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I capitelli

Nei miei disegni sparpagliati per il mondo alcuni riguardano gli studi dei capitelli e dei profili delle basi delle colonne. Questo che vi propongo si trova al British Museum di Londra e forse non è così noto.

In alto a sinistra tracciai con una penna a inchiostro bruno un classico capitello corinzio mentre subito sotto ne ideai uno grottesco, caratterizzato dalla presenza di due foglie d’acanto che si uniscono alla base, immediatamente dietro a una conchiglia sormontata da un intreccio di due delfini attorno a un asse verticale.

Il terzo capitello è composito e quello adiacente è una riproduzione di un capitello ionico che ai tempi miei si trovava in Santa Croce a Gerusalemme.

IMG_20161024_140715.jpg
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Per guardare la parte disegnata  sulla destra in teoria dovreste rovesciare sotto sopra il foglio per notare la presenza di una sezione di cornice, tre sezioni di basi di colonne e una sezione di uno zoccolo. Come sapete la carta era preziosissima, costosa e nemmeno così facile da reperire. Era indispensabile farne un utilizzo oculato cercando di sfruttare al meglio ogni spazio disponibile. Non è raro infatti che in uno stesso foglio disegnassi soggetti molto diversi e a distanza di anni gli uni dagli altri. Per questo la datazione dei miei disegni è sempre cosa assai complicata che ha fatto diventar matti diversi esperti di me e dei miei lavori.

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Questi studi erano raffigurazioni di capitelli e basi di colonne esistenti tranne uno ovvero quello al centro a sinistra.

Questi studi con molta probabilità mi servirono per creare i capitelli in pietra serena della Sagrestia Nuova. Ovviamente il risultato finale differisce molto da questi studi preliminari mentre la base proposta è quella che poi adoperai per realizzare alcuni elementi architettonici delle Tombe dei Magnifici.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni

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