Conoscete la strana Fontana delle Rane di Piazza Mincio a Roma? Oggi vi porto alla scoperta di questa fontana, edificata assai recentemente.
La storia della Fontana delle Rane
Per vedere con i vostri occhi la Fontana delle Rane a Roma, dovete dirigervi verso il quartiere Coppedé: la vedrete sgorgare le acque al centro di Piazza del Mincio.
Fu progettata dall’architetto Gino Coppedé nel 1915 e poi realizzata fra il 1921 e il 1927. Ha uno stile liberty eclettico proprio come gli edifici che la circondano, costruiti fra il 1815 e il 1926. I lavori per la fontana procedettero un po’ a rilento a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.
La fontana è realizzata in malta cementizia e travertino. E’ composta da una grande vasca esterna circolare posizionata sopra un gradino. Al suo interno c’è la vasca quadrilobata che sostiene per ogni lobo una catino superiore più piccolo a forma di conchiglia.
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L’acqua zampilla dalle bocche delle figure umane che sostengono sulle spalle le conchiglie, riempite a loro volta dal getto che fuoriesce dalle bocche delle rane.
La fontana culmina con un catino sul quale sono posizionate otto rane girate di schiena che fanno zampillare l’acqua dalle loro bocche,
La Fontana delle Rane come composizione ricorda quella delle Tartarughe che si trova in Piazza Mattei. Sembra proprio che l’architetto abbia voluto rendere omaggio al grande Bernini con la presenza ricorrente delle conchiglie e la grande ape posta sulla vasca quadrilobata.
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La Fontana delle Rane è stata da poco sottoposta a un attento restauro che si è concluso il 5 ottobre 2020. L’intervento è stato eseguito sotto la direzione tecnico scientifica della Sovrintendenza capitolina ed è il primo restauro in assoluto effettuato sull’opera dal momento della sua inaugurazione, nel 1927.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, i suoi racconti e le fontane di Roma
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Non tutti per fortuna sono così. Quello che è certo però è che gesti così ce ne sono tanti, troppi. Giusto stamani mi diceva una amica restauratrice che l’hanno chiamata per rimuovere le scritte che hanno fatto sulla facciata di una chiesa dopo il primo lockdown in Lombardia..
Come al solito, gli uomini non sanno dare un valore alla cultura ed all’arte.
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Non tutti per fortuna sono così. Quello che è certo però è che gesti così ce ne sono tanti, troppi. Giusto stamani mi diceva una amica restauratrice che l’hanno chiamata per rimuovere le scritte che hanno fatto sulla facciata di una chiesa dopo il primo lockdown in Lombardia..
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Che teste di…
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