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Giovanni Agostino da Lodi: la mostra che riscopre il pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione

A Brera la prima grande mostra dedicata a Giovanni Agostino da Lodi

Fino al 13 settembre 2026 la Pinacoteca di Brera ospita una mostra destinata a riscrivere un capitolo importante della pittura rinascimentale italiana. L’esposizione “Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione” rappresenta infatti la prima grande retrospettiva dedicata a uno degli artisti più originali e affascinanti attivi in Italia tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento.

Curata da Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini, la rassegna riunisce 46 opere provenienti dai più prestigiosi musei internazionali e offre al pubblico l’occasione unica di seguire l’intera parabola artistica di un autore a lungo rimasto nell’ombra dei grandi maestri del Rinascimento.

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Chi era Giovanni Agostino da Lodi

Nato a Lodi nella seconda metà del XV secolo, Giovanni Agostino si formò probabilmente a Milano nell’ambiente artistico gravitante attorno a Bramante e Bramantino. La sua carriera fu caratterizzata da continui spostamenti che gli permisero di entrare in contatto con alcune delle più importanti scuole pittoriche dell’epoca.

Alla fine del Quattrocento si trasferì a Venezia, dove rimase per oltre dieci anni assorbendo le innovazioni artistiche della Serenissima. Intorno al 1510 fece ritorno in Lombardia, lavorando in importanti cantieri come Santa Maria della Pace a Milano e la Certosa di Pavia.

Questo percorso itinerante contribuì a costruire un linguaggio artistico originale, capace di fondere influenze diverse e di superare i confini delle scuole regionali.

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Un artista tra Milano e Venezia

L’aspetto più affascinante della produzione di Giovanni Agostino da Lodi è la sua capacità di muoversi tra due mondi artistici apparentemente lontani: quello lombardo e quello veneziano.

Da un lato emerge l’influenza di Leonardo da Vinci, evidente nella ricerca psicologica dei volti, nella morbidezza delle sfumature e nei suoi rari disegni. Dall’altro si percepiscono le suggestioni della pittura veneziana, dapprima attraverso l’insegnamento di Alvise Vivarini e successivamente attraverso il confronto con la rivoluzione pittorica di Giorgione.

Questa posizione di confine rese Giovanni Agostino una figura unica nel panorama artistico del Rinascimento italiano, capace di reinterpretare in maniera personale gli stimoli provenienti dalle diverse realtà culturali che attraversò.

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L’influenza di Dürer e dei grandi maestri del Rinascimento

Tra gli incontri più significativi della sua carriera vi fu quello con l’arte di Albrecht Dürer. Giovanni Agostino da Lodi fu infatti uno degli artisti italiani maggiormente colpiti dal secondo soggiorno veneziano del maestro tedesco, avvenuto tra il 1505 e il 1507.

La mostra mette in evidenza questo dialogo culturale attraverso un confronto diretto con opere di alcuni dei protagonisti assoluti del Rinascimento europeo. Accanto ai dipinti dell’artista lodigiano sono esposti capolavori di Bramantino, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer, Lorenzo Lotto e Girolamo Romanino, offrendo al visitatore la possibilità di comprendere i riferimenti visivi e le innovazioni elaborate dal pittore.

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Una riscoperta lunga oltre un secolo

La storia critica di Giovanni Agostino da Lodi è tanto affascinante quanto la sua produzione artistica. Per secoli le sue opere furono attribuite ad altri autori e il suo nome scomparve quasi completamente dalla memoria collettiva.

Solo agli inizi del Novecento lo storico dell’arte Wilhelm von Bode iniziò a riunire un gruppo di dipinti caratterizzati da uno stile comune, attribuendoli a un misterioso autore denominato “Pseudo Boccaccino”.

La svolta arrivò nel 1912 grazie alla pubblicazione di una tavoletta firmata conservata proprio alla Pinacoteca di Brera, che consentì di identificare il vero autore. Tuttavia, la piena rivalutazione critica dell’artista si è sviluppata soltanto negli ultimi decenni, culminando oggi in questa importante esposizione monografica.

Le opere in mostra: prestiti dai più grandi musei del mondo

Uno degli aspetti più straordinari della mostra è la qualità delle opere riunite per l’occasione. Oltre ai dipinti conservati a Brera, il percorso espositivo include prestiti provenienti da istituzioni internazionali di primo piano.

Tra queste figurano il Musée du Louvre di Parigi, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la Galleria Borghese di Roma, il Museo del Prado di Madrid e la National Gallery di Londra.

Un insieme di opere che permette per la prima volta di ricostruire in modo organico la carriera di Giovanni Agostino da Lodi e il contesto artistico in cui operò.

Informazioni utili per visitare la mostra

Titolo: Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione

Sede: Pinacoteca di Brera, Milano

Date: dal 26 maggio al 13 settembre 2026

Orari:
Da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 19.15
Ultimo ingresso alle ore 18.00

Biglietti:

  • Intero Grande Brera: 20 euro
  • Ridotto 18-25 anni Grande Brera: 4 euro

La mostra dedicata a Giovanni Agostino da Lodi rappresenta un’occasione per scoprire un protagonista meno noto ma fondamentale del Rinascimento italiano.

Attraverso un percorso ricco di confronti e opere eccezionali, l’esposizione restituisce finalmente il giusto rilievo a un artista capace di dialogare con Leonardo, Giorgione e Dürer, costruendo una voce autonoma e sorprendentemente moderna.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Giovanni Agostino da Lodi: The Exhibition Rediscovers the Itinerant Painter Between Leonardo and Giorgione

The First Major Exhibition Dedicated to Giovanni Agostino da Lodi at the Brera Art Gallery

Until September 13, 2026, the Pinacoteca di Brera hosts an exhibition destined to rewrite an important chapter in Italian Renaissance painting. The exhibition “Giovanni Agostino da Lodi. An Itinerant Painter Between Leonardo and Giorgione” represents the first major retrospective dedicated to one of the most original and fascinating artists active in Italy between the late 15th and early 16th centuries.

Curated by Maria Cristina Passoni and Cristina Quattrini, the exhibition brings together 46 works from the most prestigious international museums and offers the public a unique opportunity to follow the entire artistic career of an artist who long remained in the shadow of the great Renaissance masters.

Who was Giovanni Agostino da Lodi?

Born in Lodi in the second half of the 15th century, Giovanni Agostino likely trained in Milan in the artistic circles surrounding Bramante and Bramantino. His career was characterized by constant travel, which allowed him to come into contact with some of the most important painting schools of the time.

At the end of the 15th century, he moved to Venice, where he remained for over ten years, absorbing the artistic innovations of the Serenissima. Around 1510, he returned to Lombardy, working on important projects such as Santa Maria della Pace in Milan and the Certosa di Pavia.

This itinerant journey helped to develop an original artistic language, capable of blending diverse influences and transcending the confines of regional schools.

An Artist Between Milan and Venice

The most fascinating aspect of Giovanni Agostino da Lodi’s work is his ability to move between two seemingly distant artistic worlds: Lombardy and Venice.

On the one hand, the influence of Leonardo da Vinci is evident in his psychological exploration of faces, the softness of his nuances, and his rare drawings. On the other, the influence of Venetian painting is evident, first through the teachings of Alvise Vivarini and later through his exploration of Giorgione’s pictorial revolution.

This boundary-pushing position made Giovanni Agostino a unique figure in the artistic landscape of the Italian Renaissance, capable of reinterpreting in a personal way the stimuli emanating from the diverse cultural contexts he explored.

The Influence of Dürer and the Great Renaissance Masters

Among the most significant encounters of his career was that with the art of Albrecht Dürer. Giovanni Agostino da Lodi was, in fact, one of the Italian artists most influenced by the German master’s second stay in Venice, which took place between 1505 and 1507.

The exhibition highlights this cultural dialogue through a direct comparison with works by some of the key figures of the European Renaissance. Alongside the Lodi artist’s paintings, masterpieces by Bramantino, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer, Lorenzo Lotto, and Girolamo Romanino are displayed, offering visitors the opportunity to understand the painter’s visual references and innovations.

A rediscovery spanning over a century

The critical history of Giovanni Agostino da Lodi is as fascinating as his artistic output. For centuries, his works were attributed to other artists, and his name almost completely disappeared from collective memory.

Only in the early 20th century did art historian Wilhelm von Bode begin to assemble a group of paintings characterized by a common style, attributing them to a mysterious artist known as “Pseudo Boccaccino.”

The turning point came in 1912 with the publication of a signed tablet held at the Pinacoteca di Brera, which allowed the true artist to be identified. However, a full critical reappraisal of the artist has only developed in recent decades, culminating today in this important monographic exhibition.

The works on display: loans from the world’s greatest museums

One of the most extraordinary aspects of the exhibition is the quality of the works brought together for the occasion. In addition to the paintings held at the Brera, the exhibition includes loans from leading international institutions.

These include the Musée du Louvre in Paris, the Gallerie dell’Accademia in Venice, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, the Galleria Borghese in Rome, the Museo del Prado in Madrid, and the National Gallery in London.

This collection of works allows for the first time a comprehensive reconstruction of Giovanni Agostino da Lodi’s career and the artistic context in which he worked.

Useful information for visiting the exhibition

Title: Giovanni Agostino da Lodi. An itinerant painter between Leonardo and Giorgione

Venue: Pinacoteca di Brera, Milan

Dates: May 26 to September 13, 2026

Hours:
Tuesday to Sunday, 8:30 am to 7:15 pm
Last admission at 6:00 pm

Tickets:

Full price Grande Brera: €20
Reduced price 18-25 years Grande Brera: €4
The exhibition dedicated to Giovanni Agostino da Lodi offers an opportunity to discover a lesser-known but crucial figure of the Italian Renaissance.

Through a rich journey of comparisons and exceptional works, the exhibition finally restores the rightful place to an artist capable of engaging with Leonardo, Giorgione, and Dürer, building an independent and surprisingly modern voice.

For now, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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