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La Sagrestia Nuova: ecco quale aspetto avrebbe dovuto avere la decorazione della cupola

L’interno della cupola della Sagrestia Nuova decorata a cassettoni ricorda un po’ quella del Pantheon ma sapete, io non l’avevo esattamente pensata come la vedete oggi. Mi spiego meglio.

Avevo sì ideato una struttura a cassettoni ma caratterizzati da una forma leggermente trapezoidale che potesse seguire al meglio la curvatura della struttura portante e con decorazioni a rosette poste negli angoli, abbinate a mondanature rifinite con sequenze di perline e ovuli.

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Nella prima fascia di cassettoni avrei voluto aggiungere delle raffigurazioni di vittoria e sacrificio. Questa decorazione però non ebbi mai modo di realizzarla o di farla realizzare da miei collaboratori.

Nemmeno furono cominciati gli affreschi previsti nel progetto 1531 con la serie di affreschi sulle tre grandi lunette, posizionate al di sotto dell’imposta della cupola.

Papa Clemente VII de’ Medici, come riporta pure il Vasari, inviò da Roma Firenze il pittore Giovanni da Udine assieme ad alcuni dei suoi collaboratori per mettere mano alle decorazioni della cupola. Giovanni da Udine fece un po’ di testa sua senza attenersi al mio progetto e volle aggiungere un gran numero di ornamenti in stucco e oro come fogliame e rosoni. Esagerò posizionando qua e là uccelli, mascheroni e altre figure che però da terra si vedevano poco e male.

Messovi dunque mano Giovanni, la condusse, con l’aiuto di molti suoi uomini, ottimamente a ine con bellissimi fogliami, rosoni et altri ornamenti di stucco e d’oro. Ma in una cosa mancò di giudizio, con ciò sia che nelle fregiature piane che fanno le costole della volta et in quelle che vanno a traverso rigirando i quadri, fece alcuni fogliami, uccelli, maschere e figure che non si scorgono punto dal piano, per la distanza del luogo, tuttoché siano bellissime, e perché sono tramezzate di colori: là dove, se l’avesse fatte colorite, senz’altro si sarebbono vedute, e tutta
l’opera stata più allegra e più ricca.

Dalle Vite del Vasari
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Quell’opera di decorazione poco piacque al pontefice e volle si rifacesse tutto da capo in modo assai più sobrio. Io ero da tempo a Roma e nessuno mise mano nemmeno ai pennelli per dipingere le lunette.

Al di sopra della Madonna Medici avrei voluto affrescare la Resurrezione di Cristo mentre sopra la Tomba di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino l’Attacco dei Serpenti di Fuoco. Infine, nella lunetta sopra la Tomba di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, avrei voluto creare la scena del Risanamento del popolo ebraico mediante il serpente di Bonzo.

Provate solo per un attimo a immaginare come sarebbe stata ancora più ricca la Sagrestia Nuova con la cupola maggiormente decorata e magari pure con i tre affreschi miei.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

The New Sacristy: this is what the decoration of the dome should have looked like

The interior of the dome of the New Sacristy decorated with coffers is somewhat reminiscent of that of the Pantheon but you know, I had not exactly thought of it as you see it today. I’ll explain.

I had conceived a coffered structure but characterized by a slightly trapezoidal shape that could best follow the curvature of the supporting structure and with rosette decorations placed in the corners, combined with mullings finished with sequences of beads and ovules.

In the first band of coffers I would have liked to add depictions of victory and sacrifice. However, I never had the opportunity to make this decoration or have it made by my collaborators.

The frescoes envisaged in the 1531 project were not even begun with the series of frescoes on the three large lunettes, positioned below the shutter of the dome.

Pope Clement VII de ‘Medici, as also reported by Vasari, sent the painter Giovanni da Udine from Rome to Florence together with some of his collaborators to work on the decorations of the dome. Giovanni da Udine made a little of his own without sticking to my project and wanted to add a large number of stucco and gold ornaments such as foliage and rose windows. He exaggerated by placing birds, gargoyles and other figures here and there which, however, could be seen little and badly from the ground.

The pontiff did not like that work of decoration and he wanted it to be done all over again in a much more sober way. I had been in Rome for some time and no one even put their hand to brushes to paint the lunettes.

Above the Medici Madonna I would have liked to fresco the Resurrection of Christ while above the Tomb of Lorenzo de ‘Medici, Duke of Urbino, the Attack of the Fire Serpents. Finally, in the lunette above the Tomb of Giuliano de ‘Medici, Duke of Nemours, I would have liked to create the scene of the Healing of the Jewish people using the Serpent of Bonzo.

Just try for a moment to imagine how the New Sacristy would have been even richer with the most decorated dome and maybe even with my three frescoes.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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