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La Scultura del giorno: la Maddalena giacente di Canova

La scultura del giorno è la Maddalena giacente scolpita da Antonio Canova fra il 1819 e il 1822, anno della sua morte.

Questo capolavoro fu commissionato all’artista nel 1819 dal primo ministro britannico Robert Banks Jenkinson per 12mila sterline. Nel mese di settembre dello stesso anno, Canova ultimò il modello in gesso oggi custodito nella Gypsoteca di Possagno.

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In una lettera inviata a Quatremère de Quincy, Canova scrisse: “Esposi un altro modello di una seconda Maddalena, distesa in terra e svenuta quasi per eccesso di dolore di sua penitenza: soggetto che piace moltissimo, e che mi ha fruttato molto compatimento ed elogi assai lusinghieri”.

Per realizzare la scultura della Maddalena giacente, lo scultore pensò di proporre la donna distesa, completamente abbandonata sopra di una roccia. E’ priva di sensi per il tanto dolore provato per il proprio pentimento ed è raffigurata priva di vesti. Un panneggio le avvolge i fianchi e le copre le gambe.

Ha il capo reclinato e la bocca semi dischiusa. Sembra assumere la stessa posa che si addice a un cadavere. Ha perduto ogni vigore fisico.

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La Maddalena ha il volto solcato dalle lacrime che copiose scendono dagli occhi.

Come accennato prima, l’opera fu portata a termine da Canova poco prima di morire, nel 1822. Non molti anni dopo, nel 1852, la scultura fu battuta all’asta da Christie’s e da allora se ne perse ogni traccia e fu considerata perduta.

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Il tempo trascorso aveva fatto dimenticare anche la paternità del capolavoro e nel 2002 fu venduta a un’asta comune di sculture per giardino, senza alcuna attribuzione. I nuovi proprietari inglesi ignoravano completamente il valore di quel capolavoro di Canova tanto che fu posizionata come elemento decorativo in un giardino privato.

L’opera fu rintracciata nel 2022 e riconosciuta come l’opera di Canova scolpita 200 anni prima.

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Lo sguardo perso nel vuoto della Maddalena giacente di Canova così come la sua testa reclinata all’indietro riportano subito alla mente l’Estasi della Beata Ludovica Albertoni che Gian Lorenzo Bernini aveva scolpito a ROma, per la chiesa di San Francesco a Ripa, nel 1674.

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Al momento la scultura in questione appartiene a una collezione privata ubicata nel Regno Unito mentre il gesso originale è custodito presso il Museo Gypsoteca Canova di Possagno.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sculpture of the day: Canova’s reclining Magdalene

The sculpture of the day is the reclining Magdalene sculpted by Antonio Canova between 1819 and 1822, the year of his death.

This masterpiece was commissioned from the artist in 1819 by the British Prime Minister Robert Banks Jenkinson for 12 thousand pounds. In September of the same year, Canova completed the plaster model now kept in the Possagno Gypsoteca.

In a letter sent to Quatremère de Quincy, Canova wrote: “I exhibited another model of a second Magdalene, lying on the ground and fainting almost due to the excess pain of her penance: a subject that I like very much, and which has earned me much sympathy and praise very flattering.”

To create the sculpture of the lying Magdalene, the sculptor thought of proposing the woman lying, completely abandoned on a rock. She is unconscious due to the pain she felt due to her repentance and is depicted without clothes. A drapery wraps her hips and covers her legs.

Her head is bowed and her mouth is half open. She seems to take the same pose that befits a corpse. She has lost all physical strength. Magdalene’s face is streaked with tears that fall copiously from her eyes.

As mentioned before, the work was completed by Canova shortly before his death, in 1822. Not many years later, in 1852, the sculpture was auctioned by Christie’s and since then all traces of it were lost and it was considered lost. .

The passage of time had also made us forget the authorship of the masterpiece and in 2002 it was sold at a common auction of garden sculptures, without any attribution. The new English owners completely ignored the value of that masterpiece by Canova, so much so that it was positioned as a decorative element in a private garden.

The work was traced in 2022 and recognized as Canova’s work sculpted 200 years earlier.

The gaze lost in the void of Canova’s reclining Magdalene as well as her head reclining backwards immediately bring to mind the Ecstasy of the Blessed Ludovica Albertoni that Gian Lorenzo Bernini had sculpted in Rome, for the church of San Francesco a Ripa, in 1674.

At the moment the sculpture in question belongs to a private collection located in the United Kingdom while the original plaster is kept at the Gypsoteca Canova Museum in Possagno.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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