La Scultura del giorno: Giacinto di Bosio
La Scultura del giorno che vi propongo oggi è il Giacinto scolpito dall’artista monegasco François-Joseph Bosio nel 1817.
Un’opera che dovrebbe essere intrisa di drammaticità per la storia che racconta ma che invece mostra una spiccata sensualità associata a una vena di malinconia tangibile nello sguardo perso di Giacinto e nella sua gestualità.
Bosio scolpì il giovane Giacinto semisdraiato in attesa di lanciare il disco, posizionato proprio dinanzi a lui. Il titolo originale in francese dell’opera è Hyacinthe blessé ovvero “Giacinto ferito” il che fa presupporre che l’atleta sia già stato ferito.
In raffigurazioni antecedenti di questa, Giacinto moribondo veniva sorretto da Apollo mentre Bosio preferì rappresentarlo da solo e giacente.
Il corpo privo di vesti, la grazia della posa e il capo riccioluto sono tutti elementi che rimandano col pensiero alle caratteristiche della scultura neoclassica.
Giacinto, secondo quanto narrato nella mitologia greca, era il giovane amato da Apollo. Di lui però si era innamorato anche Zefiro, il vento l’occidente.
Nel momento in cui Giacinto e Apollo cominciarono a gareggiare nel lancio del disco, Zefiro ingelosito deviò la traiettoria del disco lanciato da Apollo con il vento e colpì Giacinto nel capo senza lasciargli scampo.
Apollo non riuscì a salvare dalla morte Giacinto e lo trasformò nell’odoroso fiore che porta il suo nome.
Giacinto di Bosio appartiene alle collezioni del Louvre.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Giacinto di Bosio
The Sculpture of the day that I propose to you today is the Giacinto sculpted by the Monegasque artist François-Joseph Bosio in 1817.
A work that should be imbued with drama for the story it tells but that instead shows a marked sensuality associated with a vein of melancholy tangible in Giacinto’s lost gaze and in his gestures.
Bosio sculpted the young Giacinto half-lying down waiting to throw the discus, positioned right in front of him. The original title in French of the work is Hyacinthe blessé or “Wounded Giacinto” which suggests that the athlete has already been wounded.
In previous depictions of this one, the dying Giacinto was supported by Apollo while Bosio preferred to represent him alone and lying down.
The naked body, the grace of the pose and the curly head are all elements that recall the characteristics of neoclassical sculpture.
According to Greek mythology, Hyacinth was the young man loved by Apollo. However, Zephyr, the west wind, had also fallen in love with him.
When Hyacinth and Apollo began to compete in throwing the discus, Zephyr, jealous, deviated the trajectory of the discus thrown by Apollo with the wind and hit Hyacinth in the head without leaving him any escape.
Apollo was unable to save Hyacinth from death and transformed him into the fragrant flower that bears his name.
Hyacinth by Bosio belongs to the Louvre collections.
For the moment, the ever-yours Michelangelo Buonarroti bids you farewell and invites you to the next posts and on social media.

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