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L’imperatore Carlo V nella Sagrestia Nuova

La maggior concentrazione di opere mie a Firenze, la trovate nella Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo. All’interno di quella che per più di un secolo fu considerata la chiesa di famiglia dei Medici, sono conservate sette sculture di mia mano più le architetture che progettai per accogliere le spoglie dei duchi e dei magnifici.

Esistono due disegni realizzati da Federico Zuccari fra il 1575 e il 1579 che mostrano quanto fosse intensa l’attività di studio all’interno della Sagrestia quando oramai ero lontano da Firenze.

. Federico Zuccari, Artisti nella Sagrestia Nuova, 1575- 1579, Louvre
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Anche il Vasari e l’Ammannati precedentemente, su finire degli anni Trenta del Cinquecento, avevano a lungo studiato e disegnato le mie sculture della Cappella Medicea.

Addirittura il Vasari di testa sua volle inviare a quel voltagabbana dell’Aretino a Venezia due disegni che fece delle sculture di Lorenzo de’ Medici duca di Urbino e di Giuliano de’ Medici duca di Nemours.

Fosse stato per me, all’Aretino non gl’avrei inviato nemmeno un disegno fatto dal più scarso degli allievi che riguardasse miei lavori ma ahimè, nemmeno fui messo a conoscenza di quel misfatto.

La Sagrestia Nuova, sebbene ancora non terminata e nemmeno sistemata ancora dal Tribolo, era diventata rapidamente qualcosa di straordinario e di imperdibile per tutti coloro che arrivavano a Firenze, per i giovani artisti ma anche per quelli già affermati.

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Il 29 aprile del 1536 Carlo V arrivò a Firenze. Per l’occasione la città fu decorata con imponenti apparati decorativi effimeri, realizzati sotto l’attenta direzione del Vasari.

L’imperatore si trattenne fino al 4 maggio e fu ospitato a Palazzo Medici. Addirittura il duca Alessandro de’ Medici, per lasciare più libertà di movimento a quello che di fatto era suo suocero avendo sposato Margherita d’Austria, preferì traslocare dai Tornabuoni lasciandogli le sue stanze.

Orbene, l’imperatore desiderò vedere la Sagrestia Nuova di cui tanto aveva sentito parlare e fu condotto a visitarla, non prima però di essere entrato nella Basilica di San Lorenzo e averla vista in lungo e in largo.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Emperor Charles V in the New Sacristy

The greatest concentration of my works in Florence can be found in the New Sacristy of the Basilica of San Lorenzo. Inside what was considered the Medici family church for more than a century, there are seven sculptures by my hand and the architecture that I designed to house the remains of the dukes and the magnificent.

There are two drawings made by Federico Zuccari between 1575 and 1579 which show how intense the study activity was inside the Sacristy when I was now far from Florence.

Previously, towards the end of the 1530s, Vasari and Ammannati had also studied and designed my sculptures in the Medici Chapel for a long time.

Vasari even headed him wanted to send to that turncoat Aretino in Venice two drawings he made of the sculptures of Lorenzo de ‘Medici Duke of Urbino and Giuliano de’ Medici Duke of Nemours.

Had it been up to me, I would not have sent Aretino even a drawing made by the poorest of the pupils that related to my works, but I was not even made aware of that crime.

The New Sacristy, although not yet finished and not even arranged by Tribolo yet, had quickly become something extraordinary and a must-see for all those who arrived in Florence, for young artists but also for those already established.

On 29 April 1536 Charles V arrived in Florence. For the occasion, the city was decorated with impressive ephemeral decorations, created under the careful direction of Vasari. The emperor stayed until 4 May and was hosted in Palazzo Medici. Even Duke Alessandro de ‘Medici, to leave more freedom of movement to the one who was in fact his father-in-law having married Margaret of Austria, preferred to move from the Tornabuoni family, leaving him his rooms.

However, the emperor wanted to see the New Sacristy of which he had heard so much and was led to visit it, but not before entering the Basilica of San Lorenzo and having seen it far and wide.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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