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Lucca, scoperta eccezionale al Mercato del Carmine: riemerge la mensa rinascimentale di un antico convento

Nel centro storico di Lucca, all’interno del complesso del Mercato del Carmine, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un ambiente straordinariamente conservato appartenente all’antico Convento del Carmine, costruito a ridosso delle mura di epoca romana già individuate nelle prime fasi dei lavori.

Le indagini, condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia e guidate dalle archeologhe Elisabetta Abela, Chiara Condoluci e Maila Franceschini, stanno riscrivendo un importante capitolo della storia urbana della città.

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Boccali, brocche e maioliche: riemerge la vita quotidiana del convento rinascimentale

Lo scavo di un ambiente completamente interrato ha portato a una scoperta di grande rilievo: decine di oggetti rimasti sepolti per secoli e oggi quasi perfettamente conservati. Tra questi figurano boccali e brocche finemente decorati, albarelli da farmacia, catini, scodelle e saliere, realizzati sia in preziosa maiolica sia in ceramica graffita.

Accanto al vasellame sono stati recuperati anche frammenti di calici in vetro e reperti in bronzo, elementi che confermano l’alto livello di raffinatezza della vita quotidiana nel complesso conventuale tra la seconda metà del XV secolo e i primi decenni del XVI secolo.

I colori ancora vividi e le decorazioni ben leggibili restituiscono un’immagine sorprendentemente intatta di un mondo rimasto sepolto per oltre cinque secoli.

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La mensa dei conventi: uno spaccato della Lucca rinascimentale

I reperti rinvenuti raccontano molto più di una semplice collezione di oggetti: offrono uno sguardo diretto sulla mensa e sulle abitudini di vita di uno dei più importanti complessi religiosi della Lucca rinascimentale.

La qualità dei manufatti suggerisce un contesto ricco e ben inserito nelle reti commerciali dell’epoca, in cui beni di pregio circolavano con una certa continuità tra istituzioni religiose e centri produttivi specializzati.

Dal passato al futuro: il progetto di valorizzazione del Mercato del Carmine

Il progetto di restauro in corso prevede ora una fase dedicata allo studio e al recupero dei reperti, che saranno restaurati e successivamente resi accessibili al pubblico.

In accordo con la Soprintendenza, il Comune di Lucca ha infatti previsto la realizzazione di un ambiente espositivo all’interno del Mercato del Carmine, pensato per valorizzare le diverse stratificazioni storiche del sito.

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Il percorso consentirà di osservare in un unico spazio le mura di epoca romana, le strutture medievali legate alle attività produttive e le ceramiche rinascimentali appena emerse, offrendo una lettura completa dell’evoluzione urbana della città.

Il ritrovamento rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione della storia di Lucca. La stratificazione dei reperti evidenzia infatti la continuità di vita e trasformazione del tessuto urbano, testimoniando come la città sia stata nei secoli un punto di incontro tra culture, economie e saperi diversi.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Lucca, an exceptional discovery at the Carmine Market: the Renaissance refectory of an ancient convent resurfaces

In the historic center of Lucca, within the Carmine Market complex, archaeological excavations have uncovered an extraordinarily preserved space belonging to the ancient Carmine Convent, built adjacent to the Roman walls already identified during the early stages of excavation.

The investigations, conducted under the scientific direction of the Superintendence of Archaeology, Fine Arts, and Landscape for the provinces of Lucca, Massa Carrara, and Pistoia and led by archaeologists Elisabetta Abela, Chiara Condoluci, and Maila Franceschini, are rewriting an important chapter in the city’s urban history.

Tankards, jugs, and majolica: daily life in the Renaissance convent resurfaces

The excavation of a completely underground space has led to a significant discovery: dozens of objects that had remained buried for centuries and are now almost perfectly preserved. These include finely decorated jugs and pitchers, apothecary jars, basins, bowls, and salt cellars, made of both precious majolica and sgraffito ceramic.

Alongside the pottery, fragments of glass chalices and bronze artifacts were also recovered, confirming the high level of refinement of daily life in the convent complex between the second half of the 15th century and the first decades of the 16th century. The still vivid colors and clearly legible decorations provide a surprisingly intact image of a world that remained buried for over five centuries.

The Convent Tables: A Glimpse of Renaissance Lucca

The uncovered artifacts reveal much more than a simple collection of objects: they offer a direct glimpse into the table settings and lifestyle of one of the most important religious complexes of Renaissance Lucca. The quality of the artifacts suggests a rich context, well-established in the commercial networks of the time, in which valuable goods circulated with a certain continuity between religious institutions and specialized production centers.

From Past to Future: The Carmine Market Enhancement Project

The ongoing restoration project now includes a phase dedicated to the study and recovery of the artifacts, which will be restored and subsequently made accessible to the public. In agreement with the Superintendency, the City of Lucca has planned the creation of an exhibition space within the Carmine Market, designed to showcase the site’s diverse historical layers.

The exhibition will allow visitors to observe, in a single space, the Roman-era walls, the medieval structures associated with manufacturing activities, and the recently discovered Renaissance ceramics, offering a comprehensive understanding of the city’s urban evolution.

The discovery represents a fundamental piece in understanding Lucca’s history. The stratification of the artifacts highlights the continuity of life and transformation of the urban fabric, demonstrating how the city has been a meeting point for diverse cultures, economies, and knowledge over the centuries.

For now, Michelangelo Buonarroti bids farewell to you and invites you to join him in future posts and on social media.

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