Vai al contenuto

Via Giulia a Roma

Papa Giulio II della Rovere, proseguendo il lavoro di rinnovamento di Roma e la sua urbanizzazione, iniziata quarant’anni prima dallo zio papa Sisto IV, si fece carico di realizzare un gran numero di progetti che avrebbero dato ancora più prestigio al papato, alla propria casata e alla sua persona.

Non solo mi fece affrescare la volta della Sistina, commissionò a Raffaello gli affreschi delle Stanze e avviò l’edificazione della nuova Basilica di San Pietro sulla vecchia costantiniana, ma si occupò di realizzare anche due nuove strade rettilinee sulla sponda destra e sinistra del Tevere: Via Lungara e Via Giulia.

Annunci

Via Giulia avrebbe attraversato la zona più popolato di Roma unendo Ponte Sisto al quartiere nel quale vivevano i mercanti fiorentini. La nuova strada sarebbe così divenuta un vero e proprio simbolo del nuovo assetto di Roma.

“Si risolvé il Papa di mettere in strada Giulia, da Bramante indrizzata, tutti gli uffici e le ragioni di Roma in un luogo, per la commodità ch’a i negoziatori averia recato nelle faccende, essendo continuamente fino allora state molto scomode” scrisse il Vasari

Annunci

L’opera fu affidata nel 1508 al Bramante divenendo la strada a tracciato rettilineo più lunga della città. Concepita come fulcro finanziario di Roma, nel corso degli anni sulla strada sorsero i più bei palazzi residenziali delle famiglie di origine fiorentina o toscana come i Chigi e i Ricci tanto per citarne un paio.

Papa Giulio II volle anche far progettare sempre dal bramante il Palazzo dei Tribunali che avrebbe dovuto riunire le corti giudiziarie che in quel frangente erano dislocate in differenti sedi. Purtroppo però il progetto non fu mai ultimato e la costruzione si interruppe bruscamente nel 1511. Di quel palazzo oggi è rimasto un cordolo in pietra che avrebbe dovuto essere il basamento: lo trovate fra Via del Gonfaloniere e Via del Cefalo.

Via Giulia oggi si snoda per circa un chilometro fra Piazza San Vincenzo Pallotti, proprio dinnanzi a Ponte Sisto e Piazza dell’Oro attraversando il Rione Regola e il Rione Ponte.

Annunci

L’arco di Via Giulia

Il tratto più fotografato di Via Giulia è quello in cui si vede l’arco che lo attraversa. Si tratta dell’inizio di un ponte che fu cominciato e mai portato a termine dai Farnese.

La potente famiglia romana voleva avere un passaggio facilitato ed esclusivo che unisse questo lato del Tevere alla propria villa, la Farnesina, che si trova sull’altra sponda. Il progetto del ponte fu affidato a me ma ahimè la morte mi tolse dal vostro mondo. Negli anni a seguire le risorse economiche dei Farnese non erano più così floride e non ebbero modo di pagare i lavori per ultimare la struttura.

Annunci

La Fontana del Mascherone

A poca distanza da Palazzo Farnese, lungo il muro che separa il Lungotevere da Via Giulia, si trova la Fontana del Mascherone.

Fu commissionata nella prima metà del Seicento dalla famiglia Farnese a Girolamo Rainadi, lo stesso architetto che in quel momento era impegnato a realizzare le Fontane Gemelle a Piazza Farnese. Realizzata in marmo grigio, bianco, travertino e metallo, è alimentata con l’acqua Paola.

La vasca in granito è un esempio di riciclo romano ante litteram e fu recuperata da antiche terme.

Annunci

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Via Giulia in Rome

Pope Julius II della Rovere, continuing the work to renovate Rome and its urbanization begun forty years earlier by his uncle Pope Sixtus IV, undertook to carry out a large number of projects to urbanize the city that would have given even more prestige to the papacy, to his own family and to his person.

Not only did he have me fresco the vault of the Sistine Chapel, commissioned the frescoes of the Rooms from Raphael and started the construction of the new St. Peter’s Basilica on the old Constantinian, but he also took care of creating two new straight roads on the right and left banks of the Tiber: Via Lungara and Via Giulia.

Via Giulia would have crossed the most populated area of ​​Rome, joining Ponte Sisto to the district where the Florentine merchants lived. The new road would thus become a real symbol of the new order of Rome.

“The Pope resolved to put Giulia, at Bramante’s address, all the offices and reasons of Rome in one place, due to the convenience that the negotiators had brought to the affairs, having been continually very uncomfortable up to then” wrote the Vasari

The work was entrusted to Bramante in 1508, becoming the longest straight road in the city. Conceived as the financial hub of Rome, over the years the most beautiful residential buildings of Florentine or Tuscan families such as the Chigi and Ricci arose on the street, just to name a couple.

Pope Julius II also wanted Bramante to design the Palazzo dei Tribunali which was supposed to bring together the judicial courts which at that time were located in different locations. Unfortunately, however, the project was never completed and construction was abruptly interrupted in 1511. Today there is a stone curb that should have been the base of that building: you can find it between Via del Gonfaloniere and Via del Cefalo.

Via Giulia today winds for about a kilometer between Piazza San Vincenzo Pallotti, right in front of Ponte Sisto and Piazza dell’Oro, crossing the Rione Regola and the Rione Ponte.

The arch of Via Giulia

The most photographed stretch of Via Giulia is the one where you can see the arch that crosses it. This is the beginning of a bridge that was begun and never completed by the Farnese family.

The powerful Roman family wanted to have an easy and exclusive passage that connected this side of the Tiber to their villa, the Farnesina, which is located on the other side. The bridge project was entrusted to me but alas death took me out of your world. In the following years the economic resources of the Farnese were no longer so prosperous and they had no way to pay for the work to complete the structure.

The Fountain of the Mascherone

A short distance from Palazzo Farnese, along the wall that separates the Lungotevere from Via Giulia, is the Fontana del Mascherone.

It was commissioned in the first half of the seventeenth century by the Farnese family to Girolamo Rainadi, the same architect who at that time was busy building the Twin Fountains in Piazza Farnese. Made of gray, white, travertine and metal marble, it is fed with Paola water.

The granite basin is an example of Roman recycling ante litteram and was recovered from ancient baths.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

ULTIMI ARTICOLI

Annunci

Il primo progetto per la facciata di San Lorenzo

🇮🇹Il disegno di cui vi parlo oggi oggi riguarda il primo progetto che presentai nel dicembre del 1516 a papa Leone X per la realizzazione della facciata della Basilica di San Lorenzo, tutt’oggi incompiuta
🇬🇧The drawing I am talking about today concerns the first project that I presented in December 1516 to Pope Leo X for the construction of the facade of the Basilica of San Lorenzo, which is still unfinished today.

La Bologna del Rinascimento: la mostra diffusa in città

🇮🇹A Bologna sta per arrivare dalla National Gallery di Londra il ritratto di Giulio II di Raffaello per la mostra “Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna” e in città si apre la mostra diffusa in 9 tappe fondamentali
🇬🇧 The portrait of Julius II by Raphael is about to arrive in Bologna from the National Gallery in London for the exhibition “Julius II and Raphael. A new season of the Renaissance in Bologna” and the exhibition in 9 fundamental stages opens in the city

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Annunci

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: