La Biblioteca Medicea Laurenziana contiene un patrimonio enorme costituito da volumi preziosissimi. Pensate che da secoli custodisce 11.044 manoscritti ma anche 68.405 volumi a stampa più 406 incunaboli e 4.058 cinquecentine. E’ un vero e proprio scrigno di testi antichi che come datazione sono collocabili fra l’anno 901 fino al 1500.
Spettò a me realizzare un edificio adeguato che potesse contenere e rendere fruibili a tutti i libri contenuti, su commissione di papa Clemente VII de’ Medici. Diressi direttamente i lavori dal 1523 fino al 1534, poi partii definitivamente alla volta di Roma, tornando in città solo da morto stecchito.
Il Vasari e l’Ammannati terminarono i lavori seguendo le mie indicazioni, per conto di Cosimo I e nel 1571 finalmente la Biblioteca Medicea Laurenziana venne aperta al pubblico. I libri furono sistemati orizzontalmente nei ripiani inferiori dei plutei e assicurati a catene. Tutti potevano consltarli liberamente. Beh, dire da tutti in effetti è troppo già che le persone che sapevano leggere a fine Cinquecento non erano tantissime.
Oggi quei volumi, per motivi conservativi, non si trovano più all’interno dei leggii ma sono custoditi in un altro ambiente della Biblioteca in condizioni migliori per la loro salute.
Da un po’ di tempo a questa parte, sul sito ufficiale della Biblioteca Medicea Laurenziana, è possibile visionare i preziosi manoscritti che contiene sfogliandoli virtualmente. Vi basterà cliccare QUA per accedere a questo patrimonio storico, letterario, religioso e scientifico.
Il progetto è nato nel 2007 e prevedeva la digitalizzazione integrale dei 3918 manoscritti appartenenti all’antico fondo mediceo dei plutei più i cataloghi settecenteschi che li descrivono. Negli anni a seguire sono state aggiunte molte altre digitalizzazoni di manoscritti appartenenti sempre alla biblioteca ma provenienti da fondi differenti.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti
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Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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