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L’Accademia di Belle Arti di Carrara

L’Accademia di Belle Arti di Carrara quest’anno compie i 250 anni dalla sua nascita. Fu Maria Teresa Cybo Malaspina, duchessa di Massa e principessa di Carrara a sancire l’atto di fondazione il 26 settembre 1769. Solo qualche anno più tardi, nel 1781, la principessa istituì una tassa sui marmi che sarebbe servita per finanziare la scuola d’arte.

Lo scopo primario dell’Accademia fu quello di promuovere le arti, pittura esclusa, e di favorire e sostenere il commercio del marmo. E’ una delle accademie più antiche d’Europa e oggi è frequentata da studenti provenienti da ogni angolo del mondo.

Gli scultori più importanti del tempo arrivavano a Carrara per cercare i marmi più pregiati per dar vita alle loro opere. Fra questi Canova che volle far dono all’Accademia di calchi e gessi per consentire agli studenti di avere una gipsoteca di pregio dove poter studiare e formarsi.

Elisa Bonaparte Baciocchi donò all’Accademia a inizio Ottocento il palazzo attuale che negli anni a seguire fu poi ampliato e sottoposto a interventi di reatauro importanti. Durante il suo principato arrivarono a insegnare all’Accademia niente meno che lo scultore Bartolini, il pittore Desmarais e Lorenzo Papi.

Attualmente l’Accademia di Belle Arti di Carrara vanta una prestigiosa gipsoteca composta da circa 300 gessi dell’Ottocento e del primo periodo del Novecento. I pezzi più importanti non sono pochi: opere di Canova, Bartolini, Thorvaldsen ma anche Cartellier, Finelli, Bienaimè, Lazzerini e Tenerani con la superba Psiche Svenuta.

Invece, fra i reperti più significativi, vale la pena menzionare l’Edicola dei Fantiscritti. Ne avete mai sentito parlare? Ebbene, è proprio da questo particolare rilievo marmoreo che prende il nome il bacino conosciuto appunto come quello dei Fantiscritti. L’edicola si trovava in una delle cave di Miseglia e venne staccata nel 1863 da Giuseppe Muraglia. Fu portata presso l’Accademia e sistemata nelle logge del cortile interno, dove ancora si trova. Probabilmente era un’edicola votiva romana in cui sono presenti tre uomini. Dato il suo stato avanzato di deterioramento, è assai difficile capire chi siano i tre personaggi. Giove, Ercole e Bacco? Chissà.

L’Accademia di Belle Arti di Carrara non è aperta solo agli studenti ma è accessibile anche a tutti coloro che vogliono visitarla. Dal 1 al 9 Giugno 2019, in occasione di White Carrara Downtown, avrete l’opportunità di partecipare a visite guidate organizzate dall’Associazione Amici dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Per il programa completo guardate QUA.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che per il momento vi saluta lasciandovi un assaggio di cosa vi aspetta durante una visita guidata condotta dall’architetto Lattanzi.

The Academy of Fine Arts in Carrara

The Carrara Academy of Fine Arts has celebrated its 250th anniversary this year. It was Maria Teresa Cybo Malaspina, Duchess of Massa and Princess of Carrara who sanctioned the founding act on September 26, 1769. Only a few years later, in 1781, the princess instituted a marble tax that would have served to finance the school of art.

The primary purpose of the Academy was to promote the arts, excluding painting, and to foster and support the marble trade. It is one of the oldest academies in Europe and today is frequented by students from all over the world.

The most important sculptors of the time arrived in Carrara to look for the finest marbles to give life to their works. Among these Canova who wanted to donate to the Academy of casts and plaster casts to allow students to have a valuable plaster cast gallery where they could study and train.

Elisa Bonaparte Baciocchi donated to the Academy at the beginning of the nineteenth century the current building that in the following years was then enlarged and subjected to important interventions of reatauro. During his principality they came to teach at the Academy nothing less than the sculptor Bartolini, the painter Desmarais and Lorenzo Papi.

Currently the Academy of Fine Arts of Carrara boasts a prestigious collection of plaster casts composed of about 300 plaster casts from the nineteenth and early twentieth centuries. The most important pieces are not few: works by Canova, Bartolini, Thorvaldsen but also Cartellier, Finelli, Bienaimè, Lazzerini and Tenerani with the superb Psyche Svenuta.

Instead, among the most significant finds, it is worth mentioning the Edicion of Fantiscritti. Have you ever heard about it? Well, it is from this particular marble relief that the basin known as the Fantiscritti takes its name. The aedicule was located in one of the Miseglia quarries and was detached in 1863 by Giuseppe Muraglia. She was taken to the Academy and placed in the loggias of the inner courtyard, where it is still located. It was probably a Roman votive shrine in which three men are present. Given its advanced state of deterioration, it is very difficult to understand who the three characters are. Jupiter, Hercules and Bacchus? Who knows.

The Academy of Fine Arts of Carrara is not only open to students but is also accessible to all those who want to visit it. From 1 to 9 June 2019, on the occasion of White Carrara Downtown, you will have the opportunity to participate in guided tours organized by the Association of Friends of the Academy of Fine Arts of Carrara. For the complete program look HERE.

Your always Michelangelo Buonarroti who for the moment greets you, leaving you a taste of what awaits you during a guided tour led by the architect Lattanzi.

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