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31 ottobre 1737: il Patto di Famiglia dell’Elettrice Palatina

Il 31 ottobre del 1737 è una data cruciale per il destino dei capolavori fiorentini. In quel giorno venne siglato il Patto di Famiglia dall’Elettrice Palatina, l’ultima discendente della casata dei Medici.

Con quel documento fu stabilito che tutto il patrimonio culturale e le importanti collezioni fino ad allora appartenute alla famiglia Medici, fossero vincolate per sempre alla città di Firenze. Senza quel contratto, negli anni a seguire l’importante eredità sarebbe stata venduta e impoverita dei capolavori più significativi e non solo.

…o levare fuori della Capitale e dello Stato del Granducato, Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose, della successione del Serenissimo GranDuca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”

Elettrice Palatina
Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina
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Maria Luisa de’ Medici era figlia del Granduca Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orleans.

Il padre si fece in quattro per far riconoscere l’unica figlia come propria erede per tramandare il cognome ma non ci fu verso: gli altri stati europei non ne vollero sapere. Anna Maria Luisa de’ Medici sposò nel 1690 Giovanni Carlo Guglielmo I, principe elettore del Palatinato. Dopo la morte del consorte ritornò nella sua amata Firenze e volle fare alla sua città il dono più grande:  nel suo testamento scrisse che l’immensa collezione artistica della famiglia dopo la sua morte sarebbe appartenuta al Granducato di Toscana.

Fino a quel momento, era prassi che le opere più importanti venissero acquisite dal nuovo casato reggente le sorti della città. Potevano essere vendute o trasportate altrove per decorare palazzi privati e regge. Non di rado venivano adoperate come preziosa merce di scambio e di loro, nella città che le aveva viste nascere, non ne rimaneva che il vago ricordo di chi aveva la fortuna di averle viste. Con il Patto di Famiglia, le opere appartenute ai Medici sarebbero divenute proprietà della regione con un vincolo: dovevano per sempre rimanere nella città di Firenze e nello Stato di Toscana.

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Quell’intuizione geniale dell’Elettrice Palatina Anna Maria Luisa de’ Medici messa nero su bianco in accordo con Francesco Stefano di Lorena da pochissimo nominato Granduca di Toscana è stato la fortuna di Firenze.

Pensate che da grande appassionate d’arte qual era, dopo la morte del fratello le fu offerta la reggenza del Granducato ma non accettò: voleva dedicare tutto il suo tempo al riordino delle collezioni medicee.

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Grazie a lei, “Principessa di gran saviezza”, i tesori artistici della famiglia ancora oggi sono a Firenze e possono essere ammirati da tutti. Sculture, dipinti, arazzi ma anche preziose porcellane e medaglie ogni anno invogliano migliaia di turisti a recarsi in città, affrontando anche code molto lunghe pur di ammirare il patrimonio artistico di Firenze.

“ Lasciate che i Medici riposino in pace nelle loro tombe di marmo o di porfido, perché han fatto più di qualsiasi re o imperatore, per la gloria del mondo”. 

Dumas

I libri

Per approfondire la storia di Anna Maria Luisa, ultima discendente della casata Medici, vi propongo due interessanti libri.

Il testamento di Anna Maria Luisa de’ Medici. Lo trovate QUA.

Anna Maria Luisa de’ Medici. Elettrice Palatina. Atti delle celebrazioni. Lo trovate QUA.

Per il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social

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