissolute, sperperano fortune costruendo palazzi anonimi e alla loro morte, nessuno gli sarà grato per aver regalato all’umanità intera un capolavoro come ad esempio la Primavera del Botticelli.

Via, per oggi mi sono sfogato assai. Vado a fare due passi per la mi’ Firenze bella, sperando che oggi non mi metta sotto nessuno con la bicicletta.

michelangelo-aurelio-amendola-giuliano

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