Il perché delle figure dipinte e scolpite serpentinate e a fiamma
Se osservate le mie figure, dipinte, disegnate o scolpite che siano, vi renderete ben presto conto che hanno tutte una posa serpentinata e talune sono disposte a fiamma come per esempio la Pietà Vaticana, giusto per citare un’opera che tutti avete ben chiara nella mente.
Non è certamente un caso la scelta delle pose ma anzi, frutto di un attento studio e di osservazione di artisti che mi precedettero.
Giovanni Paolo Lomazzo ebbe modo di mettere nero su bianco il perché di quella scelta, trascrivendo quanto gli aveva riferito un certo Marco di Giovanni Battista che da me qualcosuccia aveva imparato.
“Dicesi adunque che Michel Angelo diede una volta questo avvertimento a Marco da Siena pittore suo discepolo, che dovesse sempre fare la figura piramidale, serpentinata… Et in questo precetto parmi che consista tutto il secreto de la pittura. Imperocché la maggior gratia, et leggiadria, che possa havere una figura è che mostri di muoversi, il che chiamano i pittori furia de la figura.
E per rappresentare questo moto non vi è forma più accomodata, che quella della fiamma del foco, la quale, secondo che dicono Aristotele, et tutti i filosofi, è elemento più attivo di tutti, et la forma de la sua fiamma è più atta al moto di tutte… et questa chiama Michel Angelo serpentinata”
In fin dei conti una figura serpentinata mostra di essere più movimentata rispetto a una che non lo è.
Sembra animarsi di vita propria e di liberarsi nello spazio mentre le sculture che non hanno questa caratteristica appaiono più statiche, meno sinuose e meno coinvolgenti.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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