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Il Palazzo dei Cavalieri o della Carovana a Pisa

Il Palazzo dei Cavalieri, detto anche della Carovana, è uno dei più belli di Pisa. Sapete chi lo progettò? Niente di meno che il mio carissimo amico Giorgio Vasari e oggi è la sede della Scuola Normale Superiore. La sua facciata decorata con graffiti e rilievi in marmo lo rende immediatamente riconoscibile.

L’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano

Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, commissionò al Vasari la realizzazione di questo palazzo per dare una sede prestigiosa all’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Proprio il nome Palazzo della Carovana deriva dal fatto che i nuovi adepti al’Ordine dovessero affrontare tre anni di noviziato durante i quali venivano addestrati all’uso delle armi. Questa specie di corso gli serviva per entrare a far parte delle carovane per contrastato i corsari nel Mar Mediterraneo.

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Alle sue origini quindi il Palazzo della Carovana era un collegio che veniva adoperato per educare i futuri cavalieri. L’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fu fondato da Cosimo I nel 1561 ed era un’ordine militare monastico che aveva lo scopo di contrastare le scorribande dei Turchi e degli infedeli presenti nel Mediterraneo.

Con il mio alter ego e le sue figlie davanti al Palazzo della Carovana
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La storia e le decorazioni del Palazzo dei Cavalieri

Il palazzo fu edificato su progetto del Vasari fra il 1562 e il 1564. Per realizzarlo furono ristrutturate e stravolte le strutture oramai fatiscenti del palazzo medievale degli Anziani, incorporando anche alcune case torri che tutt’oggi si possono vedere ai lati dell’edificio.

Sapete chi realizzò i graffiti della facciata? Furono disegnati sempre dal Vasari con segni zodiacali e figure allegoriche ma poi realizzati materialmente da Alessandro Forzori e Tommaso Battista del Verrocchio. Se osservate bene da vicino, vedrete che le pitture sembrano fatte recentemente. Vi svelo un quasi segreto: nel corso degli anni sono state rifatte, sia nel diciannovesimo che ventesimo secolo, perché gli agenti atmosferici le rovinano rapidamente creando distacchi evidenti.

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I busti e le sculture sulla facciata

La facciata, oltre ad essere stata decorata con raffinati graffiti, fu arricchita con stemmi marmorei e sculture non tutti appartenenti al medesimo periodo. Lo stemma centrale della casata Medici sormontato dalla croce dei Cavalieri e affiancato dall’allegoria della Giustizia e della Religione, sono opere di Stoldo Lorenzi.

Invece gli stemmi che si trovano sugli angoli sono del Fancelli. Nella parte alta si vede la serie dei busti dei granduchi che furono aggiunti in tempi assai diversi. Da Cosimo I a Ferdinando I passando da Francesco I sono i busti scolpiti fra il 1590 e il 1596 da Sirigatti mentre i busto di Cosimo II appartiene all’estro creativo del grande Pietro Tacca e fu realizzato nel 1633. Gli ultimi busti aggiunti sono quelli del Foggini di Ferdinando II e Cosimo III, ultimati nel 1718.

Ah mi stavo dimenticando: la bella scalinata a doppia rampa fu rifatta completamente dal Marchelli nel 1821.

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La scultura di Cosimo I

Davanti al Palazzo dei Cavalieri fa bella mostra di se la scultura di Cosimo I. Fu commissionata dal su figliolo Ferdinando I a Pietro Francavilla nel 1596 per celebrare il padre in qualità di primo maestro dell’Ordine dei Cavalieri da lui istituito.

Sotto il piede destro ha un delfino come simbolo del dominio del Granducato di Toscana su Mediterraneo. La fontana davanti al piedistallo è sempre un lavoro del Francavilla e vien chiamata anche la Fontana del Gobbo.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta piazzato davanti al ventilatore per smuovere un po’ l’aria. Si, anche oggi è calduccio ma pazienza.

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