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Le Lettere di Presentazione che avevo in tasca nel 1496

La prima lettera di mio pugno che ebbe la buona sorte di arrivare fino ai vostri giorni, la scrissi a Roma.

Era il 2 luglio del 1496 ed ero arrivato per la prima volta nella città eterna con in tasca missive scritte da Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici destinate a Raffaele Riario, cardinale di San Giorgio, ma anche ad altri persone fiorentine residenti nell’urbe come Paolo Ruccellai.

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Erano lettere di presentazione in cui veniva chiesto agli illustri destinatari di tenermi in grande considerazione.

Magnifico Lorenzo, Solo per avisarvi come sabato passato giugnemo a salvamento, e súbito andàmo a visitare il cardinale di San Giorgo, e li presentai la vostra lettera. Parmi mi vedessi volentieri, e volle incontinente ch’io andasse a veder certe figure, dove i’ ocupai tutto quel gorno, e però quello gorno non dètti l’altre vostre lettere.

Dipoi domenica el Cardinale venne nella casa nuova, e fecemi domandare: andai a lui, e me domandò quello mi parea delle cose che aveva visto. Intorno a questo li dissi quello mi parea; e certo mi pare ci sia molte belle cose. Dipoi el Cardinale mi domandò se mi bastava l’animo di fare qualcosa di bello. Risposi ch’io non farei sì gran cose, ma che e’ vedrebe quello che farei. Abiàmo comperato uno pezo di marmo d’una figura del naturale; e lunedì comincerò a lavorare...

Michelangelo Buonarroti

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Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici era figliolo di Pierfrancesco il Vecchio e Laudomia Acciaiuoli. Rimase orfano di padre a 13 anni, nel 1476, e assieme al fratello fu messo sotto la tutela del Magnifico.

Fu allora che iniziò a ricevere una raffinatissima educazione ma poi, alla morte del suo tutore, si allontanò dalla famiglia a causa della politica dissennata del figlio del Magnifico: Piero.

Decise allora di assumere assieme al fratello il cognome Popolano, per distinguersi dal ramo mediceo che stava facendo il bello e il cattivo tempo allora a Firenze.

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Così, dopo essere stato tenuto in grande considerazione dal Magnifico, una volta tornato dal mio primo viaggio bolognese a Firenze, fu proprio Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici a farmi da mentore.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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The Letters of Introduction I had in my pocket in 1496

The first letter in my own handwriting that had the good fortune to reach your day was written in Rome.

It was July 2, 1496 and I had arrived in Rome for the first time with letters written by Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici in my pocket intended for Raffaele Riario, Cardinal of San Giorgio, but also for other Florentine people residing in the city such as Paolo Ruccellai.

They were letters of introduction in which the illustrious recipients were asked to hold me in high regard.

Magnifico Lorenzo, Solo per avisarvi come sabato passato giugnemo a salvamento, e súbito andàmo a visitare il cardinale di San Giorgo, e li presentai la vostra lettera. Parmi mi vedessi volentieri, e volle incontinente ch’io andasse a veder certe figure, dove i’ ocupai tutto quel gorno, e però quello gorno non dètti l’altre vostre lettere.

Dipoi domenica el Cardinale venne nella casa nuova, e fecemi domandare: andai a lui, e me domandò quello mi parea delle cose che aveva visto. Intorno a questo li dissi quello mi parea; e certo mi pare ci sia molte belle cose. Dipoi el Cardinale mi domandò se mi bastava l’animo di fare qualcosa di bello. Risposi ch’io non farei sì gran cose, ma che e’ vedrebe quello che farei. Abiàmo comperato uno pezo di marmo d’una figura del naturale; e lunedì comincerò a lavorare...

Michelangelo Buonarroti

Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici was the son of Pierfrancesco the Elder and Laudomia Acciaiuoli. He lost his father at the age of 13, in 1476, and together with his brother was placed under the tutelage of the Magnificent.

It was then that he began to receive a very refined education but then, upon the death of his guardian, he distanced himself from the family due to the foolish politics of the Magnificent’s son: Piero.

He then decided to take on the surname Popolano together with his brother, to distinguish himself from the Medici branch that was doing the good and bad weather in Florence at the time.

Thus, after having been held in high regard by the Magnificent, once I returned from my first Bolognese trip to Florence, it was Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici who acted as my mentor until I arrived in Rome.

For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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