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Il Tormento e l’Estasi: il libro

Oggi torno a parlarvi di libri che mi sono piaciuti e che vi consiglio vivamente. È il turno de IL TORMENTO E L’ESTASI, il romanzo scritto da Irving Stone. Un libro che in molti conoscono soprattutto per la trasposizione cinematografica di successo che ne è stata fatta, nella quale io vengo interpretato dal bravo Charlton Heston.

Il capolavoro letterario di Stone è però un’altra cosa ed è più complesso e articolato del film. Nelle oltre ottocento pagine, l’autore racconta tutta la mia vita senza tralasciare di fornire dettagli interessanti sul periodo storico in questione. Al centro del romanzo c’è la mia vita segnata appunto da grandi tormenti ma anche da un successo enorme, che mai artista prima di me ebbe. Lavoro, dedizione, passione e talento ma anche grandi sofferenze. Stone ben mi racconta e fra le righe si percepisce l’amore smisurato che prova per me e i miei lavori.

Ampio spazio è dato al rapporto fra me e la Marchesa di Pescara e ai miei tormenti più grandi dovuto in parte al lavoro e in parte a una fede profonda.

Ora chiunque si appresti a leggere IL TORMENTO E L’ESTASIdeve avere ben chiaro fin da subito che è un romanzo, non una biografia. Seppur molti fatti vengono riportati fedelmente, altri vengono completamente travisati per rendere più avvincente il romanzo o comunque per scelte del tutto arbitrarie fatte dall’autore.

Irving Stone ha scritto molti altri romanzi dedicati agli artisti e non solo come ad esempio VORTICI DI GLORIAche mette al centro della scena Camille Pissarro o BRAMA DI VIVEREche racconta in modo magistrale vincent Van Gogh. Sono tutti libri affascinanti che meritano di essere conosciuti ma Il Tormento e l’Estasi rimane il suo indiscusso capolavoro letterario.

Se volete acquistarlo potete farlo direttamente CLICCANDO QUI. Buona lettura dunque e buon proseguimento di giornata. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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2 Comments »

  1. Mio fratello me ne ha regalato una copia, tradotta in tedesco, edita in Svizzera nel 1961. Avrei preferito me l’avesse donata in lingua originale, ma è comunque godibile, anche se hanno “massacrato” un po’ le poesie

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