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Categoria: carteggio

Ceci rossi e bianchi

Di lettere ne scrissi tante… e che ci volete fare: l’unico modo di comunicare a distanza era quello di scrivere i discorsi sulla carta che olretutto costava un occhio della […]

Una lettera autografa del Cavalieri

Nell’aprile del 1532, dopo essermi occupato delle fortificazioni fiorentine, mi recai a Roma con l’intenzione di rimetter mano alla Tomba di Giulio II che oramai mi trascinavi dietro da troppi […]

Tornando libererete me di prigione

Tommaso, il mio amato Tommaso mi scrisse questa lettera rispondendo a una precedente mia. Io a Firenze e lui a Roma, legati con lacci invisibili ma così stretti che quasi […]

La bottega fallita

Il mi babbo e i i miei fratelli volevano aprire  una bottega e indovinate un po’ a chi chiesero le palanche? A me, ovvio. Loro però mica avevano naso per […]

L’ultima lettera di mano mia

Quella che segue è l’ultima lettera che scrissi interamente di pugno mio. Ne esiste una successiva nella quale però Daniele da Volterra mi aiutò a terminare di mettere nero su […]

Il Vari che voleva il suo Cristo Risorto

Erano già passati tre anni e sette mesi da quando Metello Vari m’aveva commissionato il Cristo Portacroce da sistemare nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva ma ancora non avevo […]

Non lo potevo licenziare

Questa che vedete a seguire è la lettera che scrissi a Piero Gondi, il 26 gennaio del 1524. Il tema di questo scritto è una questione spinosa relativa a un […]