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8 gennaio 1337: Giotto passa a miglior vita

L’8 gennaio del 1337 passò a miglior vita Giotto, il miglior dipintor del mondo, come lo definì Boccaccio.

Nacque presumibilmente attorno al 1267 a Vicchio da una famiglia di contadini. Di leggende relative ai suoi esordi ce ne son tante e chissà se siano vere o meno. Si narra che venne notato da Cimabue mentre seduto su un sasso ritraeva le sue pecore al pascolo. Fatto sta che nel 1272 o giù di lì iniziò a frequentare la sua bottega fiorentina, nei pressi di Santa Maria Novella.

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Fra le prime opere attribuite all’artista ci sono le Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi. Il ciclo pittorico è suddiviso in 28 scene e decora la parte inferiore dell’unica navata della Basilica. In realtà questi affreschi vengono attribuiti tradizionalmente a Giotto ma anche non molti anni fa Zeri ha rimesso in discussione l’attribuzione. Secondo alcuni cominciò i lavori nel 1296 mentre a detta di altri esperti qualche anno prima, nel 1292.

A stupire nella pittura di Giotto sono i dettagli e le espressioni che regala ai volti. Un esempio? Nella scena del Presepe di Greccio si vede il retro di una croce lignea in alto ben strutturata e il ciborio in marmo finemente decorato.

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Giotto inizia a spostarsi fra Assisi e la città di Roma divenendo particolarmente ambito fra i committenti. Nella sua vita ci sono molti vuoti e anni di cui non si sa nulla ma c’è anche qualche certezza. Lavorò per papa Bonifacio VIII e una fonte attendibile del tempo, il Liber Benecatotum della Basilica di San Pietro, annota che fu proprio lui l’autore del mosaico della Navicella per la basilica costantiniana. Oggi quel mosaico si trova nel portico di San Pietro.

Giotto nella Cappella degli Scrovegni: dettaglio con L’Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d’Oro
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Fra le sue opere ci sono sicuramente gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, realizzati fra il 1303 e il 1305. E’ un capolavoro assoluto che ha fatto scuola e ancora oggi meraviglia per quel blu intenso del lapislazzuli e per quei volti carichi di pathos.

Il ciclo di affreschi comprende le Storie di Anna e Gioacchino, di Maria, di Gesù, le Allegorie dei vizi e delle Virtù e il Giudizio Universale.

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Fu Enrico Scrovegni, il facoltoso banchiere di Padova, a commissionare a Giotto gli affreschi per la cappella del suo sontuoso palazzo. I particolari presenti in ogni singola scena sono numerosi così come sono tanti i personaggi dell’epoca che di volta in volta vengono raffigurati dall’artista, abbigliati con la moda in uso all’epoca.

I volti raccontano storie e mettono a nudo i propri sentimenti attraverso espressioni che poco lasciano all’immaginazione.

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Nel 1334, dopo aver realizzato molti altri lavori, a Giotto fu affidata la realizzazione del Campanile che tutt’oggi svetta in Piazza Duomo a Firenze. Si sarebbe dovuto occupare anche del progetto della chiesa ma all’epoca fu accusato di dare troppa importanza al campanile rispetto alla cattedrale.

Giotto morì solo tre anni dopo riuscendo a vedere realizzato il campanile fino all’altezza delle formelle. Il progetto fu portato avanti da Andrea Pisano seguendo il progetto originale del predecessore. Ma i guai non erano finiti: a Firenze arrivò la peste e i lavori dovettero essere sospesi fino a quando il Talenti portò a termine l’opera nel 1359.

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Prima di salutarvi in questa giornata dedicata a Giotto, vi propongo alcune interessanti letture per approfondire la conoscenza su questo grande artista.

Libri

Il primo volume che vi propongo è la monografia di Giotto scritta da Paolo Flores d’Arcais che vi accompagna nella conoscenza della sua intera produzione artistica. Corredato da illustrazioni a tutta pagina, questo libro consente di approfondire in modo dettagliato la conoscenza di tutte le opere certe o attribuite a Giotto. Lo trovate QUA.

Un altro libro che vi consiglio, a un costo minore del precedente ma comunque molto interessante, è Giotto a cura di Roger Fry. Una biografia appassionata che ripercorre tutte le tappe fondamentali della vita dell’artista. Lo trovate QUA.

Invece, se volete approfondire la vostra conoscenza sulla meravigliosa Cappella degli Scrovegni di Padova, QUESTO è il libro che fa al caso vostro. Corredato da foto a tutta pagina, permette di vedere a distanza ravvicinata particolari che sarebbe difficile notare anche con una visita dal vero. Lo trovate QUA.

E’ disponibile anche il libro dedicato agli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi: Francesco e la rivoluzione di Giotto  e lo potete trovare cliccando QUA.

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