Vai al contenuto

Giovedì Santo: l’ultima cena nella storia dell’arte

Oggi, Giovedì Santo, si ricorda l’Ultima Cena di Nostro Signore narrata nei vangeli di Luca, Marco e Matteo. Un momento chiave per la religione cristiana in quanto venne istituito da Cristo stesso il Sacramento dell’Eucarestia.

Nella storia dell’arte sono tanti gli artisti che hanno raffigurato la scena dell’Ultima Cena: da Raffaello a Tintoretto, da Andrea del Castagno al Ghirlandaio. L’opera più nota comunque continua ad essere quella affrescata da Leonardo da Vinci nel refettorio del convento vicino al santuario di Santa Maria delle Grazie, a Milano.

Leonardo da Vinci adoperò una tecnica sperimentale e azzardata per creare il suo capolavoro e ciò ha influito pesantemente sulla sua conservazione.

leonardo-da-vinci-ultima-cena-e1413262829355

L’ultima cena di Leonardo da Vinci

Annunci

In alcuni dipinti compare poggiata sul pavimento, dinnanzi alla tavola imbandita, una brocca. E’ quella con cui Gesù, prima di sederi, lavò i piedi ai discepoli. Lavarsi i piedi appena varcate le soglie di casa, prima di consumare un pasto, era un’abitudine tipica dei paesi orientali a quei tempi. Pensate che si camminava tutto il giorno con sandali su strade sabbiose e polverose e al servo spettava il compito di lavare i piedi agli avventori.

Particolare dell’ultima Cena di Leonardo da Vinci

” Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io. In verità, in verità vi dico che il servo non è inferiore al suo signore, né il messaggero è inferiore a colui che lo ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” dal Vangelo di Giovanni.

Philippe de Champaigne.jpg

L’Ultima cena di Philippe de Champaigne con la brocca in primo piano

E’ durante l’Ultima cena che Gesù preannuncia alcuni avvenimenti che segneranno le ore a seguire. Dal tradimento di Giuda alla Crocifissione fino alla morte e alla successiva Risurrezione.

tintoretto.jpg

L’Ultima cena di Tintoretto

Molto suggestiva e particolare è l’Ultima cena di Tintoretto, un dipinto a olio su tela realizzata alla fine del Cinquecento. La tela si trova presso la Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia. La scena è ambientata in un luogo del tutto paragonabile a una taverna veneziana dell’epoca del pittore.

Io non realizzai un’ultima cena, almeno fino a prova contraria. Disegnai però un gran numero di Crocifissi, molte Pietà ma nessuna ultima cena. Per questa ragione oggi vi ho proposto quelle a cui diedero vita altri artisti. Prima di salutarvi vi propongo quella affrescata nel 1480 da Domenico Ghirlandaio, maestro mio, all’interno del refettorio ubicato nel convento di Ognissanti, a Firenze. Giuda è l’unico che si trova dall’altra parte del tavolo.

3208-Domenico_ghirlandaio_2C_cenacolo_di_ognissanti_01.jpg
L’ultima Cena di Domenico Ghirlandaio
Annunci

Il Cenacolo affrescato da Palautilla Nelli è la prima e l’ultima volta in cui un’artista donna si è cimentata con il tema nel Rinascimento.

Plautilla era una suora domenicana che non ebbe modo di studiare pittura presso qualche bottega attiva in città ma fu completamente autodidatta. Imparò l’arte del disegno prima e della pittura poi ammirando dal vero le grandi opere presenti a Firenze. Nemmeno le fu data l’opportunità di studiare anatomia: era una pratica proibita non consentita alle donne.

L’opera che era stata realizzata per il convento di Santa Caterina di Cafaggio oggi scomparso, ha un’altezza complessiva di 2 metri per una lunghezza di 2. La potete vedere nel grande complesso di Santa Maria Novella ed è stato restaurato da poco.

  Cenacolo affrescato da Palautilla Nelli ,photo by Advancing Women Artists Foundation
Annunci

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che con piacere vi racconta i grandi capolavori di altri artisti

Holy Thursday: the last supper in the history of art

Today, Holy Thursday, we remember the Last Supper of Our Lord narrated in the gospels of Luke, Mark and Matthew. A key moment for the Christian religion as it was instituted by Christ himself the Sacrament of the Eucharist.

In the history of art there are many artists who have depicted the scene of the Last Supper: from Raphael to Tintoretto, from Andrea del Castagno to Ghirlandaio. The most famous work, however, continues to be the one frescoed by Leonardo da Vinci in the convent’s refectory near the sanctuary of Santa Maria delle Grazie, in Milan. Leonardo da Vinci used an experimental and daring technique to create his masterpiece and this has heavily influenced its conservation.

In some paintings, a jug appears resting on the floor, in front of the laid table. It is the one with which Jesus, before sitting down, washed the disciples’ feet. Washing your feet as soon as you cross the threshold of your home, before eating a meal, was a habit typical of eastern countries at that time. Think that you walked all day with sandals on sandy and dusty roads and the servant was in charge of washing the customers’ feet.

“If therefore I, who am the Lord and the Master, have washed your feet, you also must wash your feet to one another. For I have given you an example, that ye also do as I have done unto you. Verily, in truth I tell you that the servant is not inferior to his lord, nor is the messenger inferior to him who sent him. If you know these things, you are blessed if you do them. ” from the Gospel of John.

It is during the Last Supper that Jesus announces some events that will mark the hours to follow. From the betrayal of Judas to the Crucifixion until his death and the subsequent Resurrection.

The Last Supper by Tintoretto, an oil painting on canvas made at the end of the sixteenth century, is very impressive and particular. The canvas is located at the Basilica of San Giorgio Maggiore in Venice. The scene is set in a place entirely comparable to a Venetian tavern of the painter’s era.

I didn’t make a last supper, at least until proven otherwise. I designed many Crucifixes, many Pietas but no last supper. For this reason today I have proposed those that created other artists. Before greeting you, I propose the one frescoed in 1480 by Domenico Ghirlandaio, my master, inside the refectory located in the convent of Ognissanti, in Florence. Judas is the only one on the other side of the table.

Your always Michelangelo Buonarroti who with pleasure tells you about the great masterpieces of other artists

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

ULTIMI ARTICOLI

Annunci

Il sogno: le copie dell’Allori e del Venusti

Il Sogno è uno dei miei disegni più celebri che regalai a Tommaso de’ Cavalieri. Tanto era apprezzato all’epoca che fu copiato da diversi artisti, fra i quali il Venusti e l’Allori

Klimt torna in Italia dopo 110 anni

Gustav Klimt, a distanza di 110 anni dalla partecipazione all’Esposizione Internazionale d’Arte del 1911 che si svolse a Torino, torna finalmente in Italia con la grande mostra “La Secessione e l’Italia”.

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Annunci

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: