La Scultura del giorno: Amore e Fedeltà di Pietro Freccia
La scultura del giorno che vi propongo oggi è Amore e Fedeltà, opera scolpita nel 1840 da Pietro Freccia.
L’opera è da leggere in chiave allegorica: rappresenta l’amore piangente per la fedeltà perduta mostrata attraverso la figura di un cagnolino che giace esanime ai piedi del giovane raffigurante proprio l’amore.
La scultura cattura l’espressione del fanciullo nel suo dolore e sconcerto, seduto in un atteggiamento di abbandono, con uno sguardo addolorato rivolto alla piccola creatura senza vita.
È il massimo capolavoro di Pietro Freccia, scultore di grande talento ma morto troppo presto, a soli 32 anni nel 1856 a causa di una caduta accidentale da un ponteggio.
La scultura è stata valorizzata nel 1972, dopo essere stata dimenticata per molti anni, quando è stata ripresa dal magazzino di palazzo Pitti.
Originariamente acquistata nel 1860, è stata collocata nel palazzo della Crocetta e successivamente nella Galleria di Arte Moderna a Palazzo Pitti, dove tutt’oggi è possibile apprezzarla. È interessante notare che il gruppo scultoreo presenta influenze della statuaria funeraria, reinterpretata in un contesto domestico.
Amore e Fedeltà è considerata l’opera più significative di Pietro Freccia e fu quella che per la prima volta fece parlare del suo talento.
È interessante notare che nel 1844, lo scultore espose un altro gruppo scultoreo chiamato Amore risanato da Imene raffigurante Amore sconsolato senza il suo fuoco, svenuto tra le braccia di Imene che lo consola. Questi due gruppi potrebbero essere considerati complementari, uno rappresenta l’amore piangente la fedeltà perduta, mentre l’altro rappresenta l’amore che viene consolato e guarito.
La scultura Amore e Fedeltà fu esposta come modello in gesso all’Accademia di Belle Arti nel 1840 e successivamente tradotta in marmo nel 1847.
Pietro Freccia dimostrò la sua maestria nell’espressione delle emozioni attraverso il suo lavoro, rendendo questa scultura una testimonianza preziosa del proprio talento artistico.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Love and Fidelity by Pietro Freccia
🇬🇧The sculpture of the day that I propose to you today is Love and Fidelity, a work sculpted in 1840 by Pietro Freccia.
The work is to be read in an allegorical key: it represents the crying love for lost fidelity shown through the figure of a little dog lying at the feet of the young man depicting love. The sculpture captures the expression of the child in his pain and bewilderment, sitting in an attitude of abandonment, with a pained gaze directed at the small lifeless creature.
It is the greatest masterpiece of Pietro Freccia, a very talented sculptor who died too early, aged just 32 in 1856 due to an accidental fall from scaffolding.
The sculpture was valorised in 1972, after having been forgotten for many years, when it was taken back from the Pitti Palace warehouse. Originally purchased in 1860, it was placed in the Crocetta palace and subsequently in the Gallery of Modern Art in Palazzo Pitti, where it can still be appreciated today. It is interesting to note that the sculptural group presents influences of funerary statuary, reinterpreted in a domestic context.
“Love and Fidelity” is considered one of Pietro Freccia’s most significant works and was the work that first made people talk about his talent. It is interesting to note that in 1844, the sculptor exhibited another sculptural group called “Love healed by Hymen” depicting Love disconsolate without his fire, fainting in the arms of Hymen who consoles him. These two groups could be considered complementary, one represents love mourning lost fidelity, while the other represents love being consoled and healed.
The sculpture “Love and Fidelity” was exhibited as a plaster model at the Academy of Fine Arts in 1840 and subsequently translated into marble in 1847. Pietro Freccia demonstrated his mastery of expressing emotions through his work, making this sculpture a testament precious of his artistic talent.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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