Vai al contenuto

La Scultura del giorno: la Ninfa Arnina del Bartolini

La scultura del giorno che vi propongo oggi è la Ninfa Arnina scolpita da Lorenzo Bartolini nel 1825, a Firenze.

Fu una delle primissime sculture a figura intera realizzate dall’artista dopo il suo rientro in patria, a seguito del periodo trascorso a Parigi. L’opera era destinata a Mister Morrit di Rokeby Hall, secondo quanto si può evincere da una lettera di Mary Berry al Duca di Devonshire datata 18 ottobre 1820.

Annunci

Dai documenti esistenti, risulta che eseguì due versioni in marmo della scultura per altrettanti committenti inglesi e talvolta viene citata anche come Ninfa Oceanica.

Quando ancora l’opera era in fase di lavorazione, fu scelta dal poeta Francesco Benedetti per essere la protagonista di un proprio testo poetico, citandola come “La bella Oceanina/che […] lieve lieve si asterge il molle grembo”.

Annunci

Nel 1825 Bartolini volle scolpire una terza versione della Ninfa Arnina dedicandola all’allora direttore dell’Accademia di Belle Arti e degli Uffizi Giovanni degli Alessandri, nella speranza di riuscire a ottenere la tanto desiderata cattedra di Scultura.

Annunci

Proprio da quel marmo ne fu tratto il calco che adesso è esposto presso la Gypsoteca Bartolini della Galleria dell’Accademia.

La versione marmorea realizzata per il direttore invece fu portata nel 1841 al prestigioso Salon di Parigi.

Annunci

Al momento l’unico esemplare in marmo noto è custodito in una collezione privata mentre le altre versioni sono date per disperse attualmente.

Fu lo studioso inglese John Kenworthy-Browne a ritrovare la versione in marmo esistente dopo molte ricerche.

La Ninfa Arnina del Bartolini esposta temporaneamente al fianco del gesso nella Gypsoteca Bartolini dopo il suo ritrovamento
Annunci

In origine quel lavoro era esposto presso la residenza di Garendon Hall in Leicestershire ma fu venduto dagli eredi del committente Lord Phillipps all’attuale proprietario che per sua volontà vuole rimanere anonimo.

Annunci

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci

Sculpture of the day: Bartolini’s Nymph Arnina

The sculpture of the day that I propose to you today is the Nymph Arnina sculpted by Lorenzo Bartolini in 1825, in Florence.

It was one of the very first full-length sculptures created by the artist after his return to his homeland following the period spent in Paris. The work was intended for Mister Morrit of Rokeby Hall, according to what can be deduced from a letter from Mary Berry to the Duke of Devonshire dated 18 October 1820.

From existing documents, it appears that he created two marble versions of the sculpture for two English clients and is sometimes also cited as Ocean Nymph.

When the work was still in the production phase, it was chosen by the poet Francesco Benedetti to be the protagonist of his own poetic text, citing it as “The beautiful Oceanina/who […] delicately wipes the soft womb”.

In 1825 Bartolini wanted to sculpt a third version of the Nymph Arnina, dedicating it to the then director of the Academy of Fine Arts and the Uffizi Giovanni degli Alessandri in the hope of being able to obtain the much desired chair of Sculpture.

The cast was taken from that marble and is now on display in the Bartolini Gypsoteca of the Accademia Gallery. The marble version created for the director was taken to the prestigious Salon in Paris in 1841.

At the moment the only known marble example is kept in a private collection while the other versions are currently considered missing. It was English scholar John Kenworthy-Browne who found the existing marble version after much research. Originally that work was exhibited at the residence of Garendon Hall in Leicestershire but was sold by the heirs of the client Lord Phillipps to the current owner who wishes to remain anonymous.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

8,00 €

  • La Cappella delle Rose, il luogo più intimo di San Francesco

    La Cappella delle Rose, il luogo più intimo di San Francesco

    🇮🇹C’è un luogo ad Assisi che custodisce alcuni dei ricordi più preziosi di San Francesco. È la Cappella delle Rose, uno spazio raccolto all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove un tempo sorgeva la capanna che ospitava il Santo… 🇬🇧There is a place in Assisi that holds some of the most precious memories…

  • Podcast Episode: La Sibilla Delfica: forza, movimento e profezia nella Cappella Sistina

    Podcast Episode: La Sibilla Delfica: forza, movimento e profezia nella Cappella Sistina

    Oggi esploriamo la Sibilla Delfica: chi è, cosa rappresenta, e perché quella figura continua a fermare i visitatori sulla soglia della Cappella ancora dopo cinque secoli. Partiamo proprio da lì…

  • Le opere d’arte rubate che non sono mai state ritrovate

    Le opere d’arte rubate che non sono mai state ritrovate

    🇮🇹Ci sono capolavori che milioni di persone ammirano ogni anno nei musei più importanti del pianeta. E poi ci sono opere altrettanto celebri che sembrano essere svanite nel nulla, lasciando dietro di sé soltanto domande senza risposta. Furti spettacolari, indagini internazionali e piste mai confermate hanno trasformato alcuni dipinti e manufatti artistici in autentiche leggende……

Annunci

Leave a Reply