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La Scultura del giorno: il David del Bernini

La scultura del giorno che vi propongo oggi è il David di Gian Lorenzo Bernini, scolpito dall’artista fra il 1623 e il 1624.

L’opera era stata commissionata nel marzo del 1623 al Bernini dal cardinale Alessandro Peretti Montalto per la sua villa romana ma, prima di quanto si immaginasse, passò a miglior vita e Scipione Borghese la rilevò.

In quel momento lo scultore stava lavorando al gruppo di Apollo e Dafne e per ordine di Scipione dovette accantonarlo per un po’, dedicandosi anima e corpo al David.

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In soli sette mesi il Bernini riuscì a portare a termine l’opera: l’unica fra le quattro sculture realizzate per Borghese che avesse un soggetto biblico.

Domenico Bernini, figlio di Gian Lorenzo nonché suo biografo scrisse che Maffeo Barberini, qualche mese prima di essere eletto papa, era solito tenere uno specchio davanti al volto dell’artista affinché potesse dare le proprie sembianze al viso del David.

Ecco perché l’espressione contratta e concentrata che mostra il giovane eroe biblico è così vivida e reale: è la stessa del Bernini ripresa dal vero.

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Bernini scelse di raffigurare il David un attimo prima di scagliare contro Golia i ciottoli di fiume con la fionda. Un momento carico di tensione in cui il futuro re è concentrato nel prendere la mira, con le labbra contratte che amplificano e rendono ancor più tangibile lo sforzo.

Guarda in direzione del nemico mentre tende la fionda al massimo per scagliare la pietra in direzione dei gigante che sta avanzando verso di lui.

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Così come viene narrato nelle Sacre Scritture, David è nudo ma il Bernini si prese la licenza di avvolgere il corpo in modo strategico con un panneggio che gli coprisse chiappe e pisello.

Ai suoi piedi giace la corazza che Re Saul gli offrì per proteggersi ma, dato che gli impediva i movimenti, se la tolse preferendo affrontare il nemico senza il suo peso.

Osservate la presenza della cetra a terra: è quella che verrà suonata dopo l’esito vittorioso di David. Non è affatto un caso che sia decorata con una testa di aquila: l’aquila e il drago erano gli animali araldici della famiglia Borghese.

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Il baricentro del David è tutto spostato sulla gamba destra che diviene anche il perno di rotazione della figura. Bernini ha una straordinaria abilità nel fissare istanti nel marmo, come se fossero fotografie di pietra. Quando ci si trova dinnanzi a una sua scultura, si ha sempre l’impressione di vedere una figura in movimento.

Se volete vedere questo capolavoro del Bernini con i vostro occhi, non vi rimane che visitare Galleria Borghese, a Roma.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sculpture of the day: Bernini’s David

The sculpture of the day that I propose to you today is Gian Lorenzo Bernini’s David, sculpted by the artist between 1623 and 1624.

The work had been commissioned in March 1623 from Bernini by Cardinal Alessandro Peretti Montalto for his Roman villa. The cardinal, however, sooner than imagined, passed away and Scipione Borghese took over.

At that moment the sculptor was working on the group of Apollo and Daphne but by order of Scipio he had to set it aside for a while to devote himself body and soul to completing the David.

In just seven months, Bernini managed to complete the work: the only one of the four sculptures created for Borghese that had a biblical subject.

Domenico Bernini, son of Gian Lorenzo as well as his biographer wrote that Maffeo Barberini, a few months before being elected pope, used to often hold a mirror in his hand in front of the artist’s face so that he could give his own likeness to David’s face.

This is why the contracted and concentrated expression that the young biblical hero shows is so vivid and real: it is the same as Bernini’s taken from life.

Bernini chooses to depict David a moment before hurling river pebbles at Goliath with a slingshot. A moment full of tension in which the future king is concentrated on aiming, with pursed lips that amplify the effort.

Look in the direction of the enemy as he draws his slingshot fully to hurl the stone in the direction of the giants who are advancing towards him.

As narrated in the Holy Scriptures, David is naked but Bernini takes the license to wrap the body in a strategic way with drapery that covers his buttocks and dick.

At his feet lies the armor that King Saul gave him to protect himself but, since it impeded his movements, he took it off preferring to face the enemy without his weight.

Observe the presence of the zither on the ground: it is the one that will be played after David’s victorious outcome. It is no coincidence that it is decorated with an eagle’s head: the eagle and the dragon were the heraldic animals of the Borghese family.

The center of gravity of the David is entirely shifted to the right leg which also becomes the pivot of the figure. Bernini has an extraordinary ability to fix moments in marble, as if they were stone photographs. When you find yourself in front of a sculpture by him, you always have the impression of seeing a figure in motion.

If you want to see this masterpiece by Bernini with your own eyes, all you have to do is visit Galleria Borghese, in Rome.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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1 commento »

  1. E pensare che nella sala dove originariamente era posizionata, l’effetto doveva essere che chi entrava si immedesimava nei panni di Golia, perché l’opera era orientata verso l’ingresso…davvero coinvolgente.

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