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Il profeta Giona

Chissà se vi siete mai chiesti come mai ho affrescato Giona in una posizione predominante. E’ il profeta che si vede per primo entrando in Cappella Sistina perché si trova al di sopra del Cristo Giudice che raffigurai parecchi anni dopo.

Ebbene, Giona è sempre stato considerato uno dei profeti minori ma in realtà è il precursore di Cristo. Dio affidò a questo veggente il compito di recarsi fino a Ninive per avvertire gli abitanti che se non si sarebbero convertiti, la città presto sarebbe stata distrutta. Giona disobbedì e mentre si trovava su di un bastimento, fu buttato a mare dai marinai e inghiottito da un pesce.

Il suo pentimento fu tale che Dio dopo tre giorni lo perdonò e poté uscire dalle viscere dell’animale. Questi tre giorni prefigurano la Resurrezione di Cristo proprio come sta scritto nel vangelo di Matteo “Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.”

Ecco perché per questo profeta scelsi un posto d’onore di tutto rispetto. Osservatelo bene: in mano né al fianco ha qualche pergamena o libro. E’ lui stesso una profezia vivente che con la sua vita ha annunciato la Resurrezione di Cristo.

Giona ha una posa dinamica che qualcuno ha interpretato come un senso di risentimento per la punizione avuta dal Creatore. Con entrambe le mani indica la crocifissione di Aman e nemmeno questo è un caso ma un chiaro riferimento alla sorte del Dio fattosi uomo.

Insomma, se vi capiterà di entrare nella Cappella Sistina osservate dal basso ogni minimo dettaglio e scoprirete che nessuna cosa che affrescai fu realizzata a caso o senza un significato ben preciso.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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Giona

I wonder if you’ve ever wondered why I painted Giona in a predominant position. It is the prophet who is seen first entering the Sistine Chapel because it is above the Christ Judge that I depicted several years later.

Well, Jonah has always been considered one of the minor prophets but in reality it is the precursor of Christ. God entrusted this seer with the task of going as far as Nineveh to warn the inhabitants that if they did not convert, the city would soon be destroyed. Jonah disobeyed and while he was on a ship, he was thrown overboard by sailors and swallowed by a fish.

His repentance was such that after three days God forgave him and was able to come out of the animal’s bowels. These three days foreshadow the Resurrection of Christ just as it is written in Matthew’s Gospel “For as Jonah remained three days and three nights in the belly of the fish, so the Son of man will remain three days and three nights in the heart of the earth.”

That’s why for this prophet I chose a place of honor of all respect. Observe it well: in your hand or at your side it has some parchment or book. He is himself a living prophecy who with his life announced the Resurrection of Christ.

Jonah has a dynamic pose that someone has interpreted as a sense of resentment for the punishment had by the Creator. With both hands it indicates the crucifixion of Aman and even this is not a case but a clear reference to the fate of the God made man.

In short, if you happen to enter the Sistine Chapel, look at every detail from the bottom and you will discover that nothing I frescoed was done randomly or without a precise meaning.

Your always Michelangelo Buonarroti

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1 commento »

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