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Le mie due mamme

Di mamme ne ho avute due ma a conti fatti non ne ebbi nessuna. Dovetti subito prendere coscienza di un babbo per niente affettuoso che poco badava a me e ai miei fratelli se non per le cose prettamente pratiche.

Vi basterà leggere una delle tante lettere che mi scrisse durante il corso della sua lunga vita per rendervi conto che non c’è mai un riferimento amorevole e premuroso benché minimo nei miei riguardi.

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La mi’ mamma Francesca di Ser Miniato del Sera mise al mondo cinque figlioli ma purtroppo il Padreterno la chiamò al suo cospetto ancora giovanissima. Aveva ventiquattro anni all’epoca e io ne avevo solo sei: m’aveva partorito a diciotto.

Fu pochissimo il tempo che trascorsi con lei e il suo volto lo ricordo solo quando a volte la sogno che ancora mi tiene fra le braccia, cullandomi.

Dopo il battesimo fui messo a balia a Settignano da una moglie e figlia di abili scalpellini, come era usanza al tempo fra i signori anche se signori non eravamo per nulla. Il mi babbo ci teneva a far sapere agli altri che si poteva permettere quel lusso: maledetta inutile apparenza!

La mania di voler sembrare ciò che non si è a che serve? A chi giova?

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Il mi babbo Lodovico, rimasto vedovo anche lui giovane, pensò bene di risposarsi senza sospettare minimamente di quello che sarebbe accaduto poi alla consorte.

La seconda moglie, con buona volontà ma poche capacità, provò a fare da seconda mamma a me e ai miei fratelli. Si chiamava Lucrezia degli Ubaldini ma anche lei non ebbe vita lunga. Pochi anni dopo, nel 1497, morì senza aver messo al mondo figli con il mi babbo.

In quel momento ero già partito alla volta di Roma e mi trovavo alle prese con la scultura del Bacco per il cardinale Riario.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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My two moms

I have had two mothers but in the end I had none. I immediately had to become aware of a not at all affectionate father who paid little attention to me and my brothers except for purely practical things.

It will be enough for you to read one of the many letters that he wrote to me during the course of his long life to realize that there is never a loving and caring reference, however minimal, towards me.

My mother Francesca di Ser Miniato del Sera gave birth to five children but unfortunately the Almighty called her before her when she was still very young. She was twenty-four at the time and I was only six: she had given birth to me at eighteen.

The time I spent with her was very little and I only remember her face when sometimes I dream of her still holding me in her arms, cradling me.

After my baptism I was put to nurse in Settignano by a wife and daughter of skilled stonemasons, as was the custom at the time among gentlemen even though we weren’t gentlemen at all. My father wanted to let others know that he could afford that luxury: cursed useless appearance!

The craze of wanting to look like what you’re not, what’s the use? Who benefits?

My father Lodovico, who was also a widower when he was young, thought well of remarrying without suspecting the least of what would happen to his wife afterwards.

The second wife, with good will but little ability, tried to be a second mother to me and my brothers. Her name was Lucrezia degli Ubaldini but she too did not live long. A few years later, in 1497, she died without having given birth to children with my father.

At that moment I had already left for Rome and I was busy with the sculpture of Bacchus for Cardinal Riario.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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