Il Dipinto del giorno: la Madonna Sistina di Raffaello con i due iconici angioletti annoiati
Il dipinto del giorno che vi propongo oggi è la Madonna Sistina, il sublime dipinto a olio su tela realizzato da Raffaello tra il 1512 e il 1513.
Tutt’oggi non è nota la committenza ma è possibile l’opera sia stata richiesta da Giulio II della Rovere all’artista urbinate per decorare la chiesa di San Sisto e Santa Barbara a Piacenza.
La Madonna a piedi nudi è sostenuta da una nuvola e tiene il Bambino fra le braccia. Appare fra due cortine di velluto verde e guarda dritto negli occhi lo spettatore mostrando un’espressione malinconica.
Anche il Figlio ha il volto segnato da una certa inquietudine, data forse dalla presenza dello spettatore che sembra metterlo a disagio.
Inginocchiata ai piedi della Vergine Raffaello dipinse Santa Barbara mentre rivolge il suo sguardo verso i due angioletti che hanno un’espressione buffa, quasi annoiata.
I due ricambiano lo sguardo osservando proprio la Santa che si trattiene sul petto ina stola accuratamente dipinta.
Dalla parte opposta di Santa Barbara, Raffaello dipinse San Sisto papa avvolto nel manto pontificale dorato e con il triregno appoggiato sulle nuvole.
Il Santo guarda la Vergine in adorazione portandosi la mano sinistra al petto. Qualcuno ha voluto riconoscere nelle sembianza del pontefice un altro papa: probabilmente il committente Giulio II.
Incredibili gli accostamenti di colore, il modellato delle figure e la precisione con la quale Raffaello dipinse ogni singolo dettaglio: dalla elaborata pettinatura della Santa barbara che sembra ripresa dalla mia Sibilla Libica ai decori dorati sul manto papale, dalla resa delle ali dei due angeli al panneggio dei pesanti tendaggi.
Come mai oggi la grande tela si trova nella Gemäldegalerie di Dresda?
Purtroppo la Madonna Sistina fu sconsideratamente venduta nel 1754 dal priore del convento ad Augusto III di Polonia, elettore di Sassonia. Fu lui a includerla in quello che sarà il nucleo costitutivo della galleria dove si trova ancora oggi.
Questi capolavoro non ebbe vita facile. Durante il secondo dopoguerra, nel 1945, fu rubato e portato fino a Mosca per far ritorno a Dresda una decina di anni dopo.
Il libro
Non posso fare a meno di proporvi il catalogo della Raffaello 1520-1483.
Edito da Skira, il libro vi porta direttamente all’interno della più grande mostra che sia mai stata organizzata per celebrare Raffaello. Seguendo un percorso a ritroso negli anni vissuti dell’artista, la mostra e dunque anche il catalogo, mettono in luce tutta la produzione artistica di Raffaello in un viaggio ideale che si snoda da Roma a Firenze fino alle radici del pittore rinascimentale: l’Umbria. Lo trovate QUA al momento a metà prezzo
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
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Painting of the day: Raphael’s Sistine Madonna with the two iconic little angels
The painting of the day that I propose to you today is the Sistine Madonna, the sublime oil painting on canvas created by Raphael between 1512 and 1513.
Even today, the client is not known but it is possible that the work was requested by Giulio II della Rovere from the artist from Urbino to decorate the church of San Sisto and Santa Barbara in Piacenza.
The barefoot Madonna is supported by a cloud and holds the Child in her arms. She appears between two green velvet curtains and looks the viewer straight in the eyes showing a melancholic expression.
The Son also has a certain restlessness on his face, perhaps due to the presence of the spectator who seems to make him uncomfortable.
Kneeling at the feet of the Virgin, Raphael painted Saint Barbara while she turns her gaze towards the two little angels who have a funny, almost bored expression.
The two return their gaze, observing the Saint who is holding a carefully painted stole on her chest.
On the opposite side of Santa Barbara, Raphael painted Pope Saint Sixtus wrapped in the golden pontifical mantle and with the triregnum resting on the clouds.
The Saint looks at the Virgin in adoration of her, bringing his left hand to her chest. Someone wanted to recognize another pope in the pontiff’s likeness: probably the client Julius II.
The color combinations, the modeling of the figures and the precision with which Raphael painted every single detail are incredible: from the elaborate hairdo of the barbarian Saint which seems to have been taken from my Libyan Sibyl to the golden decorations on the papal mantle, from the rendering of the wings of the two angels to the drapery of heavy curtains.
Why is the large canvas in the Gemäldegalerie in Dresden today?
Unfortunately, the Sistine Madonna was thoughtlessly sold in 1754 by the prior of the convent to Augustus III of Poland, Elector of Saxony. It was he who included it in what would be the constituent nucleus of the gallery where it still stands today.
This masterpiece did not have an easy life. During the Second World War, in 1945, it was stolen and taken to Moscow to return to Dresden about ten years later.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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