La Scultura del giorno: la Pietà di Dupré
La Scultura del giorno che vi propongo oggi è la Pietà dello scultore senese Giovanni Dupré, realizzata dall’artista nel 1862 su commissione di Alessandro Bichi Ruspoli.
La Pietà ha un’iconografia del tutto nuova, non ispirata da opere precedenti. Dupré mise corpo e anima per realizzare ciò che aveva in mente e finì stremato. Si ammalò e il suo medico di fiducia gli consigliò di lasciar perdere il lavoro per un po’ di tempo per recuperare energie.
Così Dupré partì assieme alla moglie da Firenze i l 6 gennaio del 1863 per trascorrere qualche mese a Napoli.
Giovanni Dupré, nei suoi ricordi, scrive che il volto della Vergine che poi scolpì ebbe modo di vederlo in sogno. Insomma, la sua fu un opera sacra ispirata. Certo è che il pathos della Madonna è davvero struggente.
Lo scultore presentò la Pietà all’Esposizione Universale di Parigi nel 1867 assieme al modello della lunetta per Santa Croce. Le sue opere piacquero così tanto che ben gli valsero quell’anno una medaglia d’onore.
Se vi state chiedendo dove potete ammirare questo suo capolavoro così commovente, ve lo dico io. La Pietà fu collocata nella cappella Bichi Ruspoli nel Cimitero della Misericordia di Siena il 2 luglio del 1868 e ancora si trova lì.
A suscitare le maggiori perplessità da parte soprattutto dalla critica fu l’innovazione di stile e iconografica del complesso monumentale. Ciò nonostante la scultura fu molto apprezzata per la forza espressiva della Madonna e vigore del Cristo.
Io ci vedo una citazione nemmeno troppo velata della mia Pietà Vaticana. Guardate il braccio destro del Cristo che penzola nel vuoto, non vi ricorda qualcosa di ben noto?
Il critico d’arte francese Ernest Chesneau definì Dupré ispirato. Lo considerava un sapiente scultore capace di trasmettere forti sensazioni ed emozioni attraverso e sue opere in marmo.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: the Pietà by Dupré
The Sculpture of the day that I propose to you today is the Pietà by the Sienese sculptor Giovanni Dupré, created by the artist in 1862 on commission from Alessandro Bichi Ruspoli.
The Pietà has an entirely new iconography, not inspired by previous works. Dupré put body and soul into realizing what he had in mind so much that he ended up exhausted. He fell ill and his trusted doctor advised him to give up work for a while to regain energy.
So Dupré left Florence with his wife on 6 January 1863 to spend a few months in Naples.
Giovanni Dupré, in his memoirs, writes that he saw the face of the Virgin which he then sculpted in a dream.
The sculptor presented the Pietà at the Universal Exposition in Paris in 1867 together with the model of the lunette for Santa Croce. His works were so popular that they earned him a medal of honor that year.
If you’re wondering where you can admire this moving masterpiece of his, I’ll tell you. The Pietà was placed in the Bichi Ruspoli chapel in the Cimitero della Misericordia in Siena on 2 July 1868 and is still there.
It was the style and iconographic innovation of the monumental complex that aroused the greatest perplexity, especially from critics. Nonetheless, the sculpture was much appreciated for the expressive power of the Madonna and the vigor of Christ.
I see in it a not too veiled quotation from my Vatican Pietà. Look at the right arm of Christ dangling in the void, doesn’t it remind you of something well known?
French art critic Ernest Chesneau called Dupré inspired. He considered him a skilled sculptor capable of transmitting strong sensations and emotions through him and he works by him in marble.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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grazie Daniela, un abbraccio
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