Aldo Cazzullo mi dedica un intero capitolo nel nuovo libro: ecco cosa racconterà
A settembre arriverà in libreria il nuovo libro di Aldo Cazzullo, Quando l’Italia rinacque, dedicato al Rinascimento, alla Toscana e a quel periodo straordinario in cui la nostra terra riuscì a cambiare per sempre la storia del mondo.
Un intero capitolo sarà dedicato a me e non vi nego che non vedo l’ora di leggerlo.
Non è certo un mistero che abbia sempre apprezzato il modo in cui Cazzullo racconta la storia e i suoi protagonisti: riesce a renderla viva, vicina, umana. Ecco perché sono incuriosito e voglio scoprire nel dettaglio cosa abbia scritto sul mio conto.
Il racconto di Aldo Cazzullo sul mio legame con le cave e i cavatori delle Alpi Apuane
Il mio alter ego, Antonietta Bandelloni, ha intervistato oggi Aldo Cazzullo per il magazine L’Ordinario in occasione dello spettacolo dedicato a San Francesco che porta in scena insieme ad Angelo Branduardi.
Durante la conversazione è emersa un’anticipazione preziosa.
“Un intero capitolo sarà dedicato a Michelangelo e ai suoi rapporti con le cave. Lui, con il suo carattere burbero, è stato capace di entrare in sintonia con i cavatori delle Alpi Apuane. Avendo un temperamento ruvido come il loro, si trovò a proprio agio tra uomini semplici ma autentici.”
Parole che mi fanno tornare con la memoria lassù, tra le Alpi Apuane che incontrai faccia a faccia la prima volta nel 1497, a 22 anni, quando andai a cercare un concio di marmo statuario che fosse perfetto per la Pietà che avrei dovuto scolpire per il cardinale francese Jean Bilhères de Lagraulas.
Quelle ruvide montagne erano il respiro delle mie opere. Senza la scelta dei marmi in prima persona, il risultato finale sarebbe stato diverso. Non dico migliore o peggiore ma sicuramente diverso. Discutevo con i cavatori, cercavo di capire se il blocco nascondesse peli o imperfezioni. Dalla scelta dei marmi in loco, dipendeva il destino delle opere che avrei scolpito.
I cavatori erano uomini forti, abituati alla fatica e al rischio e quel che afferma Cazzullo in fondo è vero: avevamo qualcosa in comune.
Il loro carattere difficile, schietto, poco incline ai compromessi molto somigliava ai mio. Poche parole, tanti sguardi per capirsi al volo. Non sono mancate liti e dissapori ma poi quando dovetti andarmene da Carrara, ebbi modo di rimpiangere il modo di lavorare di quei cavatori.
Quando l’Italia insegnava al mondo
Il nuovo libro di Aldo Cazzullo racconta un’epoca irripetibile: quella in cui l’Italia era la superpotenza culturale indiscussa.
Tra guerre, intrighi politici e continui cambiamenti nacquero idee destinate a rivoluzionare la storia dell’umanità. I Medici fecero di Firenze il cuore dell’arte, Leonardo esplorò ogni campo del sapere, Raffaello trasformò la pittura in armonia perfetta, Cristoforo Colombo aprì nuove rotte verso il Nuovo Mondo e Galileo cambiò il modo di osservare l’universo. E poi sì, ovvio, anch’io ero sulla scena in quel momento.
Il libro ‘Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento’ attraversa il pensiero di un’intera civiltà: l’uomo che torna al centro dell’universo, la fiducia nelle proprie capacità, il desiderio di conoscere e superare ogni limite.
Tra quelle pagine trovano spazio figure femminili straordinarie come la mia amatissima Vittoria Colonna e Lucrezia Borgia.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
10,00 €













