I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza hanno appena ritrovato un prezioso dipinto attribuito Poussin, rubato in Francia dai nazisti ai legittimi proprietari ebrei durante l’occupazione.
L’opera in questione è Lot con le sue due figlie che gli servono da bere, una tela a olio trafugata a Poitiers, in un’abitazione privata, fra il febbraio e l’agosto del 1944.
Nel corso delle indagini si è riusciti a capire che dal 2017 il dipinto di 120×150 cm probabilmente realizzato da Nicolas Poussin, italianizzato a suo tempo in Niccolò Pussino, era stato acquistato da un antiquario italiano che lo aveva portato poi a Bruxelles, in Belgio, con lo scopo di esporlo in una mostra mercato.
AFP PHOTO /Carabinieri Press Office
L’opera fu poi venduta a un mercante Milanese che la portò nel 2019 in Olanda per essere esposta alla fiera mercato di Maastricht. Proprio lì l’opera di Poussin fu riconosciuta da un esperto olandese di antichità che era a conoscenza che quel capolavoro fosse uno di quelli annoverati nell’elenco dei beni saccheggiati in Francia durante la guerra 1939-1945 pubblicato pubblicato tra il 1947 e il 1949 dal Bureau Central des Restitutions.
Seguendo questa pista finalmente l’opera Lot con le sue due figlie che gli servono da bere è stata ritrovata. Le investigazioni hanno consentito ai Carabinieri di localizzare il dipinto all’interno dell’abitazione dell’antiquario milanese ubicata in provincia di Padova e successivamente è stato restituito ai legittimi eredi su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano che ha condotto le indagini.
AFP PHOTO /Carabinieri Press Office
Poussin nacque in Normandia nel 1594 e passò a miglior vita a Roma nel 1665. A ragione è considerato il più autorevole esponente del classicismo francese. Per un breve periodo fu u no dei pittori personali di Luigi XIII fino a quando partì definitivamente per Roma dove rimase fino al termine del suoi giorni.
Nella sua produzione sono numerosi i riferimenti alla mitologia greca o romana e le raffigurazioni dei paesaggi allegorici.
I libri dedicati ai furti d’arte
Se volete approfondire il tema delle opere d’arte rubate, ho alcuni interessanti libri da proporvi come ad esempio Capolavori rubati di Nannipieri in cui l’autore propone i casi più clamorosi di furti di opere d’arte, facendo il focus anche sui saccheggi, spoliazioni coloniali e imperialiste. Il libro, edito dalla casa editrice Skira, lo trovate QUA.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e i meravigliosi ritrovamenti.
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È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
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