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La lunga storia della Chiesa di Orsanmichele

La Chiesa di Orsanmichele è una delle più antiche e particolari di Firenze. Si trova non lontano da Palazzo Vecchio, proprio davanti al Palazzo dell’Arte della Lana e la sua strana forma a parallelepipedo incuriosisce sempre.

Lo strano nome della chiesa ha origini remote. L’oratorio duecentesco era dedicato a San Michele Arcangelo ed era circondato dall’orto dei frati dell’ordine di San Benedetto. Ecco perché il luogo iniziò a essere chiamato San Michele in Orto che nel corso del tempo si è trasformato in Orsanmichele.

Il piccolo oratorio in mezzo al campo dei benedettini fu demolito nel 1240 per lasciare posto a una loggia costruita appositamente per il mercato delle granaglie. La loggia fu probabilmente progettata da Arnolfo di Cambio nel 1290. Su uno dei pilastri si trovava un dipinto, forse ad affresco, di una Madonna del Popolo, ritenuta miracolosa e oggetto di grande devozione popolare. 

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Per ricordare il precedente edificio dedicato a San Michele, su due colonne furono affrescati l’Arcangelo e la Vergine Maria.

Non molto dopo il piano terra venne adibito a Chiesa delle Arti mentre il primo piano fu lasciato per il deposito delle granaglie e il secondo è probabile sia stato adoperato dalle potenti corporazioni fiorentine. Osservando bene in alto, alcuni dei pilastri hanno ancora le originali buche che servivano per far ricadere all’occorrenza il grano verso il basso.

I Quattro Santi Coronati di Nanni Bianco

Oltre alla forma a pianta quadrata del tutto particolare, la chiesa di Orsanmichele è nota anche per i suoi quattordici tabernacoli esterni che ospitano le sculture dei santi patroni delle Corporazioni Fiorentine. Le opere furono realizzate dai più grandi artisti a partire dal 1408.

Oggi le sculture che vedete sono state sostituite con delle copie per evitare che gli agenti atmosferici le rovinassero ulteriormente mentre gli originali sono stati spostati all’interno del Museo di Orsanmichele.

Fra le opere più suggestive nelle nicchie ci sono il San Matteo del Ghiberti, protettore dell’Arte del Cambio e il suo Santo Stefano dell’Arte della Lana, entrambe opere in bronzo. Il San Marco di Donatello, protettore dei Linaioli e Rigattieri, fu invece scolpito nel marmo dall’artista fra il 1411 e il 1413.

Il capolavoro però che più di tutti richiama l’attenzione è senza dubbio il gruppo dell’Incredulità di San Tommaso del Verrocchio, fuso per il Tribunale della Mercanzia fra il 1467 e il 1483.

L’interno della Chiesa di Orsanmichele è assai sobrio, a eccezion fatta dello splendido tabernacolo dell’Orcagna realizzato fra il 1348 e il 1359 con al centro la Madonna con Bambino di Bernardo Daddi a cui si attribuiscono numerosi miracoli.

Se avete il piacere di visitare Firenze, non perdete l’occasione vi visitare la particolare chiesa di Orsanmichele e il suo museo allestito al primo piano. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

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