Museo Gypsotheca Antonio Canova: il libro
Oggi vi propongo il libro Museo Gypsotheca Antonio Canova: una vera e propria guida ricca e corposa del prestigioso museo canoviano di Possagno.
Il Museo Gypsotheca Antonio Canova è formato dalla Gypsotheca e dalla casa natale dello scultore, nato a Possagno il primo giorno di novembre del 1757.

Nella Gypsotheca sono custoditi i modelli originali delle opere dello scultore grazie ai quali sono stati scolpiti i marmi oggi custoditi nei più prestigiosi musei di tutto il mondo.
Collocata nell’originale basilica e nell’ampliamento progettato da Carlo Scarpa nel 1957, la preziosa raccolta permette di ammirare a distanza ravvicinata una serie di capolavori assoluti e comprendere l’evoluzione stilistica di Canova.

Attraverso i gessi di Canova si torna indietro nel tempo e si riescono a ricostruire le frequentazioni dell’artista ma anche le relazioni con i committenti italiani ed europei.
Canova senza dubbio segnò un prima e un dopo nella storia dell’arte. L’eleganza delle forme, l’armonia delle pose e l’equilibrio delle sue straordinarie opere gli valsero prestigio e fama nel mondo.

Fu suo fratello, il vescovo Giovanni Battista Sartori, a portare a Possagno fin dal 1829 tutti i modelli in gesso che si trovavano nello studio domano di Canova alla sua morte.
L’altra parte del museo costituita dalla casa natale dell’artista, custodisce mobili originali dei primi anni dell’Ottocento e propone ai visitatori attraverso dipinti, incisioni, disegni, marmi e strumenti da lavoro, ma anche libri e vestiti, l’atmosfera di quell’epoca e le tante sfaccettature di Canova.

C’è la camera da letto in cu venne al mondo, il piano seminterrato in cui è allestito lo studio di scultura e la torretta che canova steso fece costruire per adibire a biblioteca e dove dipinse la pala della Deposizione, oggi all’interno del Tempio, progettato sempre da Antonio Canova come chiesa del paese a poca distanza dalla casa natale.

Nel libro Museo Gypsotheca Antonio Canova a cura di Mario Guderzo, direttore artistico e scientifico del museo, entrerete direttamente nel cuore del museo attraverso le foto e i testi di accompagnamento proposti.

Prima di salutarvi vi ricordo che il volume lo potete acquistare direttamente QUA. Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.


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