Il Cavallo colossale di Canova torna a casa in 10 casse: ecco quando si potrà ammirare
Dopo il restauro e la presentazione alle Gallerie d’Italia di Milano, il monumentale Cavallo colossale di Antonio Canova torna al Museo Civico di Bassano del Grappa. L’opera arriverà in dieci casse e richiederà circa un mese di lavori per essere ricomposta e collocata nell’Ottagono del museo.
Il Cavallo colossale di Antonio Canova torna a Bassano del Grappa il 27 ottobre 2026, dopo un importante intervento di restauro e la sua prima presentazione pubblica alle Gallerie d’Italia di Milano. Per rivedere l’opera nella sua collocazione definitiva, però, bisognerà attendere ancora qualche settimana: il capolavoro sarà accessibile ai visitatori dal 12 dicembre 2026, quando termineranno le operazioni necessarie per installarlo nell’Ottagono del Museo Civico.
Realizzato tra il 1819 e il 1821, il Cavallo colossale è una delle testimonianze della ricerca artistica di Canova, lo scultore che più di ogni altro ha contribuito a definire il linguaggio del Neoclassicismo italiano. Il suo ritorno rappresenta un momento importante per il patrimonio culturale di Bassano del Grappa, che si prepara ad accogliere nuovamente un’opera destinata a richiamare l’attenzione di appassionati d’arte e visitatori.
Il Cavallo colossale di Canova torna al Museo Civico di Bassano
Il rientro del Cavallo colossale arriva al termine di un percorso che ha permesso di intervenire sulla conservazione dell’opera e di presentarla al pubblico in una nuova occasione espositiva. Il restauro è stato realizzato nell’ambito di Restituzioni, il progetto di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico promosso da Intesa Sanpaolo.
Prima di fare ritorno in Veneto, il Cavallo è stato esposto alle Gallerie d’Italia di Milano nella mostra Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, dedicata al ruolo svolto dalle due città nella diffusione di una delle stagioni più significative dell’arte europea tra Settecento e Ottocento.
Adesso l’opera si prepara a tornare negli spazi del Museo Civico, dove sarà collocata definitivamente nell’Ottagono del piano nobile.
Le dimensioni e la complessità dell’installazione richiederanno un intervento articolato, con attrezzature speciali e una movimentazione accuratamente pianificata.
Dieci casse e un mese di lavori per installare il Cavallo
Il trasferimento del Cavallo colossale sarà un’operazione impegnativa. L’opera arriverà a Bassano del Grappa suddivisa in dieci casse, la più lunga delle quali supera i tre metri.
A partire dal 28 ottobre prenderanno il via le attività per preparare gli spazi museali e movimentare i singoli elementi, che dovranno essere sollevati e sistemati al piano nobile del Museo Civico. Per procedere saranno predisposte strutture provvisionali e speciali sistemi di sollevamento, indispensabili per gestire le diverse fasi dell’installazione in condizioni di sicurezza.
I lavori dureranno circa un mese. Durante questo periodo sarà necessaria la chiusura temporanea delle sale museali del piano nobile, una misura prevista per consentire lo svolgimento delle operazioni senza rischi per il pubblico e per l’opera.
Canova e il Neoclassicismo: il ritorno di un’opera monumentale
Per comprendere l’importanza del Cavallo colossale bisogna ricordare il ruolo di Antonio Canova nella storia dell’arte. Nato a Possagno nel 1757, Canova è stato il principale interprete italiano del Neoclassicismo, movimento che guardava all’arte dell’antichità greca e romana come a un modello di equilibrio, armonia e bellezza ideale.
Le sue opere, celebri per la raffinatezza delle superfici, la ricerca delle proporzioni e l’attenzione alla resa dei corpi, hanno conquistato committenti e collezionisti in tutta Europa. La sua attività si sviluppò in un momento in cui la scultura tornava a essere considerata uno strumento privilegiato per esprimere ideali estetici, valori politici e aspirazioni culturali.
Il Cavallo colossale appartiene a questa stagione artistica e testimonia l’interesse dello scultore per la figura equina, un soggetto che nella tradizione occidentale è stato spesso associato alla forza, alla nobiltà e alla rappresentazione del potere.
Il ritorno a Bassano permetterà al pubblico di tornare a confrontarsi direttamente con l’opera, osservandone le proporzioni e i dettagli dopo il restauro. La nuova collocazione nell’Ottagono del Museo Civico offrirà inoltre una cornice stabile alla sua esposizione.
Quando vedere il Cavallo colossale di Canova a Bassano del Grappa
Il 27 ottobre 2026 è previsto l’arrivo dell’opera al Museo Civico di Bassano del Grappa. Dal giorno successivo inizieranno le operazioni di preparazione degli spazi, movimentazione e installazione, che dureranno circa un mese. Durante i lavori le sale del piano nobile saranno temporaneamente chiuse per ragioni di sicurezza.
Il 12 dicembre 2026 il Cavallo colossale sarà finalmente visibile al pubblico nell’Ottagono del Museo Civico.
Per Bassano del Grappa sarà l’occasione di riaccogliere un’opera di grande rilievo storico e artistico, mentre per i visitatori rappresenterà un nuovo motivo per tornare a scoprire le collezioni del museo e il legame della città con Antonio Canova e la grande stagione del Neoclassicismo.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Canova’s Colossal Horse returns home in 10 crates: here is when it can be viewed
Following its restoration and a presentation at the Gallerie d’Italia in Milan, Antonio Canova’s monumental Colossal Horse is returning to the Museo Civico in Bassano del Grappa. The work will arrive in ten crates, and it will take approximately one month to reassemble and position it within the museum’s “Octagon” (Ottagono) gallery.
Antonio Canova’s Colossal Horse will return to Bassano del Grappa on October 27, 2026, following an extensive restoration and its initial public unveiling at the Gallerie d’Italia in Milan. However, visitors will have to wait a few more weeks to see the piece in its permanent home: the masterpiece will be accessible to the public starting December 12, 2026, once the installation process in the Museo Civico’s Octagon is complete.
Created between 1819 and 1821, the Colossal Horse stands as a testament to the artistic exploration of Canova—the sculptor who, more than any other, helped define the language of Italian Neoclassicism. Its return marks a significant milestone for the cultural heritage of Bassano del Grappa, which is preparing to welcome back a work sure to capture the interest of art enthusiasts and visitors alike.
Canova’s Colossal Horse returns to the Museo Civico in Bassano
The return of the Colossal Horse follows a project dedicated to the conservation of the piece, which also allowed for its public presentation in a new exhibition context. The restoration was carried out as part of Restituzioni, an initiative for the preservation and promotion of artistic heritage sponsored by Intesa Sanpaolo. Before returning to the Veneto region, the Horse was exhibited at the Gallerie d’Italia in Milan as part of the exhibition Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo (“Eternal and Visionary: Rome and Milan as Capitals of Neoclassicism”), which explored the role these two cities played in spreading one of the most significant periods in European art between the 18th and 19th centuries.
The work is now set to return to the Civic Museum, where it will be permanently housed in the Ottagono (Octagon) on the piano nobile (main floor).
Given the size and complexity of the installation, the process will be intricate, requiring specialized equipment and carefully planned handling.
Ten crates and a month of work to install the Horse
Moving the colossal Horse will be a demanding operation. The piece will arrive in Bassano del Grappa packed into ten crates, the longest of which exceeds three meters.
Beginning October 28, preparations will get underway to ready the museum spaces and move the individual components, which must be hoisted and positioned on the piano nobile of the Civic Museum. This will involve setting up temporary structures and specialized lifting systems, both essential for ensuring that the various stages of the installation are carried out safely.
The work is expected to take about a month. During this period, the museum galleries on the piano nobile will be temporarily closed—a necessary measure to ensure the operation can proceed without any risk to the public or the artwork itself.
Canova and Neoclassicism: the return of a monumental work
To understand the significance of the colossal Horse, one must consider the role of Antonio Canova in the history of art. Born in Possagno in 1757, Canova was the foremost Italian exponent of Neoclassicism—a movement that looked to the art of ancient Greece and Rome as a model of balance, harmony, and ideal beauty. His works, celebrated for the refinement of their surfaces, their pursuit of perfect proportions, and the meticulous rendering of the human form, captivated patrons and collectors throughout Europe. His career flourished at a time when sculpture was once again regarded as a primary medium for expressing aesthetic ideals, political values, and cultural aspirations.
The Colossal Horse belongs to this artistic period and reflects the sculptor’s fascination with the equine form—a subject that, in the Western tradition, has long been associated with strength, nobility, and the representation of power.
Its return to Bassano will allow the public to engage directly with the piece once more, offering an opportunity to examine its proportions and intricate details following its restoration. Its new placement within the Octagon of the Civic Museum will also provide a permanent setting for its display.
When to see Canova’s Colossal Horse in Bassano del Grappa
The work is scheduled to arrive at the Civic Museum of Bassano del Grappa on October 27, 2026. The following day, preparations—including space arrangement, the careful handling of the piece, and its final installation—will begin, a process expected to last approximately one month. During this period, the rooms on the piano nobile (main floor) will be temporarily closed for safety reasons.
On December 12, 2026, the Colossal Horse will finally be unveiled to the public in the Octagon of the Civic Museum Bassano del Grappa will be an opportunity to welcome back a work of great historical and artistic significance, while for visitors, it will serve as a fresh incentive to return and explore the museum’s collections—as well as the city’s enduring connection to Antonio Canova and the grand era of Neoclassicism.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti, bids you farewell—until the next posts and our continued interactions on social media.

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