Vai al contenuto

Daniele da Volterra: non solo il Braghettone ma il prosecutore del mio stile nel disegno

La storia tende a ricordare ciò che le fa comodo a volte senza porsi troppe domande. Daniele Ricciarelli da Volterra non fu solo il Braghettone come troppo spesso viene appellato ingiustamente ma un mirabile artista, fedele assistente e amico che mi rimase al fianco fino a quando esalai l’ultimo respiro.

Dovete sapere che solo a un ristretto gruppo di talentuosi giovani passavo i miei disegni e schizzi affinché imparassero o si perfezionassero nell’arte del disegno. Fra questi, oltre al mio amatissimo Tommaso de’ Cavalieri, c’erano anche Ascanio Condivi che poi divenne un mio prezioso biografo e Daniele da Volterra per l’appunto.

Daniele da Volterra: studio di un Re da lui realizzato nel 1560 circa, Museo del Louvre
Annunci

Non ebbi mai una vera e propria scuola ma nemmeno è vero che non insegnai a nessuno la mia arte come scrisse Paolo Giovio nella Micheal Angeli Vita sostenendo che ebbi l’intenzione di “privare i posteri di discepoli che continuino la sua arte. Pregato infatti persino dai prìncipi, mai si è lasciato indurre
a far da maestro a qualcuno o almeno ammetterlo nella sua bottega come spettatore e osservatore
“.

La mia tradizione grafica, soprattutto appena dopo la mia morte, fu portata avanti con maestria da Daniele da Volterra. A lui fu affidato l’ingrato compito di censurare alcuni nudi presenti nel Giudizio Universale che gli valsero l’appellativo di Braghettone e di ridipingere a buon fresco la scena di Santa Caterina e San Biagio ma ebbe anche un ruolo chiave nel proseguire il mio stile nel disegno, cosa troppo spesso dimenticata e sottovalutata.

Studio per una Sibilla di Daniele da Volterra
Annunci

Nei disegni di Daniele è riconoscibile la resa monumentale delle figure che apprese dalle opere mie, studiando ore sulla mia produzione grafica ma anche la resa delle diverse superfici delle figure mediante un tratteggio accurato realizzato a pietra nera o rossa.

Tanta meticolosità verrà poi definita dall’Armerini come una consistenza quasi marmorea dei suoi disegni, definendoli “come di granito”.

Un po’ come facevo io, nei suoi studi si concentrava solo sulla resa dei corpi e sulle loro pose, tralasciando dettagli paesaggistici e altri dettagli che considerava di poco conto.

Studio di Daniele da Volterra
Annunci

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci
Annunci
Annunci

Daniele da Volterra: not only the Braghettone but the continuer of my style in drawing

History tends to remember what is convenient for it sometimes without asking itself too many questions. Daniele Ricciarelli da Volterra was not only the Braghettone as he is too often unfairly called but a wonderful artist, faithful assistant and friend who remained at my side until I took my last breath.

You should know that I only passed my drawings and sketches to a small group of talented young people so that they could learn or perfect themselves in the art of drawing. Among these, in addition to my beloved Tommaso de’ Cavalieri, there were also Ascanio Condivi who later became one of my precious biographers and Daniele da Volterra precisely.

I never had a real school but it is also not true that I taught my art to anyone as Paolo Giovio wrote in Michael Angeli Vita claiming that I had the intention of “depriving posterity of disciples who continue his art. In fact, even by princes, he never allowed himself to be persuaded
to teach someone or at least admit him into his workshop as a spectator and observer.”

My graphic tradition, especially immediately after my death, was carried forward with mastery by Daniele da Volterra. He was entrusted with the thankless task of censoring some nudes present in the Last Judgment which earned him the nickname of Braghettone and of repainting the scene of Santa Caterina and San Biagio in good fresco but he also had a key role in continuing my style in drawing, something too often forgotten and underestimated.

In Daniele’s drawings we can recognize the monumental rendering of the figures that he learned from my works, studying hours on my graphic production but also the rendering of the different surfaces of the figures through accurate hatching made with black or red stone.

Such meticulousness will later be defined by Armerini as an almost marble-like consistency of his drawings, defining them as “like granite”.

A bit like I did, in his studies he concentrated only on the rendering of the bodies and their poses, leaving out landscape details and other details that he considered of little importance.

For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

10,00 €

  • Podcast Episode: Restauro di lettere e libri antichi, tutti i segreti

    Oggi entriamo nel mondo del restauro di lettere e libri antichi, con tutto quello che comporta: materiali, fasi di intervento, principi di conservazione…

  • Arno o Tigri? Il mistero nei Musei Vaticani

    🇮🇹Arno o Tigri? Nel Cortile Ottagono dei Musei Vaticani si nasconde una scultura antica apparentemente facile da identificare: una divinità fluviale, semisdraiata, risalente all’età di Adriano… 🇬🇧Arno or Tigris? Hidden in the Octagonal Courtyard of the Vatican Museums is an ancient sculpture that seems easy to identify: a semi-reclining river deity dating back to the…

  • 6 settembre 1944: quando rubarono la mia Madonna di Bruges

    🇮🇹6 settembre 1944: quella notte la mia Madonna scomparve dalla chiesa di Notre-Dame di Bruges. L’avevo scolpita più di quattro secoli prima, ma alcuni soldati tedeschi la trafugarono per farla scomparire in una miniera di sale… 🇬🇧September 6, 1944: That night, my Madonna disappeared from the Church of Notre-Dame in Bruges. I had sculpted it…

Annunci

1 commento »

Leave a Reply