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I candelabri e i capitelli della Sagrestia Nuova

Quando si accede alla Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo, a Firenze, l’attenzione viene catturata completamente dalle Tombe dei Duchi medici con le allegorie delle quattro ore del giorno e i due giovani Giuliano e Lorenzo.

All’interno dell’ambiente però ci sono dettagli che vale la pena osservare con attenzione come i capitelli e i candelabri posti sull’altare.

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I candelabri

Disegnai io i due candelabri posti sull’altare ma non ebbi tempo a sufficienza per scolpirli prima della mia partenza definitiva alla volta di Roma.

Per tale ragione pensai di affidare la loro realizzazione a due preziosi collaboratori: quello di destra lo scolpì Silvio Cosini mentre quello di sinistra è frutto dello scalpello di Girolamo Tacciati.

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Furono realizzati anni dopo la mia morte a dire il vero ma fatto sta che ancora stanno lì a testimoniare quanta cura avessi anche dei dettagli più minuti.

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Scolpiti nel marmo bianco di carrara, sono caratterizzati dalla presenza di quattro teste di caprone dalle quali si dipartono piccole ghirlanda mentre foglie d’acanto decorano la base, sostenuta da quattro zampe leonine.

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Nelle collezioni del Cooper Herwitt National Design Museum è conservato un disegno a me attribuito con lo studio dettagliato di un candelabro probabilmente destinato alla Sagrestia Nuova.

Capitelli

I capitelli che progettai sono tanto dettagliati quanto i candelabri. Nonostante si trovino a un’altezza alla quale è difficile apprezzarne i dettagli più minuti, sono finemente scolpiti con particolari minuti di teste, grottesche e ghirlande.

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Anche in questo caso fui certamente io a progettarli ma poi affidai la loro realizzazione a Silvio Cosini, lo stesso scultore pisano a cui chiesi di scolpire per me i Trofei di Armi all’eroica. Scelsi proprio lui perché sapevo bene quanto fosse abile nel realizzare soggetti di questo tipo.

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Esiste anche un mio foglio con gli studi di capitelli appartenente alle collezioni del British Museum che probabilmente adoperai per progettare quelli della Sagrestia Nuova. Ve ne ho parlato nel dettaglio QUA.

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