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Pietà Bandini: qualche dettaglio in più

A partire dal 1549, scalpellata dopo scalpellata, scolpii in un unico blocco alto 2,26 metri la Pietà che poi verrà chiamata successivamente Bandini o dell’Opera del Duomo.

Avevo raggiunto la ragguardevole età di settantaquattro anni ma, sebbene mi mancassero parecchie cose, la forza per scalfire la dura pietra ancora non m’aveva abbandonato. Creare era il mio motore: già avevo guadagnato una ragguardevole fortuna ma non avevo mai cambiato il mio stile di vita parco.

Con la Pietà Bandini, in un primo momento pensata per la mia tomba, il Cristo è stato appena deposto dalla Croce e il suo corpo mobile ancora non è stato irrigidito dalla morte. Il peso lo fa scivolare verso il basso nonostante tutte le altre figure siano lì a sostenerlo.L’impressione che lo spettatore ha a prima vista è quella della vita che abbandona il corpo nonostante tutti gli sforzi compiuti da coloro che attorniano il Cristo. Sul suo torace c’è un laccio, una costante in molte opere mie.

Nel volto di Giuseppe di Arimatea è stato ravvisato un mio autoritratto. Se così fosse (è molto probabilmente è) me ne starei indifeso guardando rassegnato la morte che poco a poco mi sta portando via l’ultimo soffio vitale senza poter far niente.

Giuseppe di Arimatea, secondo i quattro Vangeli, è l’uomo che ottenne il permesso di avere il Corpo di Cristo e seppellirlo nel suo sepolcro, ovvero quello che già aveva acquistato per sé. Nell’opera è proprio questa figura emblematica a fare da sostegno all’intero complesso.

Sulla sinistra invece c’è la Maddalena che lasciai incompiuta e che Tiberio Calcagni, diversi anni dopo, decise di terminare ottenendo un risultato assai improbabile. La Maddalena appare assai diversa dalle altre figure sia per dimensioni che per stile.

Un viaggiatore francese che ebbe modo di vedermi lavorare: “Aveva superato il settantesimo anno e, benché non fosse molto forte, riusciva in un quarto d’ora a staccare dal blocco di marmo anche più frammenti di quanto non avrebbero saputo fare tre giovani scalpellini in un’ora intera.Chi non l’avesse visto con i propri occhi non ci avrebbe potuto credere. E si lanciava sul lavoro con talee impeto e fervore da far pensare che la scultura sarebbe andata presto in frantumi. Con un sol colpo buttava giù pezzi spessi tre o quattro dita, riuscendo a raggiungere esattamente il punto previsto, oltrepassando il quale si sarebbe rischiato di rovinare tutto”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

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Pietà Bandini: some more details

Starting from 1549, chiselled after chiselled, carved in a single block 2.26 meters high, the Pietà that later will be called Bandini or Pietà dell’Opera del Duomo.

I had reached the remarkable age of 74, but although I missed several things, the strength to scratch the hard stone still had not left me. Creating was my engine: I had already gained a remarkable fortune but I had never changed my park lifestyle.

With the Pietà Bandini, at first thought for my grave, the Christ has just been deposed by the Cross and his mobile body has not yet been stiffened by death. The weight makes it slide downwards despite all the other figures are there to support it. The impression that the viewer has at first sight is that of life that abandons the body despite all the efforts made by those who surround Christ. On his chest there is a snare, a constant in many of my works.

In the face of Joseph of Arimathea, a self-portrait of mine has been identified. If this were the case (it is very probably) I would be helpless looking death resigned that little by little is taking away the last breath of life without being able to do anything.

Joseph of Arimathea, according to the four Gospels, is the man who obtained permission to have the Body of Christ and bury him in his sepulcher, or the one he had already bought for himself. In this work it is this emblematic figure that supports the entire complex.

On the left instead there is the Maddalena that I left unfinished and that Tiberio Calcagni, several years later, decided to finish obtaining a very unlikely result. La Maddalena appears very different from the other figures both in size and style.

A French traveler who had the opportunity to see me work: “He had passed seventy years and, although he was not very strong, he managed in a quarter of an hour to detach even more fragments from the block of marble than they would have been able to make three young stonecutters in an hour. Anyone who had not seen it with their own eyes could not believe it. And he rushed to work with such impetus and fervor that it was thought that the sculpture would soon be shattered. With a single stroke he threw down three or four fingers thick pieces, managing to reach exactly the intended point, beyond which he would have risked ruining everything “.

Your always Michelangelo Buonarroti and his stories.

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3 Comments »

  1. E’ uno splendido buongiorno questo,lontano dalle brutture del nostro tempo, la mente ben si predispone alla giornata di fronte a questa straordinaria e ommovente rappresentazione e a leggere i pochi passi riguardanti tale creazione così pregna di entusiasmo si comprende ancor meglio la grandezza e la maestria del genio vostro…per nostra postera comune ricchezza,grazie

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